Guardia di FinanzaI finanzieri del Comando Provinciale di Isernia, eseguendo un’ordinanza emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno sottoposto a sequestro immobili e disponibilità finanziarie per oltre un milione di euro di valore, rientranti nel patrimonio accumulato dal legale rappresentante di una nota Residenza Sanitaria Assistenziale con sede a Venafro.

Nel mese di giugno u.s., è stata ultimata una verifica fiscale conclusasi con la constatazione di mancati versamenti da parte dell’Azienda ispezionata – avente sede legale a Caserta – di imposte e di ritenute alla fonte, per circa 2 milioni di euro, nelle annualità comprese tra il 2008 ed il 2012.

Nel dettaglio, la società aveva provveduto ad operare le trattenute sugli stipendi corrisposti ai propri dipendenti ed ai collaboratori esterni, senza però provvedere poi a riversarle nelle casse dell’Erario.

Terminata la verifica fiscale, le indagini delle fiamme gialle sono state poi dirette ad individuare le reali disponibilità economiche dell’amministratore della società, segnalato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per violazione dell’art. 10-bis del D.Lgs. 74/2000, onde ottenere un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca “per equivalente”, a tutela della pretesa erariale.

Il Giudice per le indagini Preliminari, sulla base della richiesta avanzata dal P.M., dott. Silvio Marco Guarriello, ha ritenuto la sussistenza del reato ipotizzato riconoscendo come la condotta illecita abbia garantito all’indagato un ingente vantaggio patrimoniale, profitto del reato di omesso versamento delle ritenute certificate.

L’ordinanza eseguita nei giorni scorsi ha consentito di sottoporre alla misura ablativa diversi beni rientranti nella disponibilità dell’indagato, tra cui alcuni fabbricati, per un valore complessivo di oltre un milione di euro, oltre a disponibilità finanziarie e mobiliari per circa 200.000,00 euro. (Comunicato a cura del giornalista Lello CASTALDI)

Pubblicato da red. prov. “Alto Caserrtano-Matesino & d”