Lino MartoneSTANNO CREANDO UNA STUPIDA CONTRAPPOSIZIONE, SULLA VICENDA VERTENZA ALLEVATORI BUFALINI APERTA, QUANTI SI DIPINGONO GLI ALFIERI E DIFENSORI DELLA SCELTA DELL’ASSESSORE NUGNES DEL SITO INTERNET SULLA TRACCIABILITA’ DEL LATTE E DELLA MOZZARELLA. LA TRACCIABILITA’ E’ UNA COSA IMPORTANTE MA UN SUPPORTO NON IL CENTRO DEL PROBLEMA ATTUALE. TRACCIARE E POI RIMANERE IL PREZZO DEL LATTE ALLA STALLA A 80 CENTESIMI NON E’ UN GRANDE RISULTATO. IERI SERA, ANDANDO A SANTAMARIA A VICO, IN UNO DEI CONVEGNI SULLA TERRA DEI FUOCHI, PASSANDO PER L’INGORGO STRADALE SINO AL BIVIO PER CASERTA SUD, NOTAI UN CARTELLO LUMINOSO DI UN CENTRO COMMERCIALE CON LA SCRITTA: MOZZARELLA DI BUFALA DOP A €8,49 AL Kg. COME SIA POSSIBILE CON I COSTI REALI DI PRODUZIONE? SI PARTA DA QUESTO SE SI VOGLIONO FARE COSE SERIE DALLA PARTE DI CHI SGOBBA NEI CAMPI. LA TRACCIABILITA’ POTREBBE ESSERE UN SUPPORTO IMPORTANTE SE DIVENTA UN OBBLIGO DI LEGGE PER LA GRANDE E MEDIA TRASFORMAZIONE DI DICHIARARE GIORNALMENTE IL FATTURATO DEL LATTE E MOZZARELLA DOP, RENDENDOLO PUBBLICO E SOTTO IL CONTROLLO DEGLI ALLEVATORI E CONSUMATORI.
SI TENDE A FARE DI UNA COSA SERIA E GRAVE IL SOLITO GIOCO DI PROPAGANDA E DI APPARTENENZA PARTITICA O POLITICA. I CONTROLLI SULLA STALLA SONO PUBBLICI DA ANNI E TOTALI. LA SANITA’ VETERINARIA TRAMITE LA BANCA NAZIONALE ZOOTECNICA CONOSCE OGNI MINUTO DI QUANTO LATTE SI PUO’ DISPORRE. SE QUALCUNO PENSA CHE ATTRAVERSO QUESTA NUOVA TROVATA DELLA REGIONE CAMPANIA METTE SOTTO CONTROLLO POLITICO GLI ALLEVATORI, MAGARI PER ALIMENTARE I PROPRI APPARATI SPILLANDO ALTRI SOLDI AI PRODUTTORI AGRICOLI COSTRETTI A RIVOLGERSI A LORO PER INSERIRE I DATI AL COMPUTER,SI SBAGLIA DI GROSSO QUESTA VOLTA.NE SI PUO’ PRETENDERE CHE OGNI ALLEVATORE E OGNI MATTINA DOPO LA FATICA DELLA MUNGITURA E DELL’ALIMENTAZIONE DEBBA CORRERE VICINO AL PC E LAMBICCARSI IL CERVELLO, OLTRE QUELLO CHE GIA’ HA.
COMPRENDIAMO LA BUONA FEDE DELL’ASSESSORE NUGNES, DEVE PERO’ FARE UN MAGGIOR SFORZO PER ACQUISIRE BENE LE QUESTIONI SUL TAPPETO E CONOSCERE MEGLIO LA SITUAZIONE NELLE CAMPAGNE OGGI. SI FIDI MOLTO MENO DA CHI CONTINUA A CAMPARE SULLE SPALLE DEGLI AGRICOLTORI CERCANDO SOLO LEGITTIMAZIONE PER FARSI FINANZIARE SERVIZI. NON C’E’ ALCUN PREGIUDIZIO POLITICO E NESSUNA LOTTA POLITICA CONTRO DI LE. CHI GLIE LO SUGGERISCE GLI DICE IL FALSO. IL NOSTRO INTENDO E’ SALVARE UNA ECONOMIA E DIFENDERE GLI ALLEVATORI E RIBADIAMO I TRE PUNTI ESSENZIALI E PRIORITARI IN QUESTO MOMENTO.
RIVOLGERO’ UNA SPECIFICA LETTERA PERSONALE ALL’ASSESSORE NEI PROSSIMI GIORNI, FORMULANDOGLI GLI AUGURI DI NATALE E CAPODANNO.
LINO MARTONE

SI.A.A.B
ADERENTE A FIMA E ALTRAGRICOLTURA

LETTERA
Al signor Prefetto di Caserta
Al Ministro delle Politiche Agricole
Oggetto: riepilogo in sintesi dei tre punti fondamentali
Vertenza Filiera Bufalina in corso.
Signor Prefetto,
Signor Ministro,
Si fa seguito all’importante incontro avuto ieri al Palazzo di Governo di Caserta con la presenza del signor Prefetto e delle massime Autorità delle Forze dell’ Ordine provinciali, per esprimere in primo luogo il dovuto rispetto per la sensibilità e l’ interesse dimostrati, da tutte le Autorità, per i gravi problemi esposti dalla scrivente, da allevatori e dai sindaci presenti. Ci è d’obbligo risottolineare in primo luogo, che la scrivente aderisce, come in testa pagina, ad Organizzazioni nazionali come Altragricoltura e Fima(federazione italiana movimenti agricoli); solo nell’ultimo periodo è stata ricevuta,formalmente, in due audizioni della Commissione Agricoltura del Parlamento Italiano; ha condotto in prima persona, con il massimo di adesione della categoria allevatori, tutta la scorsa vertenza sulla diossina e brucellosi. Inoltre, come più volte hanno ribadito i Sindaci dell’ Unione dei Comuni, in data 9 dicembre u.s. è stato formato uno specifico comitato rappresentativo degli allevatori che hanno condiviso quanto vi hanno notificato per iscritto. In ogni caso tale Comitato, con sua rappresentanza, ai sensi e per effetto della Legge 383/2000, formalmente costituito o meno, è legittimato ad avviare ogni confronto Istituzionale su questioni che hanno come oggetto il rispetto delle Leggi,dei consumatori, del sistema di vita e dell’ambiente; abilitati a costituirsi anche civilmente e penalmente presso le Autorità Giudiziarie. Infine, è il caso ancora di sottolineare che, per effetto della Legge 4/2011, si aggiunge agli aventi titolo a costituirsi nei contratti di filiera e di distretto, la categoria “operatori di filiera”, integrando La Legge 102/2005. Tale premessa non ha alcuna volontà di pedissequa ripetitività, quanto invece quella di contribuire a evitare erronee valutazioni sullo stato di rappresentanza delle categorie e procedure future, nella tenuta dei tavoli di confronto e di trattativa, che possono essere interpretate come volontà a mantenere un livello di reciproca auto legittimazione e di status-quo, che renderebbe ancora più stridente la necessità di una profonda revisione delle rappresentanze di categoria storiche, come fatto emergere fortemente dagli ultimi avvenimenti nazionali Ciò predetto ribadiamo i punti e le priorità fondamentali, già esposte, al centro della Vertenza in corso e posti dalla mobilitazione degli allevatori

1)In primo luogo occorre fare rapida chiarezza delle volontà della trasformazione e chiara contrattazione di filiera in tutta l’area DOP; non si possono aspettare i tempi dei dati statistici delle prossime procedure di tracciabilità; al 1 gennaio 2014 sono stati disdettati centinaia di contratti di acquisto del latte alla stalla, per imporre poi prezzi di fame. Occorre un tavolo urgente ministeriale,essendo 4 le regioni coinvolte nel DOP, che può essere costituito a ragione presso il Palazzo di Governo di Caserta.
2)Utilizzo serio e immediato della tracciabilità, ma come supporto all’azione condotta dagli allevatori per un diverso rapporto professionale e di reciproca convenienza con la trasformazione, non già come panacea risolutrice dei mali;non c’è alcun bisogno di tracciabilità per scopo statistico; i dati del patrimonio zootecnico bufalino sono super conosciuti, come è super conosciuta la produzione del latte bufalino possibile. Se si ha la volontà precisa di battere contraffazioni e speculazioni si faccia allora un server in rete, con pubblicità dei dati, dove si obbliga la trasformazione, almeno la più grande, a pubblicare la fatturazione giornaliera di latte bufalino acquistato e MBC venduta.
3) Revoca immediata della delega di governo al Consorzio di Tutela al controllo del rispetto del disciplinare DOP della MBC e nomina di un Commissariato pro tempore, sino ad una migliore definizione dei compiti, da parte del Governo .
In attesa di urgente riscontro, si formulano i migliori e rispettosi saluti.
20 dicembre 2013
PER IL COORD.PROVINC. E REGION.
SIAAB-FIMA-ALTRAGRICOLTURA
LINO MARTONE

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

SIAAB