allevatori matese protestaL’ ASSESSORE REGIONALE ALL’ AGRICOLTURA NUGNES E L’ASSESSORE PROVINCIALE GIAQUINTO CHE SI SONO VISTI TANTISSIME VOLTE NEL MATESE A FARE CONVEGNI E  PROMETTENDO TANTE BELLE COSE..  AL  DI LA’ DELLE BELLE PAROLE E DELLE PASSERELLE MEDIATICHE COSA HANNO FATTO DI CONCRETO PER TUTELARE IL COMPARTO?

DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA DEGLI ALLEVATORI DEL MATESE

Abbiamo appreso, con costernazione e rabbia, dai nostri associati, che il Dirigente dell’ UOD Servizio territoriale provinciale di Caserta ha comunicato alla Regione Campania, con nota prot. n. 817044 del 28/11/2013 che tutte le domande presentate dagli allevatori del Matese, allo S.T.A.P.A. CePICA di Caserta, per l’azione indicata in oggetto, sono risultate inammissibili.

La predetta nota è riportata sul Decreto Dirigenziale n.401 del 04/12/2013 modificato dal successivo Decreto Dirigenziale n.532 del 06/12/2013, pubblicati entrambi sul BURC n. 71 del 16/12/2012, con oggetto:

PSR CAMPANIA 2007-2013 – MISURA 214 “PAGAMENTI AGROAMBIENTALI”, AZIONE D) AZIONI EXTRA BUONE CONDIZIONI AGRONOMICHE E AMBIENTALI DELLA CONDIZIONALITA’ (BCAA) -BANDO APPROVATO CON DECRETO REGIONALE DIRIGENZIALE N. 13 DEL 18/04/2011. GRADUATORIA UNICA REGIONALE;

Facciamo presente che, a nostro avviso, ancora una volta, la zona del Matese, a differenza delle altre zone interessate delle Province di Benevento, Avellino, Salerno e Napoli, è stata privata delle sacrosante risorse che la Comunità Europea mette a disposizione delle zone svantaggiate e montane (trattasi di circa € 2.500.000,00 annui x 5 anni, pari ad oltre dodici milioni di euro).

Si è verificato ancora una volta quanto già avvenuto con il bando pubblicato nell’anno 2008, i cui termini di adesione furono aperti con la pubblicazione del Decreto Dirigenziale n. 68 del 18 aprile 2008;

Infatti, con simile provvedimento, vennero escluse dal beneficio tutte le aziende zootecniche del Matese Provincia di Caserta mentre vennero accolte tutte le richieste delle altre zone interessate delle Province di Benevento, Avellino, Salerno e Napoli.

Avverso tale vergognoso provvedimento, alcuni nostri associati presentarono ricorso al TAR per richiedere il loro inserimento nella graduatoria unica Regionale, dalla quale erano stati esclusi. Successivamente, molti dei ricorsi presentati al TAR vennero accolti, in quanto venne sancito che gli allevatori del Matese avevano titolo per l’accesso ai contributi previsti dal bando.

Purtroppo, a distanza di quasi due anni dalla sentenza che li vedeva favoriti (Febbraio 2012), gli allevatori, ad oggi, non hanno ricevuto ancora il beneficio loro spettante e pertanto pochi giorni orsono si è svolta l’udienza, richiesta dai legali, per obbligare la Regione ad ottemperare al pagamento o in caso di ulteriore inadempimento, per l’insediamento del Commissario ad acta.

Evidenziamo che gli allevatori del Matese che si sono rivolti al TAR, ad oggi, sono gli unici che hanno la certezza di ottenere il contributo loro spettante, per cinque anni, periodo 2008-2012.  

Molti altri allevatori, infatti, a suo tempo, furono rabboniti e raggirati prospettando loro di poter presentare nuovamente la domanda di aiuto, ma per i soli anni 2011-2012-2013 (due anni in meno).

Fu organizzata apposita riunione presso il Comune di San Gregorio Matese, alla quale parteciparono gli allevatori, i Sindaci dei Comuni interessati,

l’Assessore Regionale all’agricoltura Onorevole Nugnes ed il Presidente del Consiglio Regionale Onorevole Romano,

l’Assessore all’agricoltura della Provincia di Caserta, dottor Giaquinto, l’allora Dirigente dello STAPA e CePICA di Caserta Dr. Bartocci, nonché i funzionari del Settore, Il Presidente del Parco Regionale del Matese, Il Presidente della Comunità Montana del Matese, le Organizzazioni professionali e sindacali.

Tutti si rammaricarono per quanto accaduto e tutti si impegnarono affinchè fosse fatta giustizia almeno per gli anni 2011-2012-2013 mentre per gli anni 2008-2009-2010, tutto doveva considerarsi perduto, tranne per coloro che avevano presentato ricorso al TAR.

Noi soltanto rimanemmo scettici, presagendo, davanti a tutti i presenti,quanto sarebbe accaduto, e suscitando anche qualche reazione di stizza da parte di alcune autorità presenti.

Purtroppo abbiamo avuto ragione.

Oggi si è ripetuto lo stesso dramma del bando pubblicato nel 2008. E’ stata applicata la stessa disparità. Le domande di contributo presentate dagli allevatori del Matese (CE) sono state dichiarate inammissibili mentre tutte le domande simili delle altre zone delle Province di Benevento, Salerno, Avellino e Napoli sono state accolte.

Il nuovo bando della misura 214 azione d2 del PSR Campania 2007/2013, contiene le stesse direttive per tutte le Province della Campania, così anche le altre comunicazioni integrative.

Quindi l’esame di tutte le istanze degli allevatori delle Province Campane, simili tra loro, per caratteristiche e documentazione allegata, avrebbero dovuto avere lo stesso accertamento, la stessa istruttoria e lo stesso esito.

Invece, le predette direttive, che dovevano essere applicate in modo univoco in tutte le Province della Campania, sono state applicate in modo estremamente restrittivo e negativo per tutte le pratiche del Matese (CE) (giudicate inammissibili) mentre sono state applicate, diversamente, in modo positivo, per tutte le pratiche delle altre Province Campane di Benevento, Salerno, Napoli e Avellino, dichiarate ammissibili.

Alla luce di quanto vergognosamente subito da tutti gli allevatori del Matese (CE), danni irreparabili che comprometteranno certamente la sopravvivenza delle stesse aziende zootecniche,

siamo costretti a proclamare lo stato di agitazione di tutti gli allevatori del Matese  E A PREPARARE LE DOVUTE AZIONI DI LOTTA.

Siamo certi che tutte le Organizzazioni Sindacali e Professionali, tutte le Amministrazioni del Matese, Comuni, Comunità Montana  e Parco Regionale del Matese, compresa l’Amministrazione Provinciale di Caserta, saranno a fianco, in modo tangibile, degli allevatori Matesini perché la zona del Matese è stata, in modo subdolo, vituperata, illusa e colpita a morte nell’attività agricola, settore vitale per tutta la popolazione.

Noi comunque continueremo in tutti i modi consentiti dalla legge e dalle istituzioni, la nostra sacrosanta lotta per la difesa degli allevatori Matesini da tutti i soprusi presenti e futuri.

Chiediamo, pertanto, per tutelarli, in nome e per loro conto, quanto segue:

A)       L’accoglimento delle domande degli allevatori del Matese e la conseguente modifica del Decreto Dirigenziale n.401 del 04/12/2013 modificato dal successivo Decreto Dirigenziale n.532 del 06/12/2013, pubblicati entrambe sul BURC n. 71 del 16/12/2012;

B)        Il rilascio, ai sensi dell’art. 10 bis legge 241/90, dei seguenti documenti e informazioni:

  1. il nominativo del responsabile del procedimento;
  2. le motivazioni che hanno determinato l’inammissibilità delle istanze di tutti i nostri associati, con conseguente esclusione degli stessi dalla graduatoria unica regionale;
  3. la copia completa dei verbali di istruttoria relativi alle istanze;
  4. la copia della nota prot. n. 817044 del 28/11/2013 del Dirigente dell’UOD Servizio territoriale provinciale di Caserta;

C)       L’ accesso ai documenti amministrativi ai sensi degli artt.22 e seguenti della L. 241/90, per la visione ed estrazione di tutti gli atti relativi all’istruttoria della domanda di aiuto;

D)       L’apertura, da parte della Regione Campania, Assessorato all’Agricoltura, di una indagine interna, per verificare se i bandi della misura 214, pubblicati con Decreto Dirigenziale n. 68 del 18/04/2008 (anno 2008) e n. 13  del 18/04/2011 (anno 2011), e le direttive in essi contenute, siano state applicate in modo univoco o con disparità tra le cinque Province della Regione Campania (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno).

Piedimonte Matese, lì 21/12/2013

 UNIONE COLTIVATORI ITALIANI

UFFICO ZONALE DEL MATESE

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