allevatori sindaco e martone s angelo2Questo è quanto mi ha inviato per messaggio sms un allevatore bufalino 10 minuti fa:
Lino. Ti aggiorno della disastrosa situazione: la maggior parte degli allevatori bufalini della zona che avevano la scadenza del contratto al 31 dicembre, stanno consegnando dal 1 gen, il latte a 85/90 cent. e senza il previsto contratto scritto. Qualcuno addirittura a 70 cent. Alcuni sono aggrappati a forniture temporanee “concessegli” giusto per il tempo di trovare un nuovo cliente.
Ci è d’obbligo chiedere e sottolineare all’assessore regionale all’ agricoltura, Nugnes, e ai suoi sostenitori subalterni, in cerca di danari per foraggiarsi lo stipendio e mantenersi apparati inutili, che ha criticato lo stato di mobilitazione degli allevatori invitandoli invece ad aderire alla tracciabilità volontaria; questa tracciabilità ha inciso in qualche modo, e come, in questa situazione che sta portando alla povertà centinaia di allevamenti?
Al solito inutile parolaio della Camera di Commercio che in conferenza stampa fa il conto dei milioni di fatturato in più raggiunti dalla mozzarella nell’esportazione fuori dall’Italia, abbiamo l’obbligo di chiedere,come mai, l’estero mangia più mozzarella di Campania e Lazio? Come mai, si riduce l’offerta di latte bufalina alla stalla per i caseifici e anziché aumentare il prezzo litro diminuisce?
Ancora alla assessore Nugnes ci è d’obbligo chiedergli, chi gli ha detto che la Comunità Europea fa divieto di contrattazione sindacale – professionale dei prezzi della materia prima agricola? Dove lo ha visto scritto, conosce ed ha letto qualche volta il Trattato della CEE integrato da Maastricht ? La Comunità proibisce al contrario il trust e l’accordo impositivo dei prezzi e la Legge Italiana, di recepimento del Trattato definita durante il ministero Alemanno, consente all’agricoltore di poter scegliere il miglior trattamento anche in presenza di contratto controfirmato con altri trasformatori in precedenza.
In ultimo, preghiamo gli idioti servi delle solite e inutili Organizzazioni Agricole, che prima si cancellano meglio è, di non diffondere stupide informazioni al solo scopo di impedire che gli allevatori si riorganizzano e si facciano rispettare con la dovuta lotta, secondo le quali la Legge di Stabilità impedirebbe l’esercizio della contrattazione professionale sui prezzi agricoli. Questo è quanto mi è stato riferito da alcuni allevatori presenti alla cerimonia del ringraziamento presso il Tempio di Casapesenna. La Legge di Stabilità riguarda gli Enti Pubblici non le relazioni sindacali – private.
Durante questo periodo di feste abbiamo sospeso dovutamente ogni iniziativa, per le difficoltà note ad avere interlocuzione con le Istituzioni. Ma è stata una breve,brevissima sostituzione e nessuna rinuncia. Si riparte e all’attacco; abbiamo e tutti hanno il dovere di difendere una economia e un patrimonio unico al mondo che nessuno ci ha regalato.
La situazione si fa sempre complicata e difficile, aggravata anche dal devastante processo che sarà messo in moto dal poverissimo Decreto attuativo sulla questione Terra dei Fuochi che continua ad assumere, impropriamente, l’agricoltura come l’attività da controllare per difendere la Società accerchiata dai rifiuti dal rischio tumori.

4 gennaio 2014

PER IL COORD.PROVINC. E REGION.
SIAAB-FIMA-ALTRAGRICOLTURA
LINO MARTONE

Pubblicato da red.prov. “Alto Casertano-matesino & d”