made in italy vendesiAlife(Ce)(di Raffaele De SISTO) L’Italia che non c’è più ... Italiani ricordate il made in Italy? Eravamo cosi orgogliosi, tutti ci invidiavano i nostri prodotti. Il made in Italy era l’eccellenza, e questi famosi marchi erano nostri, fatti da aziende italiane, con materie prime italiane e con proprietari italiani! Oggi di tutto questo non rimane più niente! Dei marchi più prestigiosi Italiani c’è rimasto solo il nome Italiano. Dal 2008 al 2012 sono 437 aziende italiane sono passate in mani straniere. Perché è successo tutto questo? i costi per produrre i prodotti in Italia sono molto alti a confronto ad altri paesi europei ed asiatici, i prezzi delle aziende Italiane non erano più competitivi sui mercati internazionali, grazie a una tassazione molto elevata del governo Italiano, poi ci mettiamo un euro troppo forte, e un dollaro molto debole ha fatto il resto. Questo ha diminuito le nostre esportazione e molte aziende vivevano con l’esportazione dei loro prodotti. Quando l’esportazione e diminuita questo ha fatto si che molte aziende erano di fronte a due scelte o chiudere o vendere, hanno deciso di vendere. Grazie anche alla crisi economica Italiana gli investitori stranieri comprano a man bassa le nostre aziende italiane e non risparmiano nessun settore,Moda,agroalimentare,Etc.. Etc… Iniziamo…La pasta Buitonie l’acqua Sanpellegrino, i cioccolatini Perugina, il panettone Motta, l’Antica Gelateria del Corso e la Valle degli Orti non sono più italiane ma di proprietà dell’azienda svizzera Nestlé. La francese Lactalis ha acquistato i marchi Galbani e Invernizzi, Cademartori, Locatelli e, lo scorso giugno, Parmalat. Agli spagnoli del marchio Agrolimen è andata la proprietà della Star, la società italiana leader nei dadi da brodo. Spagnola è anche Sos Cuetara, che ha acquisato la Minerva Oli (proprietaria del marchio Sasso), la Carapelli e, tramite la Unilever, la Bertolli. La grande distribuzione in Italia è in mano ai francesi di Carrefour, Auchan, Castorama e Leroy Merlin. La catena Coin, fondata nel 1916 dal veneziano Vittorio Coin, oggi appartiene alla francese Pai Partners. La Standa, fondata nel 1931 da Franco Monzino, è finita all’austriaca Billa, controllata del gruppo tedesco Rowe. La anglo-olandese Unilever ha acquistato i gelati Algida, le confetture Santa Rosa e ilriso Flora. Nel 2005 il colosso italiano dell’energia Edison è passata alla gruppo francese EDF (Electricité de France, La Costa Crociere dal 1997 è in mano all’americana Carnival Corporation.Il marchio Gancia è stato ceduto a un oligarca russo,La giapponese Princes ha acquistato la Ar Alimentari, primo produttore italiano di pomodori pelati. Il più potente marchio della nautica italiana, Ferretti Group, è acquistato dal gruppo cinese Shandong Heavy Industry,Omsa: azienda sanissima, sceglie di delocalizzare in Serbia,La Ducati è stata acquistata dall’Audi.. la maggior parte dell’alta moda italiana e in mano straniere come Fendi,Gianfranco Ferrè,Gucci, Valentino,Fiorucci,le pelletterie di Bottega Veneta e le calzature Sergio Rossi e Bulgari. La Safilo (Società azionaria fabbrica italiana lavorazione occhiali), fondata nel 1878, che oggi confeziona occhiali per Armani, Valentino, Yves Saint Lauren, Hugo Boss, Dior e Marc Jacobs, è diventata di proprietà del gruppo olandese Hal Holding. Nel settore della telefonia..Fastweb gruppo svizzero Swisscom.,Omnitel è passata di proprietà del Gruppo Vodafone,Enel ha ceduto la quota di maggioranza di Wind Telecomunicazioni al magnate egiziano Sawiris, il quale nel 2010 l’ha passata ai russi di VimpelCom. La lista di aziende italiane passate in mano straniera continua e lunghissima. L’Italia e un paese in svendita? Mi auguro solo che non si vendono anche lo stivale chiamato Italia. Distinti saluti. De Sisto Raffaele

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”