cipresseta-2-fontegrecaDA “LINEA VERDE” A “STRISCIA LA NOTIZIA”: LA METAFORA DI UN TERRITORIO ORAMAI ABBANDONATO E VIOLENTATO DALL’UOMO. IL BOSCO DEGLI ZAPPINI STA SUBENDO UN’AZIONE DESTABILIZZANTE DOVUTA ALLA CARENZA DI MANUTENZIONE AMBIENTALE E IDROGEOLOGICA

Non so cosa verranno a raccontare questa sera( Assemblea pubblica convocata alle ore 18 dal sindaco di Fontegreca Antonio Montoro) presso la sala consiliare del Comune di Fontegreca i vertici dei vari Enti territoriali sulla vicenda relativa alla schiuma bianca che occupa da oltre quattro mesi la scena all’ interno del Bosco degli Zappini.
Non so se riusciranno a convincere i presenti che è tutto sotto controllo e che quella schiuma bianca quasi fosse prodotta da un fenomeno naturale! Intanto il giornalista di “Striscia la Notizia” Luca Abete ieri sera (vedi qui video e articolo) ha mandato in onda un servizio che sicuramente non ha fatto buona pubblicità alla cipresseta certificata dall’Unione Europea e dal CNR di Firenze come sito di enorme interesse scientifico.
Non so se l’Arpa Campania e l’Asl ufficio igiene ci faranno capire perché le loro relazioni sui campioni prelevati nelle pozzanghere del torrente pieno di schiuma bianca, dicono cose diverse come se la Asl sconfessasse l’Arpa o viceversa.
Non so se qualcuno avrà il coraggio di chiedere scusa e con onestà intellettuale riconoscere le proprie responsabilità per i danni enormi procurati all’immagine di una comunità che ha conservato il Bosco degli Zappini di generazione in generazione e ha consentito a tutti noi di spendersi per la valorizzazione, la conservazione e la fruizione ecocompatibile di un contesto di pregio naturalistico che grazie a iniziative nazionali ed internazionali è entrato a giusta ragione in un turismo d’elite e in un circuito europeo di studi scientifici di altissimo livello accademico.
Non so….Non so!
….Da “Linea Verde” a “Striscia la Notizia”: ne è passata d’acqua(inquinata!) sotto i ponti. Quello che è successo a Fontegreca non è altro che la metafora di un territorio oramai abbandonato e violentato dall’uomo. Il Bosco degli Zappini, attenzionato dal bravissimo giornalista collega Luca Abete, sta subendo un’azione destabilizzante dovuta alla carenza di manutenzione ambientale e idrogeologica e che avrà conseguenze inimmaginabili nel giro di pochi anni. La regione Campania ha avuto la brillante idea di cancellare, di fatto, con un vero e proprio colpo di spugna, gli idraulico-forestali e mantenere in vita gli scheletri di enti ritenuti dalla legislazione nazionale inutili e costosi. La logica conseguenza di tutto questo è lo spopolamento che avanza drammaticamente, il territorio non più governato dalle mani sagge dell’uomo, l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e dei terreni che tocca anche la nostra amata terra.
CHE FARE! Reagire, reagire, reagire e fare proprie le parole di Sant’Agostino: “La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno per le cose come sono, il coraggio per poterle cambiare”
MARCO FUSCO
Già Responsabile Unità Operativa Interreg III B Cypmed e Medcypre
Comune di Fontegreca – CNR IPP Firenze

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”