proto_base_natoCarinola(CE) – A Monte Massico, in provincia di Caserta, c’è una base militare Nato fantasma, conosciuta a pochissimi. Nome in codice Proto.
La struttura, accessibile solo attraverso un tunnel sotterraneo di due chilometri, è un centro d’ascolto costruito nel 1959 come avamposto strategico e bunker antiatomico

Nel numero di Wired di settembre scorso(clicca qui per leggere), un reportage fotografico esclusivo dell’ interno della struttura e il racconto di tutti i suoi segreti: un viaggio che dà la sensazione di aggirarsi in un’astronave aliena, dove è impossibile qualunque forma di comunicazione con l’esterno.
Proto è stata un centro d’ascolto Nato, costruito nel 1959 come avamposto strategico e bunker antiatomico per la guerra fredda, accessibile solo attraverso un buio tunnel sotterraneo di due chilometri. Dismessa nel 1996, la base è stata preda di ladri e saccheggiatori, e ora rischia di diventare una bomba ecologica. Alcune parti della struttura sono state utilizzate per allevare cani da combattimento. Altre sono ancora inviolate, e potrebbero contenere sostanze tossiche.
La struttura era completamente segreta, e non esistono foto degli anni in cui centinaia di militari vivevano e lavoravano per intercettare qualunque cosa volasse, navigasse o si muovesse sullo scacchiere della guerra fredda. “Ognuno di noi aveva un Nos, nulla osta di sicurezza. Ho lavorato per un anno nella base. Si perdeva la cognizione del tempo”, racconta a Wired una fonte anonima: “Avevamo una scheda perforata per accedere alle diverse zone della base. Solo una volta sono entrato nella sala Raoc (Region Air Operations Center), non avrei dovuto, e sono stato rimproverato. Mi ricordo che ho visto plexiglas su cui scrivevano e muovevano navi e aerei, facevano esercitazioni. Tutto era controllato e sorvegliato”. Ora la ruggine sta corrodendo ogni cosa rimasta, mentre tutto ciò che era rivendibile al mercato nero è stato portato via, con una precisione che non sa di improvvisazione.
Perché Proto è lasciata a se stessa? Nella speranza che la base possa essere finalmente dismessa o trasformata, per esempio in un museo della guerra fredda, vengono chieste spiegazioni alla Marina militare. Che replica che non esiste più alcun interesse militare per il centro e si attende la riconsegna all’Agenzia del Demanio. Quanti anni ci vorranno? Chi prenderà in carico l’area? Le domande sono molte, ma non c’è alcuna certezza sul suo futuro.(C.S)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”