Piedimonte Matese(Ce)- Non posso restare indifferente, alla notizia del panettiere di Casalnuovo di Napoli che si è suicidato per il verbale di 2000.€ avuto dall ‘ Ispettorato del Lavoro , per aver trovato la moglie al lavoro. Per esperienza commerciale in materia, mi permetto chiarire i reati, fatti dallo sventurato padre di tre figli, che con il sudore della fronte, non in senso metaforico ma reale , stando vicino al forno,si guadagnava da vivere. Il nocciolo della questione non è il verbale , ma il meccanismo perverso che tale atto ha innescato. Lo sventurato per stare in regola, doveva, o assumere come dipendente la moglie, e gli costava di piu’, o doveva costituire davanti ad un notaio, una impresa familiare con la moglie,con ripartizione del reddito di impresa ricavato, in due percentuali già prestabilite ai fini dei vari pagamenti. Questo atto amministrativo, personalmente l’ho fatto una volta con mio padre, e dopo sposato, due volte con mia moglie. La ragione è che in tal modo la moglie, diventava conosciuta ed esistente per la pubblica amministrazione, e per la burocrazia.. Giustamente diventando due le persone che lavorano, si deve quindi pagare, tutto al doppio ad iniziare dall‘ I.N.A.I.L. , le assistenze sanitarie personali, due posizioni contributive per la pensione, due denunzie dei redditi e cosi via. La finalità è giusta, perché la moglie si sarebbe iniziata a pagare la pensione, mai non è stato solo il pagamento del verbale, per ridotte disponibilità finanziarie, la causa della tragedia ma i nuovi obblighi instaurati. Il lavoro esercitato, invece era lo stesso, non aveva altri ricavi, con la differenza che il reddito già prodotto veniva diviso in due, per cui il marito non avrebbe piu’ rispettato i ricavi previsti dagli studi dl settore. Per tale operazione, automatica per la Agenzia delle Entrate, la sua ditta sarebbe diventata una azienda con RICAVI non CONGRUI, sarebbe diventato automaticamente evasore potenziale, da tenere sotto controllo. Infatti con nuove normative fiscali, denominati STUDI di SETTORE viene attribuito un presunto reddito ad entrambi, in riferimento alla attività commerciale esercitata, con calcoli parametrici vari BALORDI, antidemocratici, incostituzionali, da dittatura e non democrazia. Non si tiene conto,della dislocazione ed ubicazione dell‘ esercizio in relazione alla popolazione, ed alla percentuale di esercizi già presenti (liberalizzazione di BERSANI, se ci sei batti un colpo). Ho letto dai giornali, che il titolare faceva anche pizza al taglio, non poteva quindi lavorare da solo, impastare. Infornare, tagliare la pizza e maneggiare soldi, anche per motivi igienici. Questi calcoli sono stati fatti da esperti, burocrati topi di ufficio, quindi con elucubrazioni tecniche e scientifiche, lontani dal calvario del vivere quotidiano sopportato da sempre piu’ cittadini. Professoroni che accumulano incarichi e prebende, vivono fuori dalla realtà’ della vita, con super stipendi, super benefit, loro fanno parte degli stipendiati, che al mattino quando si svegliano, sotto il cuscino, già trovano i soldi, indipendentemente se li hanno o meno meritati. Invece, il nostro sfortunato amico, oltre tutte le spese già fisse di gestione commerciale che sopportava, doveva aggiungere il nuovo carico fiscale della moglie, monetario e di obblighi cartacei. Con una famiglia di tre figli, senz ‘altro gli è capitato di constatare di persona, non solo leggere, dei sempre minori servizi dati ai cittadini per mancanza di fondi’. Fondi che invece sono sempre disponibili per i piu’ svariati usi non costituzionali, a tutti i livelli . Teniamo anche nel debito conto, per valutare meglio i fatti, che nel caso specifico, non vi era sfruttamento del lavoro, dato il rapporto parentale esistente, evidentemente il nostro amico non poteva nemmeno permettersi la assunzione di un lavoratore a nero sottopagato. Le leggi che riguardano i dolorosi fatti, le hanno fatte gli onorevoli che abbiamo mandato a rappresentarci, ma la applicazione è stata fatta da uno o due ISPETTORI del LAVORO, sono loro che hanno determinato il gesto inconsulto fatto. dal lavoratore autonomo. Vorrei chiedere, a chi ha materialmente compilato il verbale di contravvenzione, come è saltato fuori il nominativo della ditta in questione. Se applicano lo stesso criterio ispettivo quotidianamente, sapere quanti verbali ispettivi hanno fatto in un anno, quanti cantieri di lavoro in odore di camorra hanno ispezionato? Non voglio dover pensare che al solito la macchina burocratica è forte con i deboli che non hanno protezione, ma debole con chi è già forte per sua natura. Alfonso Ricigliano Piedimonte Matese

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”