agricoltura-lavorocasertaCaserta- Era ora che l’agricoltura della provincia di Caserta ricevesse i giusti incentivi e la dovuta attenzione dalle istituzioni. Da troppo tempo gli agricoltori casertani vengono sistematicamente strangolati da un fisco iniquo e vessatorio, speculazione e rialzo esponenziale dei prezzi della semenza. Per questi motivi la terra è sempre più difficile da lavorare e valorizzare mentre gli agricoltori vengono oppressi dai balzelli e i consumatori stringono la cinghia anche sull’acquisto dei beni di prima necessità. Ieri la Provincia di Caserta ha segnalato che in ordine all’applicazione di leggi e decreti varati in passato la procedura di assegnazione di incentivi e sgravi agli agricoltori, in special modo quelli relativi alla distribuzione di carburante a prezzi agevolati, si è sensibilmente snellita e velocizzata. Non occorrono difatti più di un paio di giorni per rilasciare le facilitazioni suddette agli agricoltori che ne abbiano effettuato istanza debitamente motivata e i fatti parlano chiaro. Dall’inizio dell’anno sono stati rilasciati circa 5000 documenti che certificano i succitati sussidi agli operatori agricoli, grazie anche alla sensibilità dell’assessorato provinciale all’agricoltura rispetto alle copiose difficoltà presenti nel settore primario. Diversamente dagli edicolanti casertani che non hanno ancora ricevuto dai vertici di Palazzo Castropignano riscontri seri e tangibili in merito alle legittime richieste di sgravio fiscale, gli agricoltori di Terra di Lavoro possono auspicare di vedere il bicchiere mezzo pieno e di faticare con maggiore slancio. Una fitta rete di concertazioni con l’amministrazione tributaria e la Guardia di Finanza sorveglierà sistematicamente l’erogazione degli aiuti all’agricoltura casertana scongiurando così i pericoli di sprechi o raggiri e fornirà alle imprese agricole tutta l’assistenza di cui esse abbisognano attraverso l’attività operosa dei Centri di Assistenza Agricola. Anche se gli ostacoli che l’agricoltura locale deve affrontare sono ancora immensi, come del resto le gabelle assurde che essa deve sopportare, il segnale lanciato dall’ente provinciale locale si configura come un’iniziativa timidamente edificante che non va sminuita con la criticità dei tempi che corrono, sebbene ancora molto debba essere fatto per sostenere l’economia della nostra terra nobile e feconda.(Articolo a cura del prof. Nando Silvestri)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”