L'Aquila : Fiaccolata per il secondo anniversario del terremotoL’AQUILA. I Comitati dei familiari delle vittime del terremoto organizzano per questa sera la fiaccolata commemorativa, che parte alle 22,30 da via XX Settembre (all’altezza del vecchio tribunale) per arrivare in piazza Duomo, dove avverrà la lettura dei 309 nomi degli aquilani che non ci sono più.

La notte del ricordo e della memoria unisce quella aquilana alle altre tragedie nazionali. Prevista lapresenza di delegazioni, movimenti e comitati da tutta Italia. Le fiaccole saranno distribuite sia alla partenza in via XX Settembre sia durante il tragitto a cura della Protezione civile della Regione Abruzzo e delle associazioni di volontariato. L’Asm metterà a disposizione dei raccoglitori per lo smaltimento delle fiaccole lungo tutto il percorso. Saranno presenti due ambulanze della Croce rossa italiana: una fissa in Piazza Duomo e l’altra mobile che segue il corteo, nonché tre squadre di volontari che si muoveranno a piedi. L’Ama (Azienda per la mobilità aquilana) metterà a disposizione bus navetta gratuiti. Il servizio per l’inizio della fiaccolata è attivo dalle 21 alle 22,20 con una corsa ogni 20’: parcheggio Italtel statale 17, via Mulino di Pile, variante Mulino di Pile, piazzale stazione, viale XXV Aprile, via Vicentini, via Beato Cesidio, via Piccinini, statale 17, piazzale Italtel. Servizio per fine manifestazione: dalle 00,30 alle 4 con una corsa ogni 20’: viale Collemaggio (lato ex Sanatrix), via Strinella, viale Croce Rossa, via Beato Cesidio, via Piccinini, parcheggio mercato piazza d’Armi, statale 17, viale Corrado IV, Meridiana, variante Mulino di Pile, statale 17, parcheggio Italtel, statale 17, viale Corrado IV, viale Croce Rossa, via Crocetta, terminal bus Collemaggio. Previste corse speciali da Progetto Case e periferia (percorsi e orari su http://www.ama.laquila.it).

I parcheggi consigliati per la sosta delle automobili sono quelli del piazzale Italtel, piazza del mercato provvisorio piazza d’Armi e piazzale Meridiana.

Il programma religioso prevede, a mezzanotte e mezza, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio (Anime Sante), la celebrazione della messa presieduta dall’arcivescovo Giuseppe Petrocchi, con lettura dei nomi durante la preghiera eucaristica. Seguirà la veglia di preghiera aspettando le 3,32, presieduta dal vicario generale Giovanni D’Ercole. Alle 3,32 i rintocchi della campana del Suffragio ricorderanno le vittime del sisma. Domani messe alle 10 (in diretta su Rete4), alle 11,30 e alle 17,30. Previsto un maxischermo per seguire i riti religiosi. (Fonte: Il Centro L’Aquila)

Lo sfogo di papà Sergio: «I nostri figli dimenticati»

La denuncia di Bianchi (presidente associazione vittime universitarie) «Non bisogna soltanto ricordare ma impegnarsi sul fronte della sicurezza»

L’AQUILA. «I nostri figli sono stati dimenticati. Non siamo qui solo per ricordare, ma per far sì che quanto accaduto non avvenga mai più e che s’inverta la tendenza sulla sicurezza sismica e idrogeologica in Italia». Le parole di Sergio Bianchi, presidente dell’Associazione vittime universitarie del sisma (Avus) e padre di Nicola, che morì sotto le macerie della Casa dello studente, sono risuonate nel silenzio dell’Aula magna di Scienze umane durante la cerimonia di conferimento del premio di laurea «Avus 6 aprile 2009» a due studenti di Geologia. Una giornata dedicata proprio ai giovani geologi che con le loro ricerche e lo studio hanno realizzato tesi sperimentali sul tema «Terremoti, pericolosità sismica del territorio e riduzione del rischio sismico». Di fronte a una platea non solo di geologi – presenti tra gli altri, anche il procuratore Fausto Cardella, sindaci delle località di provenienza degli studenti vittime del sisma e rappresentanti istituzionali aquilani, con l’ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia Petr Burianek e il consigliere e console dell’ambasciata d’Israele Galit Efraim – le parole di Bianchi sono arrivate dritte al cuore.

«Questo premio è dedicato a tutte le vittime del terremoto», ha detto commosso. «Vogliamo mandare un messaggio di attenzione di fronte alla fragilità del nostro Paese e parlare direttamente ai giovani. Sono loro il nostro futuro. Noi fra qualche anno saremo un peso per la società», ha aggiunto, «mentre i nostri ragazzi saranno i tecnici e i politici di domani: coloro che dovranno prendere le scelte giuste per una vita più sicura. Questo è l’obiettivo di noi genitori». Di qui l’istituzione di un premio di laurea per tesi sperimentali focalizzate sulla sicurezza. D’altra parte, cosa resta dopo tanto dolore? «Noi genitori cosa avremmo dovuto fare?», ha proseguito Bianchi. «Abbiamo catalizzato il nostro dolore in questo percorso, non avevamo altri rifugi. O dovevamo rinchiuderci in casa a piangere, o avremmo potuto scegliere di aiutare qualche giovane a studiare». Poi, il j’accuse al mondo della politica: «Noi cittadini siamo persone, non siamo soltanto voti. Ai politici non affidiamo un mandato in bianco, ma un chiaro compito: scegliere le soluzioni giuste per farci vivere in sicurezza». Parole dure che hanno introdotto il ricordo, toccante e commosso, che di Nicola Bianchi ha lasciato una sua compagna di studi, Mayla Letteriello. «Era una persona speciale». Poi, l’appello della giovane agli italiani: «Lavorate sempre con dedizione affinché tragedie come quella del terremoto dell’Aquila non avvengano mai più». Ma è stato quando Mayla ha cominciato a leggere i nomi dei 55 studenti vittime del sisma che la platea si è alzata in piedi in segno di rispetto. La lunga giornata, iniziata con una visita in zona rossa dei componenti del Consiglio nazionale dei geologi guidato dal presidente Gian Vito Graziano, si è conclusa con la cerimonia di conferimento dei premi di laurea «Avus 6 aprile 2009» a due giovani, il geologo forlivese 35enne Flavio Savorelli e Rocco Morrone di Sant’Angelo delle Fratte (Potenza), i cui lavori sono stati scelti dalla giuria di esperti su 11 tesi in concorso da tutt’Italia.

SICUREZZA, ITALIA INDIETRO. «In Abruzzo la percezione del rischio sismico tra la popolazione è aumentata di circa il 15% dopo la tragedia del 2009. Ma il disastro è dipeso anche dalla scarsa attenzione nella costruzione e manutenzione delle case». Così ha commentato la situazione aquilana il presidente Graziano visitando il centro storico. Una camminata all’insegna del ricordo ma anche del futuro, perché la manifestazione è rivolta alla prevenzione. E i dati sulla sicurezza sismica in Abruzzo e più in generale in Italia, non sono rassicuranti. «Nella cosiddetta zona rossa è facile vedere palazzi “seduti”», hanno spiegato i geologi, «edifici che hanno espulso i piloni portanti: questo dipende dal territorio e da problemi strutturali». Per capire l’inadeguatezza degli edifici con problemi strutturali, per gli esperti «basta osservare la Casa dello studente, nella quale è crollata l’ala sottoposta a lavori di ampliamento». «Ma è tutta l’Italia a essere vulnerabile, oggi più di ieri», ha rimarcato Graziano. «Nel nostro Paese quasi 29mila edifici scolastici sono in aree a elevato rischio sismico, una scuola su due è senza certificato di agibilità». Per il presidente del Consiglio nazionale dei geologi per attuare una effettiva prevenzione «sarebbe fondamentale fare uno screening di tutti i palazzi pubblici e privati. Abbiamo proposto un “fascicolo del fabbricato” che raccoglie tutte le informazioni su un edificio». Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, invitata a partecipare, ha dato forfait.(Fonte: Il Centro L’Aquila)

Video che accompagna il brano dal titolo: “L’Aquila ferita tornerà a volare “dedicato alla memoria del sisma Aquilano

Pubblicato da red. pov. “Alto CAsertano-Matesino & d”

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