discarica amianto pietramelaraPietramelara(Ce)- La zona di località ‘Mancini’ in cui, recentemente, è stata rinvenuta la grande discarica di amianto deteriorato e sbriciolato sarà presto bonificata. Infatti, attraverso la determina 130 dell’Ufficio Tecnico del Comune di Pietramelara, è stata avviata la rimozione del pericoloso materiale. La bonifica non riguarderà solo l’area di località ‘Mancini’, ma anche quella di via Varre. Come si legge nel documento, il sopralluogo è stato effettuato dalla ditta Termotetti. Per la raccolta e lo smaltimento dell’amianto abbandonato, la spesa è di poco meno di 2mila euro per località ‘Mancini’ e di una somma similare per via Varre, per un totale di 3.795 euro al capitolo 1267,07 del bilancio 2014. Insomma, le aree di Pietramelara interessate dagli sversamenti di eternit saranno presto bonificate. L’amministrazione comunale retta da Luigi Leonardo ha quindi deciso di prendere provvedimenti in merito ad una questione tanto delicata venuta fuori grazie ad un cittadino che, nel mese di aprile, scoprì una grande discarica di amianto nelle campagne di Pietramelara, in un’area alla periferia sud del paese. Il cittadino, indignato per la grande quantità di eternit in un canale di scolo che costeggia la strada, scattò alcune foto. Grazie soprattutto alla sua segnalazione e alla stesura di un articolo su questo quotidiano, il mattino seguente la scoperta, i carabinieri della locale stazione e il comando dei vigili urbani del Comune di Pietramelara effettuarono un sopralluogo nell’area in cui fu rinvenuta la grande discarica di amianto deteriorato e sbriciolato (molto pericoloso per la salute). I lunghi tempi della burocrazia hanno fatto sì che fossero necessarie diverse settimane prima che si riuscissero a prendere provvedimenti. Era impossibile sottovalutare gli effetti che le polveri sottili dell’eternit che si diffondono nell’aria se inalate possono provocare, col tempo, patologie tumorali. Anche se la popolazione di Pietramelara ha più volte manifestato la sua preoccupazione, è stato necessario attendere un certo periodo di tempo prima di poter affidare l’incarico per la rimozione di quel materiale tanto pericoloso. Ovviamente c’è pure da dire che, quando succedono fatti del genere, servono soldi per rimediare al disastro. Questo è indubbio. Sicuramente non ce ne sono oppure ne servono tanti. Per fortuna però il problema sembra essere stato risolto. (Articolo a cura di Andrea De Luca)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”