basta violenzaVairano Patenora(Ce)- Quanto è accaduto ieri, con l’assassinio del frutticoltore Galdiero, ha sconvolto l’ intera zona interna della Provincia di Caserta. Ha sconvolto soprattutto i più giovani da non capacitarsi sull’ accaduto.
Purtroppo bisogna ricordare che non è il primo agguato, o meglio non è la prima sparatoria con morto avvenuta nelle nostre zone.
Alcuni anni fa la prima sparatoria in questa zona avvenne su Via Napoli davanti ad un negozio di Frutta e Verdura, fu ucciso a sangue freddo un uomo e li si trattò di agguato camorristico. Il secondo fu in Via Pantani, anche li fu freddato un uomo in una Renault 4 rossa. Qualche giorno addietro, per motivi futili, a brucia pelo con un fucile, viene quasi staccata la testa a un agricoltore di Sant’Angelo d’Alife. Ne vanno dimenticate le varie intimidazioni camorristiche avvenute negli anni 80, quando sono state fatte brillare bombe davanti alle attività di noti imprenditori della zona. Siamo arrivati ad oggi ed è successo ancora nelle nostre zone.
In strada, sbalorditi anche alcuni abitanti della zona che hanno trovato il coraggio,purtroppo, di scendere di casa, solo dopo aver visto le volanti della polizia e gli uomini della Scientifica, intenti a raccogliere indizi utili per le indagini. Tutta la popolazione della zona è rimasta sconvolta per l’accaduto, quando ha capito che si trattava di uno dei dirigenti della struttura tra Vairano e Presenzano che lavora la frutta, dove vi lavorano braccianti dei nostri paesi. La stessa vittima era ampiamente conosciuta soprattutto a Vairano Scalo, dove abitualmente consumava una colazione in rosticceria del posto.
Fino ad oggi gli uomini dei RIS li abbiamo visti solo per televisione e soprattutto a ricostruire e raccogliere indizi in altre zone del Casertano e della Campania.
Molti sono gli increduli, soprattutto tra i giovani, molti hanno pensato “se per puro caso passavo di li cosa mi poteva succedere”, compreso me che transito sempre di li quando ritorno da Caserta.
Adesso bisogna un po’ riflettere e prendere qualche provvedimento sulla sicurezza della zona, non si può stare fermi. Il bravissimo prefetto di Caserta dott. Sottile instaurò la regola degli stati generali sulla sicurezza, convocando di volta in volta, non solo le Forze di Pubblica Sicurezza ma tutte le OO. Sindacali e di Categoria; parimenti lo faceva nelle singole realtà zonali della Provincia. Bisogna rinnovare questa scelta di gran valore, in cominciando a convocare gli Stati Generali sulla Sicurezza nelle zone dove c’il rischio di espansione della violenza e non solo in quelle definite di camorra. Si incominci a mettere intorno a un Tavolo tutti i Sindaci della Zona Interna, le Organizzazioni Sociali, d’intesa con la Prefettura,chiamando il Questore e tutte le Forze di Pubblica Sicurezza., per un confronto su come arginare presenze criminali in questa zona; arginando rapidamente ogni dilagare di illegalità, a cominciare dall’edilizia, base di crescita di ogni forma di criminalità organizzata; aumentare e rafforzare anche la presenza delle Forze dell’ Ordine, con un possibile obiettivo di far diventare la Caserma dei Carabinieri di Vairano Scalo un vero e proprio Comando che funziona 24 ore su 24; rafforzare la stessa presenza della Polizia Stradale.

Non siamo nel Far West e non vogliamo aver paura di uscire di casa con le nostre famiglie.

Il Consigliere Comunale
Gianpiero Martone

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”