sovraffollamento carcereAi partiti politici casertani presenti nel Parlamento italiano:
PD / Forza Italia / Forza Campania / SEL / UDC / Fratelli d’Italia /
Scelta Civica / M5S / Centro Democratico / Popolari per l’Italia / NCD
ed all’Associazione Radicale “Legalità e Trasparenza” di Caserta

“Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una Nazione”.
Con queste sagge parole il filosofo Voltaire, sin dalla metà del Settecento, indicava nello stato delle carceri il più utile parametro per la misurazione del valore di un Popolo. Le stesse parole, al giorno d’oggi, suscitano turbamento e vengono percepite come un monito se per un istante si volge lo sguardo verso una realtà, quella carceraria, dai tratti disumanizzanti e troppo spesso dimenticata. Una triste situazione, questa, del tutto nostrana, propriamente italiana, dai risvolti sovranazionali e già percettibile a livello locale: è il caso della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
A seguito delle numerose visite ispettive svolte presso il carcere sammaritano dall’Associazione Radicale “Legalità e Trasparenza” di Caserta, da alcuni parlamentari nazionali, da diversi consiglieri regionali, nonché successivamente ad
alcuni sit in svolti nel 2014 dai Radicali casertani unitamente al P.S.I. ed alla F.I.G.S., è stato possibile ricavare dati drammaticamente allarmanti sulla situazione carceraria locale. In particolare, il grave problema del sovraffollamento all’ interno della struttura, ad oggi del tutto irrisolto e che vede la presenza di un numero di detenuti superiore alla ordinaria capienza, non è l’unico. Altra inaccettabile carenza riguarda l’indisponibilità da parte dei reclusi di acqua corrente, accessibile soltanto in limitate ore del giorno ovvero completamente mancante. Ad ulteriore aggravio del grigio panorama descritto sembrerebbero registrarsi problemi nell’ approvvigionamento di alcune tipologie di farmaci, in minaccia allo stesso diritto alla salute dei detenuti. La poco gradita compagnia di api nonché la presenza di nidi di vespe all’interno di alcune celle della struttura carceraria, è apparso il minore dei problemi da risolvere.
La pena della detenzione presso il carcere, che si sostanzia nella privazione di un fondamentale diritto dell’uomo ossia quello della libertà personale, non può né deve tradursi in una violazione degli altri diritti dell’individuo, del detenuto, costituzionalmente garantiti e riconosciuti all’essere umano in quanto tale, soprattutto alla luce della finalità rieducativa della sanzione penale.
Appaiono necessari pertanto un vivo interessamento ed un significativo intervento da parte di tutte le forze politiche casertane che, mettendo anche da parte i propri colori e bandiere, avviino un confronto serio e sereno su un tema che riguarda ciascun individuo, sia in quanto uomo che in quanto membro di una società che si professa civile, al fine di delineare obiettivi comuni nella risoluzione dei gravi problemi che affliggono la struttura carceraria sammaritana.
Si invitano pertanto tutte le forze politiche interessate, all’incontro indetto deal P.S.I. e dalla F.I.G.S. per venerdì 6 Giugno, alle ore 19.00, presso la propria sede provinciale sita in Via Roma n. 7, Caserta.

X il P.S.I. Mimmo dell’Aquila
X la F.G.S.I. Vitaliano D’Abronzo

(Comunciato dal PSI Caserta)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”