bombe d'acqua campania Tromba d’aria a Napoli e provincia. Chiuse stazioni della metro. Fiumi di fango in autostrada. Caos al porto. Nel Casertano disagi gravi. Una “bomba” d’acqua e grandine, di grande violenza, si abbatte intorno alle 13.40 su Napoli. Tavolini, sedie dei bar e cartelloni divelti. Disagi per la circolazione stradale. Tante le telefonate ai vigili del fuoco. Un grosso albero è caduto a viale Kennedy, abbattendosi su una Smart: tragedia sfiorata. ASERTA – L’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sin dalle prime luci di oggi anche sul Casertano ha determinato enormi disagi alla circolazione ma anche danni a strade ed abitazioni. Dall’Agro Aversano (difficoltà si sono registrate ad Aversa, Frignano, San Marcellino, Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa) fino al capoluogo, passando per Marcianise e San Nicola la Strada, le fogne non hanno retto l’urto delle piogge torrenziali.

PROBLEMI NEL CAPOLUOGO – A Caserta finanche le aule del tribunale nuovo si sono allagate, rendendo difficile il lavoro degli operatori e causando rinvii di udienze. Le strade del centro storico come corso Trieste, via Mazzini, via San Carlo, sono rimaste impraticabili per un bel po’, il tempo per l’acqua di defluire nelle fogne che straripavano. Su via Unità italiana e viale Medaglie d’Oro, lo stradone che conduce allo stadio Pinto, alcune auto sono rimaste bloccate determinando bomba d'acquaulteriori ingorghi alla circolazione. I sottovia della città erano impraticabili: automobili in panne erano intorno alla 10 ancora in quello di piazza Carlo III, da dove si accede al parcheggio della Reggia, e in quello in uscita dalla città in direzione Napoli. Altro sottovia allagato era quello di collegamento fra via Ferrarecce e viale Lincoln, dove squadre di tecnici del Comune hanno lavorato alacremente per riaprirlo alla circolazione. Le prime pressanti richieste di aiuto al centralino dei Vigili del fuoco sono giunte dall’Aversano a partire dalla 6 di stamani. Bassi, terranei, garage, sono rimasti allagati. Le campagne da Liternese a Casal di Principe apparivano come enormi piscine. A Marcianise in via Novelli l’acqua ha raggiunto i 40 centimetri di altezza invadendo negozi ed abitazioni. La situazione è difficile ed è tenuta sotto costante monitoraggio dai nuclei comunali della Protezione civile.

L’IRONIA DI D’ANNA – «Il Comune corra ai ripari ed eviti, una volta e per tutte, che Caserta si trasformi in palude ad maltempo1ogni scroscio d’acqua». A chiederlo dopo quanto accaduto in mattinata è stato il senatore casertano Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo Gal, eletto nel collegio campano di FI. «Senza alcuna vena polemica – ha spiegato D’Anna – ma col pensiero rivolto ai tanti casertani che questa mattina non hanno potuto raggiungere alcuni punti della loro città a causa dell’allagamento di tutti i sottopassi stradali e pedonali ridotti ad un vero e proprio acquitrino per colpa dell’acquazzone che si è abbattuto sul capoluogo, reputo utile sollecitare l’intera amministrazione comunale (in tutt’altre faccende affaccendate), nell’imminenza dell’approvazione del consuntivo economico finanziario, a provvedere, con tutte le idonee ed opportune iniziative, affinché il capoluogo di Terra di Lavoro non si trasformi in palude ad ogni scroscio d’acqua». Si tratta, in fondo, ha incalzato D’Anna «di ordinaria amministrazione, di pulizia delle caditoie e del allagamenti-pioggiafunzionamento degli impianti di smaltimento delle acque meteoriche. Adempimenti che non richiedono né maggioranze qualificate, né la risoluzione delle lunghe diatribe che attanagliano l’amministrazione comunale ormai da troppo tempo». «E’ il caso di dire, con un pizzico di ironia, che oggi a Caserta si ‘naviga’ a vista» ha concluso il senatore.(Corriere del Mezzogiorno)

Pubblicato da red, prov. “Alto Casertano-atesino & d”

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