caiazzo-tommaso-sguegliaCaiazzo(Ce)– Il complesso delle Opere Pie Riunite è un bene comune della città di Caiazzo e rimarrà nella piena disponibilità della comunità caiatina e della sua popolazione con finalità culturali, socio-ricreative e aggregative, dovendo esso “riconquistare” il ruolo di attrattore del centro storico e dell’intero capoluogo caiatino. L’annuncio arriva direttamente dal sindaco Tommaso Sgueglia che,nin vista della definitiva estinzione dell’Ente di Assistenza e Beneficenza decisa dalla Regione Campania, è pronto a proporre l’acquisizione al patrimonio comunale degli immobili che rappresentano il cuore della città e che saranno chiamati a ridare vitalità sociale ed economica al centro storico. La procedura di cessazione definitiva delle Opere Pie Riunite prevede, infatti, che le strutture vengano assegnate al Comune o, in alternativa ad altro Ipab, ma il primo cittadino ha tutta l’intenzione di avvalersi fino in fondo del diritto di prelazione. “Il destino del complesso delle Opere Pie sarà al centro di un gruppo di lavoro costituito da componenti designati da tutto il consiglio comunale. Caiazzo per la prima volta dovrà vedere collaborare “fianco a fianco” tutti i rappresentanti delle forze politiche che siedono nell’assise cittadina e non. Per arrivare poi ad una seduta ad hoc – spiega Sgueglia – al fine di sancire un unico “percorso di sviluppo” per tutelare e conservare alle future generazioni caiatine un bene comune che appartiene alla nostra storia, e che ripeto, rappresenta una grande occasione per il rilancio della Città. Confido nella massima collaborazione di tutti, ed in particolare confido sul contributo attivo di tutti gli amici consiglieri di maggioranza e di minoranza perché, secondo il mio modesto parere, la tutela del bene comune appartiene a tutti i cittadini senza distinzione di colore politico. Dobbiamo insieme cercare di “sfruttare” tutte le opportunità di finanziamento europee e regionali che saranno previste per siti di particolare importanza storica e culturale”.(Comunicato a cura del giornalista Enzo Perretta)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”