image002CANCELLO ED ARNONE (CE) AD ESEMPIO RICORDO DI GIORGIO ALMIRANTE NEL CENTENARIO DELLA NASCITA: SALSOMAGGIORE 27 GIUGNO 1914.

Gli italiani, i missini, di Cancello ed Arnone, che ricordano.

Sezione “FOLGORE”, in via Maria SS delle Grazie, visita di G. ALMIRANTE, inizio 1977.

NELLE TRADIZIONI PER CONTINUARE

Momenti di gloria. Ed in questi ricordi, conservati gelosamente, che si può riprendere il cammino giusto della vita, in quanto tappa della storia umana locale e nazionale. La Tradizione che continua, contro le mani brutali che ovunque hanno portato devastazioni.

FRANCESCO DI PASQUALE, ALL’ EPOCA SINDACO DI CANCELLO ED ARNONE, DEL MSI, COSI’ RICORDA.
Andammo a Roma, a fine anno 1975, prima di Natale, era dicembre. Partimmo con tre macchine, penso di ricordare bene.
E cosi ci trovammo al cospetto di Giorgio Almirante.
La sede era molto semplice, per un partito come il nostro, ed Almirante sedeva su una sedia in legno, ed aveva alla sua destra lo stemma della Iuve. Dopo i primi minuti di imbarazzo di dialogo, per l’emozione ovvia, il nostro segretario di sezione, E. Di Stasio, ruppe il ghiaccio, me lo ricordo come se fosse adesso:
Onorevole, mi dispiace per Voi, guardando lo stemma.
Ed Almirante, perché?
Siete tifoso della Juve, e noi del Napoli.
Lui, mi dispiace per Voi, perché domenica perderete con la Juve.
Se non erro la domenica c’era proprio Juve- Napoli, ed infatti il Napoli perse.
Prima di congedarci, da parte di tutti, ci fu la richiesta di una sua visita al nostro paese.
Almirante ci disse: sarebbe opportuno che rimandassimo tale visita, in quanto la mia presenza è sempre un occasione di divisione- di rispolverare motivi per creare a voi problemi. Tutti insistettero e così Almirante promise che sarebbe venuto a farci visita appena sarebbe venuto in zona.
Poi, dopo pochi mesi successe che cadde l’Amministrazione Comunale. Su questo poi parleremo, con il passare del tempo.
Poi ci mandò ad un ristorante, dicendo: noi non possiamo permettercelo, ma per Voi facciamo un eccezione. Andammo in quel ristorante e lo trovammo chiuso.
Telefonammo e cosi ci fu indirizzato un altro ristorante nelle vicinanze, dove veramente fummo trattati bene.
Poi ad Almirante facemmo recapitare un mazzo di mozzarelle, che glia avevamo promesso, e lui mi ringrazio, anche se non ero stato io l’autore di quel bel gesto, ma un mio carissimo amico, che gliele fece recapitare personalmente a mio nome, ed io conservo ancora la sua lettera di ringraziamento.
1977, inizio dell’anno. Almirante stava a Caserta, ed io gli chiesi di venire a Cancello ed Arnone. Già ne avevamo comunque parlato con i dirigenti provinciali prima, e poi avevamo quell’antica promessa che lui non aveva mai dimenticato.
E così facemmo assieme in macchina il viaggio per Cancello ed Arnone. Parlammo per strada un poco di tutto e soprattutto della nostra amministrazione. Almirante volle esprimermi la sua soddisfazione nel venire nel nostro paese, ove si sentiva a casa sua. Arrivammo a Cancello ed Arnone, in via Maria SS delle Grazie, era sera e c’era ovviamente una folla immensa. E quindi andammo nella nostra sezione: “ F O L G O R E “.
Io ero contento per tale visita: era un onore.
Mi ricordo che portai, come sindaco, solo il saluto di felicitazione del mio paese.
Poi emozionato passai la parola a R. De Lucia, che era in quel momento il referente sezionale, che parlò a nome del partito.
Un rammarico: Una persona del partito aveva filmato quel momento, ma purtroppo nel tempo è andato tutto perduto. Un vero peccato.
La giornata della visita di Almirante era comunque era stata caratterizzata da certi episodi da parte di fazione opposta- estrema. Fu tolta l’insegna vicino alla nostra sede, furono fatte scritte vicino al Municipio, e furono anche fatte scritte vicino alle abitazioni nel centro del paese. Grande senso di civiltà, responsabilità, di amore verso la comunità, così rispondemmo e rispose il paese con noi, a dimostrazione del legame forte all’interno della nostra comunità e nella comunità. L’insegna riuscimmo a recuperarla.
Non presentammo neanche denuncia e non facemmo neanche un cenno di risposta. Nulla, come se niente fosse successo e la gente capì.
Esempi questi che valevano e che vogliamo ricordare per fare capire. Noi lo abbiamo fatto.
1983. C’erano ancora le elezioni amministrative, e mi presentavo per la terza volta consecutiva con la Fiamma Tricolore. Almirante venne ancora una volta a farci visita, in una folla immensa. Parlò dal paco R. De Lucia, segretario di sezione, parlai io, e poi il comizio di G. Almirante. Famosa la sua citazione: l’orologio non segna e la bilancia non pesa, perché vi erano due liste della D.C.: l’Orologio di G. Branco, che vinse, e la Bilancia di M. Perone. Ed in quella occasione c’era anche l’on. F. Pontone, con il quale abbiamo condiviso tanti anni di passione ed amicizia profonda, che ricorda sempre l’episodio.
Questo episodio comunque sono tanti a ricordarlo.

RAFFAELE DE LUCIA, sindaco e consigliere provinciale del M.S.I
Una serata di campagna elettorale, in un comizio a Benevento, il segretario ci salutò affettuosamente perché lo avevamo seguito in tutto il tour della campagna elettorale e ci promise di fare tappa a Cancello ed Arnone, come poi avvenne.
Ricordo di un saluto pubblico affettuoso nell’intervento nella nostra sede “Folgore”, nel 1977, inizio anno, in qualità di responsabile della Direzione Provinciale, Settore Propaganda e a nome della locale sezione; e poi intervento in occasione della altra visita a Cancello ed Arnone il 1983, elezioni amministrative.

DOMENICO RICCARDO, ATTIVISTA DEL M.S.I.
A Casal di principe, Almirante tenne un comizio.
Scese dal palco per andare in sezione.
Io facevo parte con altri del servizio d’ordine, ma la gente incalzava ed Almirante si trovò quasi soffocato dalla folla: Ed ecco che disse: Vuagliù, il segretario si è fatto vecchio, mi fate male. E così potè poi entrare nella sede lì accanto.

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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