lino-martoneVairano Patenora(Ce)- Mi è stata sottoposta a visione l’integrale denuncia esposto alla Procura della Repubblica, da parte di Gentile D. nei confronti di Vitagliano F., inoltrata in data 16 giugno 2013 e confermata nel procedimento giudiziario in corso, dopo un lungo interrogatorio di deposizione, da un attestato del comando della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese del 16 giugno 2014.
La Materia del contendere,oggetto della querela, è una errata chiamata in causa del Gentile, per falsa documentazione esibita da Vitagliano, da parte della Guardia di Finanza e dell’AAMS(agenzia dei Monopoli), , per l’esazione di una multa in seguito a un accertamento del 2007 sulle macchinette da gioco installate e utilizzate dal circolo ENDAS-MATTEOTTI in via M.Bove, che da i primi 2000€ era arrivata a 7.000.
In detto accertamento veniva contestato, il mancato nulla osta dell’Agenzia per due macchinette da gioco in funzione; il mancato collegamento in rete per il controllo di altre due macchinette, anche se omologate e comunicate; alcuni tentativi di manomissione degli strumenti elettronici di controllo delle vincite e delle giocate; oltre le ovvie conseguenze di carattere penale connesse. Il Gentile veniva quindi chiamato in causa poiché risultante responsabile unico, nominato dal Direttivo del Circolo in data 22/12/2005, di tutte le attività del Circolo ENDAS. Il Gentile ha dichiarato in querela che detto verbale del Direttivo contiene la sua firma del tutto falsa e da lui mai apposta. Per l’esattezza, il verbale in parola è stato formalmente notificato all’Ufficio Commercio e Annona del Comune di Vairano Patenora e fa riferimento alla nomina del Gentile quale responsabile unico di una MENSA del Circolo sempre in via Bove di Vairano.
Sia pure di rilievo la dovuta valutazione, sul piano politico e sociale, dell’uso che ne viene fatto delle macchinette da gioco, la nostra attenzione di gruppo consiliare va ben oltre i fatti di querela tra privati cittadini, e si concentra, a conferma delle tante iniziative intraprese nei confronti dell’irresponsabile disattenzione dell’Amministrazione Comunale, della Polizia Urbana, delle Forze dell’Ordine e del Sindaco, circa l’uso smodato e fittizio che si fa dei Circoli per nascondere precise ed evidenti attività abusive di somministrazione, senza licenza e correttezza fiscale.
A parte la falsificazione della firma denunciata dal Gentile, sorge spontanea la domanda e l’osservazione di come sia possibile, da parte dell’Ufficio Comunale preposto, registrare e protocollare una comunicazione di apertura di una mensa da parte di un circolo aderente all’Associazione Endas. Mensa per chi, per che cosa e quale la struttura preposta? Come è spiegabile un’assenza del Comune sul controllo di questi circoli, tra l’altro in presenza di una indagine fiscale e penale della Guardia di Finanza sull’uso illegale delle macchinette da gioco?
Adesso i fatti sono finiti in Procura e non può non aprirsi una indagine penale che coinvolga gli stessi Uffici comunali e tutte le possibili complicità o disattenzioni, in tutti questi anni, da parte di quanti erano e sono preposti a far rispettare la Legge e il Regolamento del Ministero degli Interni sul funzionamento dei circoli associativi. Tra l’altro, apprendiamo contemporaneamente, che l’ufficio di Polizia Municipale, data la mancata comunicazione d’ufficio, si è visto costretto a segnalare alla Procura l’apertura di un deposito di bibite con semplice comunicazione all’ufficio comunale e senza chiederne la dovuta autorizzazione sanitaria e strutturale.
Si apre dunque una fase per cui, formalmente, con lettera aperta indirizzata al Prefetto,al Questore,al Sindaco, a Carabinieri,Finanza e Polizia Municipale, chiediamo di intervenire in via immediata per far rispettare la Legge e chiudere immediatamente tutti gli abusivi,che addirittura vengono ceduti continuamente in cambio di considerevoli somme. La Normativa attuale ha liberato totalmente gli esercizi di somministrazione per cui non c’è motivo di ricorrere a soluzioni abusive. Non si tratta, nel modo più assoluto, di alcuna ritorsione politica o di interesse di parte. Quanto è accaduto dimostra che il clientelismo, la disattenzione o la complicità clientelare, alla fine non paga mai e si ritorce poi, in modo così disastroso, sugli stessi autori dell’illegalità che magari erano solo alla ricerca di qualche attività lavorativa sia pure di frodo. Vairano è un paese che rischia molto se non si interviene immediatamente sul ripristino della Legalità e di un minimo di Certezza del Diritto e di fiducia verso l’Istituzione Comune.
Vairano Patenora 21 giugno 2014 Lino Martone
Capogruppo consiliare di minoranza

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”