Ciro-EspositoSport e violenza. L’Italia che esce dai mondiali sconfitta due volte. Il calcio che ha ormai perso i suoi connotati, e gli stadi che diventano come un tempo lo fu per gli anfiteatri romani, duello di scontri dove si scontrano le tensioni sociali dei tifosi. Ed ora l’ennesima notizia che sin dalla giornata di ieri martedi 24 Giugno, circolava nell’aria. Il tifoso napoletano Ciro ESPOSITO, ferito a Roma  il 3 maggio scorso prima della finale di Coppa Italia, non ce l’ha fatta! Alle 6 di questa mattina mercoledi 25 Giugno, dopo un calvario durato 50 giorni, si è’ spento. Ciro diventa un eroe civile. L’ITALIA sconfitta due volte. Di seguito Il comunicato diramato dalla famiglia

“Quel maledetto 3 maggio il nostro Ciro e’ intervenuto in via Tor di Quinto a Roma per salvare i passeggeri del pullman delle famiglie dei tifosi del Napoli calcio. Il nostro Ciro ha sentito le urla di paura dei bambini che insieme alle loro famiglie volevano vedere una partita di calcio.

Ciro e’ morto per salvare gli altri. Noi chiediamo alle istituzioni di fare la loro parte. Daniele De Santis non era solo. Vogliamo che vengano individuati e consegnati alla giustizia i suoi complici. Vogliamo che chi, nella gestione dell’ordine pubblico, ha sbagliato paghi. Innanzitutto il prefetto di Roma che non ha tutelato l’incolumità dei tifosi napoletani.

Chiediamo al presidente del Consiglio di accertare le eventualità responsabilità politiche di quanto accaduto. Nessuno può restituirci Ciro ma in nome suo chiediamo giustizia e non vendetta. Vogliamo ringraziare tutti coloro che in questi 50 giorni hanno manifestato la loro solidarietà. Oggi non è gradita la presenza delle istituzioni che si sono nascoste in questi 50 giorni di dolore. Il nostro sentito grazie al personale medico e paramedico del policlinico Gemelli per la loro umanità e professionalità e a quei napoletani come il proprietario dell’albergo romano che ci ha fatto sentire il calore e l’affetto della nostra città. Al presidente del Napoli, al sindaco di Napoli e al presidente della ottava municipalità di Napoli va tutta la nostra riconoscenza”.

La famiglia di Ciro Esposito

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”