bimbo palestinaECCO IL VERO OBIETTIVO STRATEGICO DI ISRAELE –
PIENAMENTE CONSEGUITO –
NONOSTANTE UN CERTO ISOLAMENTO INTERNAZIONALE E UNA CINQUANTINA DI SOLDATI UCCISI.

L’INTERVENTO ISRAELIANO NON ERA DI NATURA POLIZIESCA E NEPPURE DI DISTRUZIONE DEL POTENZIALE BELLICO NEMICO, CHE OLTRETUTTO NON ESISTE. MA ERA QUELLO GENOCIDARIO:
DISTRUGGERE CASE, SCUOLE, INFRASTRUTTURE PER RENDERE INVIVIBILE E PERICOLOSA LA PERMANENZA A GAZA.

LEGGETE QUESTO ARTICOLO RIPORTATO DA EFFEDIEFFE, CHE PUR SI BASA SU RELAZIONI DELL’ UNICEF.

GAZA: 400.000 bambini senza un futuro
Redazionale 07 Agosto 2014

Come riferisce anche l’UNICEF, a Gaza hanno perso la vita più di 400 bambini e si calcola che altri 400.000 possano aver subìto gravi traumi causati dagli orrori che hanno vissuto.

Il responsabile dell’UNICEF a Gaza, Pernille Ironside, ha dichiarato:
“Ai genitori stessi ed a coloro che si prendono cura dei bambini è negato ogni diritto e non possono condurre uno stile di vita ‘umano’; di conseguenza, come vivranno questi bambini?

Ci sono persone che hanno perso tutti i loro familiari in un colpo solo”.
Fino al 4 agosto è stato segnalato che sono stati uccisi 408 bambini (251 maschi e 157 femmine), ovvero il 31% del numero totale di civili uccisi durante la guerra.

Secondo le stime, il 70% tra queste piccole vittime avevano meno di 12 anni.

“Basta essere un bimbo di 7 anni ed avresti già vissuto due mostruose guerre, e l’ultima è molto peggiore dell’aggressione 2008-2009 o quella del 2012.

Non sappiamo che futuro attenda questi bambini: come reagiranno dopo aver vissuto orrori indicibili, aver visto armi distruttive, utilizzate in maniera disumana, amputare arti e orribilmente distorcere e dilaniare i loro genitori, intere famiglie, di fronte ai loro occhi? Sono esperienze inimmaginabili per qualsiasi adulto, figuriamoci per un bambino di 5 anni”.

Il responsabile UNICEF ha altresì denunciato il pericolo che i bambini possano contrarre malattie trasmissibili a causa della mancanza di servizi igienico-sanitari, aggiungendo che tali malattie potrebbero essere fatali per bambini (già deperiti), in particolare per quelli di età inferiore ai 5anni.

Un grido d’allarme quanto mai necessario visto che sono già state rilevate malattie della pelle su molti abitanti di Gaza, lasciati senza acqua corrente da settimane.

L’UNICEF stima che circa 373 mila bambini potrebbero potenzialmente soffrire di sintomi post-traumatici (simili a quelli che i soldati americani si portano dietro per anni) e potrebbero aver bisogno di sostegno psicologico e sociale diretto.

Si calcola che ci vorranno almeno 40-50 milioni di dollari nel prossimo anno per aiutare come primo soccorso quelle famiglie le cui case sono state distrutte da Israele. Nel frattempo, il Capo della magistratura iraniana Sadeq Amoli Larijani ha denunciato pubblicamente come crimini di guerra la brutalità e i massacri commessi da Israele nella Striscia di Gaza assediata.

“I crimini sionisti vanno oltre ogni immaginazione e sono l’epitome dei crimini di guerra”, ha dichiarato Larijani, che non ha mancato di censurare ulteriormente la comunità internazionale per aver chiuso un occhio (anzi due) sulla carneficina israeliana:

“Purtroppo, neanche i Governi dei Paesi islamici hanno risposto a questi crimini con la fermezza che ci si sarebbe attesa”.

Larijani ha ulteriormente descritto i recenti avvenimenti a Gaza come la questione più urgente per il mondo musulmano, ed ha chiamato la resistenza del popolo palestinese “un esempio per il mondo musulmano”, elogiando Hamas per aver resistito di fronte all’assalto israeliano.

“Il regime sionista probabilmente riteneva che sarebbe stato in grado di spezzare la resistenza in pochi giorni; oggi si è ritirato da Gaza con umiliazione”.

Mercoledì, anche l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha dichiarato che gli attacchi israeliani contro civili nella Striscia di Gaza assediata “possono equivalere a crimini di guerra” (bontà sua… ndt).

Una nuova Commissione d’inchiesta del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite preparerà una relazione sui fatti di Gaza che sarà presentata entro marzo 2015. (da Antonio Pocobello)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”