bucciero-alfredo dottCastel Volturno(Ce)- (Di Franco Falco) Oltre i limiti della colonna Alfredo Bucciero e le tecniche innovative di neurochirurgia. Un caso disperato quello della dodicenne V. V. di C. Sono proprio i genitori della piccola a raccontare il loro calvario iniziato circa quattro anni fa, quando la loro primogenita ha cominciato ad avere difficoltà a camminare ed una evidente alterazione della postura. In un centro ospedaliero universitario le hanno diagnosticato una grave forma di scoliosi, per cui viene proposto di applicarle un busto gessato dietro pagamento di mille euro. Non convinti, i genitori richiedono altri pareri medici, iniziando un calvario di consulti neurochirurgici ed ortopedici. La bambina viene visitata da diversi specialisti campani e tutti fanno diagnosi di spondiloptosi di L5, ma consigliano di andare al nord o addirittura in Francia, non ritenendosi all’altezza del caso. Si tratta infatti di una malattia congenita, caratterizzata dallo scivolamento nel bacino della quinta vertebra lombare, che trascina con sé la colonna vertebrale soprastante e le radici nervose dirette agli arti inferiori. La terapia è solo chirurgica e necessita per la sua complessità di essere effettuata in centri di alta specialità da chirurghi di prim’ordine. La piccola V. viene visitata da specialisti del nord ed anche della Francia, ma tutto è una grande delusione, perché non si giunge mai a conclusione. La piccola V. è oramai da mesi allettata. Disperati e frastornati i genitori giungono al dottore Alfredo Bucciero primario del reparto di neurochirurgia di una nota clinica, il quale senza indugi invita a far ricoverare la bambina presso il suo reparto per operarla al più presto. V. viene operata nel mese di giugno u.s. L’intervento dura circa sette ore e riesce perfettamente: la vertebra dislocata viene riallineata, l’intera spina dorsale assume una curvatura regolare e le radici nervose vengono collocate nella loro normale sede. Le funzioni degli arti inferiori della paziente iniziano un progressivo recupero, anche in virtù di un programma riabilitativo. Ai genitori della bambina ritorna la serenità: “Siamo grati al dottore Bucciero per quello che ha fatto. Ha infatti eseguito brillantemente un intervento che molti ci avevano sconsigliato per i gravi rischi, per le gambe e per la vita stessa, che avrebbe potuto comportare. Nostra figlia cammina correttamente, è ormai una bambina normale, tornerà a scuola e potrà saltare e correre serenamente con le sue coetanee, ma più di tutto può e possiamo guardare con serenità al suo futuro. Questi sono i motivi che ci hanno indotto, pubblicizzare la nostra vicenda, al di là dei risvolti che appartengono unicamente alla nostra vita privata. Noi non vorremmo che altri vivessero la nostra situazione e tutti devono sapere che in Campania più precisamente a Napoli c’è questo grande medico ma soprattutto un grande uomo”. Le conclusioni che tutti noi possiamo trarre sono ovvie: stimoliamo coloro che hanno funzioni di responsabilità nel campo sanitario ad individuare le vere eccellenze della nostra regione, potenziandone le capacità operative con servizi e mezzi sempre più innovativi e competitivi. (Articolo a cura del giornalista Franco Falco)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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