Consigliere-comunale-Enrico-NUZZI-della-lista-civica-InsiemeSAN NICOLA LA STRADA(Ce)– Con la delibera datata 30 settembre 2014, il sindaco, con la sua Giunta, ha ritirato le delibere che riguardano il bilancio, trasmettendo copia della stessa al Prefetto di Caserta. A darne notizia è Enrico Nuzzi Consigliere comunale Indipendente di opposizione. “Ritengo” – ha affermato – “che, facendo ciò, chiederà l’arrivo di un commissario ad acta per tentare di approvare il bilancio preventivo 2014. In sintesi, il commissario tenterà di far approvare il bilancio dopo una verifica delle spese da tagliare per riuscire a pareggiarlo. Vi sono cose che devono essere portate a conoscenza del commissario” – ha aggiunto Nuzzi –“come ad esempio, la somma chiesta dalla Provincia di circa 3.050.000 euro. Non essendo ancora stato stilato alcun accordo di dilazione, tra il nostro Comune e la Provincia, credo che debba essere inserita in bilancio preventivo come spesa “fuori bilancio”! Ma se non è ancora stata discussa in Consiglio” – ha sottolineato Nuzzi – “come si farà? Oggi la Provincia sembra essere al default, e senza nessun accordo tra le parti il debito è da pagarsi subito! E’ comunque un groviglio di nodi che il commissario dovrà tentare di sciogliere!! Io, come penso gran parte dei cittadini, me lo auguro!”. Prima di trasmettere copia del bilancio preventivo al Prefetto, Nuzzi aveva delineato tre ipotesi. “Dopo il Consiglio Comunale del 27 settembre 2014 ove sono state bocciate le proposte di delibere della Giunta, inerenti il bilancio previsionale 2014” – aveva affermato Nuzzi – “al sindaco restano tre cose da fare: 1°) Dimettersi, ed allora si avvia lo scioglimento del Consiglio e, tramite il Ministero dell’Interno, nomina di un commissario che ci porti a nuove elezioni, dopo il consueto controllo delle operazioni effettuate dall’Amministrazione, con verifica degli atti e l’inizio, quindi, della procedura di controllo; 2°) Far nominare un commissario ad acta, tale procedura, prevista dal D.Lgvo, prevede che il sindaco, recandosi alla Prefettura, chiede un commissario per verificare, ove possibile, procedere ad un taglio delle spese che permetterebbe di pareggiare il bilancio e presentarlo in Consiglio; 3°) Portare un bilancio rivisto in consiglio entro il termine di diffida della prefettura, Il sindaco, con l’ausilio delle PO e dei propri Assessori riveda in ribasso il preventivo tagliando spese e tentando di far quadrare il bilancio. Quest’ultima ipotesi è più o meno simile a quella prevista con la nomina del Commissario Prefettizio”. (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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