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MARCIANISE(Ce) – Chiedono che il prefetto di Caserta intervenga ad horas, per mettere la parola fine ad una vicenda che ha dell’incredibile. Stiamo parlando dei lavoratori della Clp che, questa mattina, hanno inscenato una protesta proprio davanti al deposito degli autobus, in quel di Marcianise. Sul posto agenti della Digos e del locale commissariato, intervenuti per sedare gli animi e per tentare una mediazione, al fine di scongiurare l’interruzione del servizio di trasporto pubblico in provincia di Caserta. Diverse, per la verità, le questioni che si intrecciano, denunciate con forza dal segretario confederale della Faisa-Confail, Carlo Giordano. Su tutte, però, vi è una questione particolarmente delicata, ovvero l’interdittiva antimafia, la seconda per la verità, notificata dalla Prefettura di Napoli ai vertici dell’azienda trasporti, di proprietà della famiglia Esposito. In base alla normativa vigente, la stazione appaltante, nel caso specifico la Regione, avrebbe dovuto provvedere alla immediata revoca dell’appalto, non appena ricevuta la comunicazione ufficiale. Cosa che non è ancora avvenuta, anche in considerazione di un contenzioso dinanzi al Tar della Campania, al quale si era rivolto Clp allorquando è stata bandita la gara per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale. Nelle more, il presidente Caldoro e l’assessore Vetrella avrebbero dovuto trovare una soluzione diversa, “in considerazione del fatto che – denunciano lavoratori e sindacati – in ballo c’è un servizio che costa 18mln di euro ogni anno e che, in questo momento, è nelle mani di una società che è stata colpita per ben due volte, pur avendo cambiato assetto manageriale, da interdittiva antimafia”. Ma a protestare questa mattina c’erano anche i 15 lavoratori, ex Acms, che non sono stati assunti dalla Clp al momento del passaggio delle consegne avvenuto a maggio del 2012. “Il loro diritto all’assunzione – afferma Giordano – è previsto dagli accordi sottoscritti in Regione il 5 aprile ed il 24 maggio 2012 a seguito del fallimento Acms”. Totale e convinta solidarietà a questi lavoratori arriva da Giordano; lavoratori che, da anni, chiedono il rispetto degli obblighi sottoscritti da Clp. Anche l’accordo aziendale dell’8 novembre 2013 è stato disatteso, nonostante avesse nuovamente sancito il diritto all’assunzione da parte di questi lavoratori. Una situazione diventata pesante, ingiustificata e la cui soluzione non è più procrastinabile. (Comunicato segnalato da Salvatore Nocerino)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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