ebola allertaAl momento, purtroppo, l’unica cosa certa è che si è fatto e si sta facendo troppo poco per combattere il virus Ebola. Lo ha ribadito anche Anthony Banbury, capo della missione Onu per l’emergenza dell’epidemia (Unmeer), parlando in videoconferenza nel corso della
riunione del Consiglio di Sicurezza tenutasi martedì 14 ottobre a New York: “Gli sforzi internazionali non sono abbastanza per fermare Ebola, ma dobbiamo combattere il virus adesso o ci troveremo davanti a una crisi senza precedenti per la quale non c’è un piano. Al momento Ebola va molto più veloce di noi”.

L’allarme dell’Onu e dell’Oms
Un’onesta e preoccupata autocritica che, proprio mentre negli Stati Uniti si registra il secondo caso di contagio di un aiuto-infermiere texano venuto a contatto con il deceduto “paziente zero”, accresce i decibel della sirena d’allarme fatta suonare dalla stessa Organizzazione mondiale della Sanità per bocca di Bruce Aylward: “Secondo le nostre stime”, ha detto il vice-direttore generale dell’Oms, “in dicembre il numero di nuovi contagi da virus Ebola potrebbe salire a 5.000-10.000 a settimana”. Sempre per voce del suo rappresentante, l’Oms ha poi fatto sapere di voler giungere da qui al primo dicembre a un tasso del 70% di sepolture sicure delle vittime di Ebola (dato che fotografa appieno le difficoltà nell’arginare la diffusione del virus in Africa) e del 70% di gestione sicura dei pazienti in Guinea, Liberia e Sierra Leone.

La prevenzione in Europa
In attesa di una strategia pianificata dall’Onu, l’Europa confida di sviluppare un’azione difensiva comune partendo dalla riunione dei ministri della Salute convocata giovedì 16 ottobre dalla presidenza italiana del Consiglio UE e dal commissario alla Salute Tonio Borg con l’obiettivo di arrivare a “un minimo di coordinamento” tra gli Stati membri riguardo i controlli anti-epidemia negli aereoporti e nelle stazioni. A livello nazionale, invece, è previsto un vertice di governo sugli interventi preventivi, al quale dovrebbero essere presenti il premier Matteo Renzi, i ministri Angelino Alfano, Beatrice Lorenzin e Roberta Pinotti.

Ecco come si sta diffondendo il contagio (e l’allarme) in Europa e nel mondo, e come le autorità si stanno attrezzando per affrontare la situazione.

Italia
Oltre ai falsi allarme sul volo Istanbul-Pisa (coinvolte una donna e la figlia di 4 anni) e del cittadino somalo sentitosi male in Questura a Roma, si contano sinora 5 interventi su casi sospetti di Ebola all’aereoporto di Fiumicino, sempre relativi a voli provenienti da Lagos (Nigeria), che hanno però tutti fortunatamente dato esito negativo. Riguardo alle capacità di affrontare l’emergenza, il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha dichiarato in un intervento al Senato che l’Italia ”è uno dei pochi Paesi europei che può garantire l’evacuazione dei cittadini dalle zone dell’Africa occidentale colpite dall’epidemia di Ebola, garantendo tale procedura dalla presa in carico della persona al trasferimento aereo, al ricovero in isolamento all’Istituto Spallanzani di Roma, fino al trattamento medico”.

Francia
Falso allarme a Parigi per una donna ricoverata a Parigi nell’ospedale Bichat dopo essere stata in Africa: analisi condotte all’Istituto “Pasteur” di Lione hanno infatti escluso che si trattasse di un contagio da virus Ebola. L’allarme rimane però alto anche oltralpe, con il ministro francese della Salute, Marisol Touraine, che ha reso noto come le autorità stiano “riflettendo” sulla possibilità di effettuare controlli sanitari all’arrivo dei voli diretti da Conakry, in Guinea.

Germania
Tre casi in lista al momento: il paziente deceduto a Lipsia, un medico ugandese ricoverato a Francoforte e – notizia positiva – un esperto senegalese dell’Oms (l’Organizzazione mondiale della Sanità) dimesso da una struttura ospedaliera di Amburgo dopo essere stato sottoposto alle opportune cure.

Spagna
Rimangono gravi le condizioni di Teresa Romero, l’infermiera di 44 anni positiva all’ebola, ricoverata al Carlo III-La Paz di Madrid. Altre 13 persone sono ricoverate nella stessa struttura con il sospetto di aver contratto a loro volta il virus.

Gran Bretagna
Il Servizio sanitario nazionale britannico ha dichiarato di essere pronto a fronteggiare una possibile emergenza Ebola nel Regno Unito, anche se i dirigenti sanitari definiscono “assai improbabile” la possibilità di ritrovarsi a gestire più di due casi contemporaneamente. L’unità di eccellenza per l’Ebola rimane il Royal Free Hospital di Londra, dove ad agosto fu curato Will Pooley, l’infermiere britannico ammalatosi di ebola mentre operava in Sierra Leone e al quale fu somministrato il farmaco sperimentale ZMapp.

Cipro Nord
Primo caso sospetto registrato anche sull’isola: è uno studente del Togo di 26 anni, ricoverato a Nicosia.

Stati Uniti
Dopo la morte del liberiano Thomas Duncan, il “paziente zero” primo caso di contagio nel territorio americano, negli Usa è allarme rosso per voce di Thomas Frieden, massima autorità sanitaria statunitense: “In trent’anni di lavoro nella sanità pubblica”, ha affermato il direttore dei Centri americani per il Controllo e la Prevenzione della Malattia, “l’unica situazione simile a questa è stata quella con l’Aids. Sarà una lunga battaglia e dobbiamo lavorare ora in modo che per il mondo non sia una nuova catastrofe”. Un quadro di grande preoccupazione accresciuto dal fatto che un’infermiera e un aiuto-infermiere dell’ospedale di Dallas sono stati contagiati proprio durante l’attività di assistenza a Thomas Duncan. Migliorano invece le condizioni del cameraman della Nbc Ashoka Mupko, che ha contratto il virus sempre in Liberia ed è ricoverato in isolamento in un ospedale del Nebraska. Il tutto mentre negli States è triplicata la produzione di “tute lunari” protettive contro il virus, con alcuni modelli già in vendita su Amazon.

Australia
Non è risultata infetta Ellen Kovack, la cinquantenne infermiera tornata pochi giorni fa dopo un mese di lavoro con la Croce Rossa in un ospedale per malati di Ebola in Sierra Leone. Lo scorso settembre le strutture sanitarie australiane hanno già registrato tre casi di persone tornate dall’Africa con sintomi sospetti, tutte però risultate poi fortunatamente falsi allarmi.

Brasile
Una parte della popolazione brasiliana, specie nelle zone del Sud, sta manifestando atteggiamenti di grande sospetto – se non avversione – nei confronti di africani e haitiani per la paura del contagio da ebola. Sono infatti stati riportati dai media locali diversi episodi di aggressioni verbali e minacce, con particolare riferimento alla cittadina di Cascavel, nello Stato meridionale di Paranà, dove la scorsa settimana è stato registrato il primo caso sospetto del virus.

Africa 
I dati attualmente in possesso dell’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) registrano al momento 7.178 casi clinici (sospetti, probabili e confermati) di virus Ebola, con 3.338 decessi. E’ confermata la crescita dell’epidemia in Sierra Leone e in Liberia, mentre la diffusione del virus in Guinea sembra essersi stabilizzata. Questo invece il bilancio del capo delle operazioni di pace dell’Onu, Herve Ladsous, nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza tenutosi a New York il 14 ottobre: “Due membri della missione Onu in Liberia sono morti a causa del virus Ebola e altri 39 sono in quarantena”.(Fonte: Panorama)

ARTICOLO CORRELATO:   EBOLA, ALTRO CASO SOSPETTO IN ITALIA: BIMBA NIGERIANA RICOVERATA IN ROMAGNA

Martedì 14 Ottobre 2014

CESENA – L’ebola fa tremare anche l’Italia e, nella psicosi generale, c’è il caso di una bimba arrivata dalla Nigeria e ricoverata nell’ospedale di Rimini a tenere banco. La bimba nigeriana ha 4 anni e attualmente si trova nel reparto di malattie infettive: i sintomi sono quelli del virus ebola. Presenta una leggera febbre: l’allerta si è attivata quando i medici hanno saputo che è rientrata due settimane fa dalla Nigeria, luogo nel quale era andata a trovare la famiglia. Sua madre ha voluto trasportarla al pronto soccorso senza ambulanza: per questo si teme che la bimba abbia potuto infettare anche altre persone presenti all’interno dell’ospedale. (Fonte: Leggo)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

Annunci