no biomassa mateseStop Biomasse. Il Consiglio Regionale del Molise dice NO a chiacchiere alle centrali sotto il Matese

di Mina Cappussi e Dalna Gualtieri -(Un mondo di Italiani)

Si è votato ieri in Consiglio Regionale sulle sorti dell’aria e dell’ambiente matesino. Unanime il NO alla costruzione delle centrali biomassa, in linea con le proteste dei cittadini. Ma alla fin fine si sono fatte solo chiacchiere, perchè la vicenda è ingarbugliata e non si può tornare in dietro così facilmente. Una nostra lettrice riscontra il nostro articolo sostenendo che non sia stato firmato nessun atto volto a tale scopo, intervento che riportiamo.

(ITM – UNMONDODITALIANI) Unanime e deciso il NO alla costruzione delle centrali a biomassa nel Molise. L’area matesina dunque può tirare un sospiro di sollievo? Assolutamente no perchè questo è proprio il caso del proverbio: ossia che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Anzi, c’è di mezzo un procedimento avviato che tira in causa responsabilità, soldi, risarcimento danni. Il NO votato all’unanimità in Consiglio Regionale sulla costruzione delle centrali inquinanti giunge tardivo. E dire che la FALCO di Bojano, in tempi non sospetti, (LEGGI L’ARTICOLO DEL MAGGIO 2014)molto prima che il dirigente dalla firma facile firmasse le autorizzazioni capestro, avevano avvisato per bocca del legale del sodalizio, l‘avvocato Alfonso Mainelli, sul pericolo conseguente. Niente da fare, nonostante fosse stato avvisato, il dirigente ha firmato lo stesso. Il resto è notizia di pubblico dominio. I cittadini si sono battuti strenuamente contro quello che sarebbe un vero scempio per tutto il territorio, con i due impianti super inquinanti che condannerebbero l’area ad una lenta e progressiva morte, minando per sempre la salute dei cittadini e dell’ambiente. E’ vero che in Consiglio Regionale hanno votato all’unanimità condannando quelle autorizzazioni, ma in pratica non è proprio così semplice tornare indietro. Anche se, lo sappiamo bene, la volontà politica è in grado di scalare e superare le montagne. Ma andiamo per ordine. Il problema oggi è di tipo tecnico: il risarcimento eventuale alla ditta Civitas s.r.l. che ha avuto l’autorizzazione alla costruzione ed avrebbe tutte le carte in regola per la prosecuzione dei lavori e per la realizzazione delle opere. Chi si accollerà le spese di risarcimento? Il dirigente che era stato avvertito da un legale di non apporre quella firma o il presidente che non ha vegliato? In consiglio la risposta al dilemma è stata affidata ad Angela Aufiero, dirigente del settore Energie della Regione, che ha ribadito come l’autorizzazione non possa essere revocata. Si procederà dunque per vie legali, ed in caso laCivitas s.r.l. dovesse vincere in tribunale, sarà la Regione Molise a dover risarcire il danno. Gli assessori hanno quindi presentato il problema in Consiglio per responsabilizzare tutti sull’eventuale e probabile costo che avrà la disdetta dell’autorizzazione per la messa in cantiere delle opere. La vicenda ha pertanto conclusioni di difficile previsione: rimesse alla Aufiero le decisioni di revocare o meno l’autorizzazione: in caso di revoca rischierebbe di pagare di tasca propria i danni alla società Civitas s.r.l.

A margine della vicenda, una nostra lettrice afferma: “Ieri a differenza di quanto affermato in conferenza stampa il 13/10, non è stata firmata neanche la sospensione cautelare, ma solo un documento con il quale viene invitata la dirigente a firmare la sospensione dei lavori per il tempo necessario alla revisione delle autorizzazioni contestate. Ad oggi nessuna firma è arrivata quindi non abbiamo ottenuto neanche la sospensione.” “Rischiamo così di allentare l’attenzione su questo argomento… che è esattamente il gioco dei nostri dirigenti politici.”

“Una ventina di giorni fa – continua la lettrice – il consiglio regionale ha votato all unanimità contro le centrali a biomasse portando questo voto all’attenzione di Frattura che non era presente per motivi di salute. Ieri il Presidente all’ordine del giorno ha letto un primo documento per il quale richiedeva il parere dei consiglieri e dove si parlava di sospensione cautelativa, cioè il tempo necessario di porre sotto revisione le varie autorizzazioni da parte degli enti competenti.

Questo primo documento non è stato accettato da tutti, specie dalla minoranza, che ha richiesto una revoca o al massimo una sospensione prerevoca… Questa discussione ha portato a una revisione dello stesso approvata da tutti.

Il documento finale è una richiesta alla dirigente di firmare la sospensione cautelativa, poichè nessuno si assume la responsabilità di questo atto, in primis il nostro presidente che è l’unico che volendo potrebbe da subito, quindi altro che in conformità con le proteste”
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TERMOLI – “Apprendiamo con grande soddisfazione della decisione assunta in seno alla Regione Molise di sospendere le autorizzazioni necessarie per mettere in marcia le centrali a biomasse nel Matese. Da sempre riteniamo come le zone di pregio del nostro territorio debbano essere valorizzate e non vilipese”.
Con queste parole l’onorevole molisana del Pd Laura Venittelli ha commentato il contenuto della nota congiunta diramata agli organi di stampa in tarda mattinata dal senatore Ruta e dal presidente della giunta regionale Frattura, richiamando anche l’impegno istituzionale assunto alla Camera dei deputati con la presentazione dell’interrogazione sul tema delle biomasse.

Adesso occorre compiere gli ulteriori passi in avanti sul progetto di rilancio del governo di centrosinistra. Per la questione matesina, invece, a breve diverrà centrale sostenere la nostra proposta di legge di istituzione del parco nazionale, iniziativa in itinere a livello parlamentare che presto illustreremo pubblicamente”.

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