image001“LA VITA NELLE TUE MANI: COME AFFRONTARE UN ARRESTO CARDIACO” IL TEMA DEL CONVEGNO ORGANIZZATO DAL ROTARY CLUB ALTO CASERTANO SABATO 25 OTTOBRE NELLO STUPENDO SCENARIO DEL CHIOSTRO DI S. DOMENICO. PROMOSSO DA ITALIAN RESUSCITATION COUNCIL, IRC-COMUNITA’, IN COLLABORAZIONE CON ASS.PARAM.BA E PATROCINIO DEL COMUNE.
Piedimonte Matese sabato 25 Ottobre 2014 con inizio alle ore 8 e 30, nella stupenda cornice del Chiostro San Domenico, un edificio caratterizzato da porticati e volte a crociera affrescate in stile tardo-gotico, si terrà la manifestazione “VIVA sul Matese – La vita nelle tue mani: come affrontare un arresto cardiaco”. L’ evento, organizzato dall’Associazione Rotary Club Alto-Casertano con il patrocinio della Città di Piedimonte e promosso da ltalian Resuscitation Council e IRC-Comunità, in collaborazione con Associazione Param.Ba – Parametro Bambini e OLTRE, ha lo scopo di diffondere le manovre salvavita. Moderatore dell’incontro il Presidente del Rotary Club Alto-Casertano l’avvocato Benny lannitti. Il tema dell’intervento “La vita nelle tue mani: come affrontare un arresto cardiaco” . La relazione è affidata al collaboratore professionale sanitario dr. Domenico Tartaglia, specialista in area critica cardiologica ed istruttore per ltalian Resuscitation Council ; mentre il dr, Luigi Langella, medico rianimatore, direttore centri di formazione interregionale Campania e Molise per ltalian Resuscitation Council, illustrerà alla platea “La campagna VIVA.” Al termine delle relazioni, assistiti da formatori ed istruttori, tra i quali ricordiamo la dottoressa Luciana Pecoraro, l’infermiere dr. Domenico Piscitelli, le signorine Angela e Maddalena Tartaglia e le signorine llenja e Nadja Langella, oltre al formatore llja Langella, i presenti potranno cimentarsi nella Rianimazione Cardio-polmonare Hands Only. Alla manifestazione interverranno i Nuclei Volontari di Protezione Civile di Piedimonte Matese, San Potito Sannitico e Fontegreca. ll progetto prevede una campagna di sensibilizzazione al pronto riconoscimento di un arresto cardiaco e al pronto intervento”. “Le percentuali di sopravvivenza nei pazienti vittime di arresto cardiaco extra-ospedaliero in ltalia e in Europa sono molto basse”, afferma il dr. Tartaglia. Meno del 20 per cento delle vittime di arresto cardiaco sopravvive alla dimissione dall’ospedale. Occorre migliorare la percentuale di sopravvivenza con una maggiore diffusione delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare (RCP). E’ risaputo che la maggior parte dei cittadini italiani non sa come fare la rianimazione cardiopolmonare. Il convegno organizzato dal Rotary Club Alto Casertano, tende proprio a questo. Diffondere quanto più possibile tra i cittadini la conoscenza approfondita della tecnica di RCP con un occhio particolare agli alunni delle scuole. La ricerca internazionale dimostra come le persone hanno maggiori probabilità di iniziare la RCP se devono eseguire solo compressioni toraciche su una vittima di arresto cardiaco anche se la RCP con ventilazioni di soccorso rimane il gold standard. Se il testimone di un arresto cardiaco è una persona inesperta che non ha ricevuto una formazione adeguata oppure è incerta su come eseguire la RCP con ventilazioni e compressioni toraciche, la rianimazione con solo compressioni toraciche potrebbe migliorare le percentuali di sopravvivenza. Se, invece, il testimone di un arresto cardiaco è una persona addestrata e sicura nell’eseguire le manovre di RCP con ventilazione e compressioni toraciche queste devono essere erogate secondo le linee guida internazionali con un rapporto di compressioni/ventilazioni 3O’.2”. (Articolo a cura del giornalista Nicola Iannitti
(Foto: IL GRUPPO “VITA” DURANTE UNA ESERCITAZIONE)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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