Fare-Verde-Roberto-CivitellaIl testo ufficiale delle mie dimissioni dall’Agenzia di Promozione della Ruralità faxato ed assunto al protocollo generale Comunità Montana del “Monte Maggiore”.

Al Signor Presidente
della Comunità Montana “Monte Maggiore”

ed

Al Signor Presidente del C.d.A
dell’ Agenzia di Promozione della Ruralità
della Comunità Montana del “Monte Maggiore

Via Ottavio Morisani – Palazzo Baronale
81040 FORMICOLA (CE)
Fax 0823 876680

Come tutti gli italiani, che sono la stragrande maggioranza, contrari all’operazione “Mare Nostrum” e “Triton” anche i miei concittadini non possono essere accusati di razzismo più o meno palese, né tacciati di velata xenofobia, anche perché i fatti accaduti a Treglia di Pontelatone non sono semplici proteste di extracomunitari, ma bensì il frutto di una strategia ben collaudata in diverse parti d’Italia, suggerita e collegata a precisi interessi politici ed economici.

Inoltre, come pure nel caso del “Villaggio Le Campole”, è innegabile che la quasi totalità dei cosiddetti “profughi e rifugiati” non lo sono affatto in quanto, da che mondo è mondo, dalle guerre e persecuzioni scappano principalmente gli indifesi: donne, bambini, vecchi, e chiedono aiuto ed asilo intere famiglie e non unicamente ragazzi nel fiore dell’età ed uomini adulti nel pieno delle forze fisiche.

Al contrario, risottolineo, i miei concittadini come la quasi totalità degli italiani, me compreso, ritengono che i (veri) perseguitati andrebbero accolti e sistemati in strutture spartane e controllate: quali caserme e zone militari anche dismesse e non di certo ospitati in alberghi o in altre strutture ricettive “stellate” o strutture pubbliche e parapubbliche magari messe su e “specializzate” nell’accoglimento degli stranieri.

Ma se le decisioni della politica nazionale e sovranazionale passano sopra le nostre teste. non così deve essere per le scelte amministrative della politica locale e non solo perché le proteste, sfociate addirittura nel blocco della provinciale Barignano-Dragoni, hanno fortemente indignato ed allarmato la popolazione trebulana, pontelatonese e dei comuni vicini.

Si omette, consapevolmente, che la struttura turistica con le aree annesse (tra l’altro accatastate al territorio del Comune di Formicola ma rivendicate dal Comune Pontelatone) non sono private, ma bensì di proprietà della Comunità Montana del “Monte Maggiore” e furono data in concessione pluriennale, con tanto di bando pubblico, ad una società privata affinché le gestisse anche ai fini del miglioramento dell’impianto originario e quale struttura di accoglienza turistica in quanto tale.

La struttura e le aree annesse sono perciò, ancora oggi, di proprietà pubblica e, quindi, se non le responsabilità, è bene che emergano e siano evidenti con chiarezza ruoli e competenze degli attori pubblici del territorio: se è vero come è vero che la società privata, in tempo di crisi, ha ritenuto di riconvertire parte della struttura mettendola a disposizione del Governo per l’accoglimento di profughi e rifugiati, come pure allo stesso modo è facoltà onorevole che taluni concittadini volenterosi portino aiuto disinteressato agli ospiti del villaggio, è altrettanto legittimo domandarsi se tale riconversione non stia causando gravi danni economici e d’immagine ad altre aziende ed operatori turistici locali (agriturismi, ristoranti, ville per cerimonie ecc.) e perciò ad imprenditori che, altrettanto legittimamente, hanno investito e continuano ad investirei i propri soldi, fornendo lavoro a tanti concittadini e persone del territorio comunitario.

Anche e pertanto, presento le mie irrevocabili dimissioni da Consigliere di Amministrazione dell’Agenzia di Promozione della Ruralità della Comunità Montana del “Monte Maggiore”.

Roberto Civitella

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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