prostituzione carabinieriSAN NICOLA LA STRADA(CE) – La prostituzione lungo il viale Carlo III^ è un’industria che lavora 365 giorni all’anno senza alcuna soluzione di continuità. Molte di loro le si trovano anche sotto i balconi delle abitazioni che affacciano lungo il viale Carlo III^, in particolare in Via Galvani, strada che si trova sul Galoppatoio Ovest. Cosa fare, dunque, si chiedono i residenti a partire dalla Rotonda sino a giungere all’incrocio semaforico con Capodrise. Purtroppo, la legislazione attuale, in generale, è troppo “buonista”, per cui è difficile “sbatterle in galera”. Un ennesimo episodio increscioso che ha visto i residenti di Via Galvani contro le professioniste del sesso è accaduto nella serata di lunedì. Infatti, un gruppo di meretrici (alcune all’interno di un’autovettura di colore scuro ed altre a piedi in abiti succinti) si sono installate in Via Galvani e non volevano abbandonare il posto nonostante le rimostranze dei residenti. Ad un certo punto, i locali hanno allertato i Carabinieri della Caserma di Marcianise, diretta dal Capitano Nunzio Carbone. Sul posto sono giunti sul posto e sono riuscite a farle sloggiare. Ora bisogna vedere se e per quanto tempo la zona rimarrà sgombra. Forse sarebbe opportuno un servizio di vigilanza tale da costringere le prostitute a stare lontano dalle abitazioni. Eppure a San Nicola la Strada è guerra alla prostitute ed ai loro clienti sull’intero territorio di San Nicola la Strada sino al giorno dell’Epifania, 6 gennaio 2015. È quanto è stabilito da un’Ordinanza sindacale, la nr. 55 del 3 ottobre 2014, avente per oggetto: “Ordinanza sindacale contingibile ed urgente per prevenire ed eliminare gravi pericoli e comportamenti che minacciano la sicurezza urbana, la circolazione stradale, l’igiene e l’incolumità pubblica, offendono la pubblica degenza, ledono i diritti di libertà, dignità ed integrità della persona”. Con la predetta Ordinanza, che ha valenza dal 6 ottobre 2014 e termina il 6 gennaio 2015, il Sindaco Pasquale Delli Paoli intende evitare il dilagare del fenomeno della prostituzione (anche se il meretricio di per sé non costituisce attività proibita dalla legge, comporta, ad esempio lo sfruttamento anche di ragazze minorenni, una grave minaccia all’igiene ed alla salute pubblica, stante il ritrovamento nelle adiacenze delle abitazioni di numerosi rifiuti organici e non, come profilattici, fazzoletti, lattine, bottiglie ecc…., gettate in aree pubbliche interessate anche da minori, senza dimentica che le prestazioni sessuali costituiscono potenziale rischio per il diffondersi di malattie infettive). È, infatti, sempre più in continuo ed incessante aumento il diffondersi, non solo sul territorio comunale ma dell’intera provincia di Caserta, di taluni comportamenti che incidono in maniera rilevante sull’incolumità pubblica e sulla sicurezza urbana, che frequentemente sfociano in episodi di inciviltà e dilettosa, favorendo il degrado urbano e ingenerando nella collettività un senso generalizzato di insicurezza, oltre a determinare uno scadimento della qualità della vivibilità della città. Ma il problema è che i Vigili Urbani sannicolesi finiscono il loro turno di servizio alle ore 20.00 lasciando il campo libero alle “signorine”. (articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto )

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Mateisno & d”

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