image003PIEDIMONTE MATESE(Ce) – Nell’ambito delle molteplici iniziative promosse dal Rotary Club Alto Casertano Piedimonte Matese , guidato dal presidente avv. Benny Iannitti, si è tenuto nei giorni scorsi l’atteso convegno sul tema “LA VITA NELLE TUE MANI: COME AFFRONTARE UN ARRESTO CARDIACO” . La manifestazione si è svolta nello splendido scenario del chiostro di S. Domenico gremito da alunni e professori degli istituti scolastici cittadini; è stata patrocinata dalla Città di Piedimonte Matese e supportata dalla valida assistenza tecnica di ltalian Resuscitation Council e IRC-Comunità in collaborazione con Associazione Param.Ba . Lo Scopo del convegno è stato quello di diffondere, specialmente tra i giovani, le manovre salvavita. Moderatore dell’incontro il Presidente dell’Associazione Rotary Club Alto-Casertano, avvocato Benny lannitti che, nel suo breve intervento, ha sottolineato l’impegno del Rotary in campo internazionale. image004image006Finalmente è stata quasi completamente eradicata la polio nel mondo con l’impegno costante di tutti i rotary club; il Presidente, riferendosi in particolare all’azione del Rotary Alto Casertano, ha richiamato alla memoria la donazione a favore dei comuni di Gallo Matese e Letino di due defibrillatori mentre si e già concluso l’intervento a favore di alcune zone del Senegal con l’impianto di pompe solari per alleviare la fatica delle popolazioni locali; continua, infine, il progetto “Acqua dal sole” per dotare del prezioso liquido altre popolazioni del Senegal con l’impegno di circa 11 mila euro raccolti con l’ultima serata di beneficenza. La relazione affidata al collaboratore professionale sanitario dr. Domenico Tartaglia, specialista in area critica cardiologica ed istruttore per ltalian Resuscitation Council , si è incentrata sul tema “La vita nelle tue mani: come affrontare un arresto cardiaco” mentre il dr, Luigi Langella, medico image001rianimatore, direttore centri di formazione interregionale Campania e Molise per ltalian Resuscitation Council, ha illustrato alla numerosa platea “La campagna VIVA.” Al termine delle relazioni gli alunni intervenuti si sono cimentati nelle manovre salvavita partecipando attivamente a gruppi di 10 alunni, alla Rianimazione Cardio-polmonare. A scandire i tempi dall’alto del palco i due specialisti dr. Domenico Tartaglia e dr. Luigi Langella coadiuvati da formatori ed istruttori, tra i quali ricordiamo la dottoressa Luciana Pecoraro, l’infermiere dr. Domenico Piscitelli, le signorine Angela e Maddalena Tartaglia e le signorine llenja e Nadja Langella, oltre al formatore llja Langella. Alla manifestazione sono intervenuti i Nuclei Volontari di Protezione Civile di Piedimonte Matese, San Potito Sannitico e Fontegreca. Una platea che ha risposto nel modo migliore alle aspettative degli organizzatori; image002in particolare le numerose insegnanti che hanno voluto approfondire personalmente le tecniche salvavita nel caso di soffocamento di bambino per ingestione di cibo. Il progetto prevede una campagna di sensibilizzazione al “pronto riconoscimento di un arresto cardiaco e al pronto intervento”. “Le percentuali di sopravvivenza nei pazienti vittime di arresto cardiaco extra-ospedaliero in ltalia e in Europa sono molto basse”, afferma il dr. Tartaglia. Meno del 20 per cento delle vittime di arresto cardiaco sopravvive alla dimissione dall’ospedale. Occorre migliorare la percentuale di sopravvivenza perché la maggior parte dei cittadini italiani non sa come fare la rianimazione cardiopolmonare (RCP). La ricerca internazionale dimostra come le persone hanno maggiori probabilità di iniziare la RCP se devono eseguire solo compressioni image005toraciche su una vittima di arresto cardiaco anche se la RCP con ventilazioni di soccorso rimane il gold standard. “Se il testimone di un arresto cardiaco è una persona inesperta che non ha ricevuto una formazione adeguata oppure é incerta su come eseguire la RCP con ventilazioni e compressioni toraciche”, continua il dr. Tartaglia, “la rianimazione con solo compressioni toraciche potrebbe migliorare le percentuali di sopravvivenza; se, invece, il testimone di un arresto cardiaco è una persona addestrata e sicura nell’eseguire le manovre di RCP con ventilazione e compressioni toraciche queste devono essere erogate secondo le linee guida internazionali con un rapporto di compressioni/ventilazioni 3O’.2″(Addetto Stampa Nicola Iannitti)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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