regisCaserta – Il Vescovo emerito Raffaele NOGARO (foto 3) ha celebrato in data odierna sabayo 22 Novembre le esequie del giovane Regis Roger (Nella foto il primo da sx, insieme a p. Maurizio Patriciello e a don Peppino Esposito responsabile della pastorale immigrazione)   figlio del primo ministro del Burundi. Il padre, all’epoca ministro dell’ Agricoltura del  Burundi morì sotto un attentato durante il conflitto che interessava il paese del continente africano, dove perse la vita anche il premier del Burundi. La situazione costrinse  la famiglia a

scappare dal proprio paese e rifugiarsi in Italia. E proprio a Caserta, nell’anno 1993, il giovane Regis  insieme alla mamma ed ai fratelli furono accolti amorevolmente dalle braccia paterne del vescovo Nogaro. Il giovane  30enne era giunto sabato mattina al Pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera per un malore ed è morto nella notte successiva tra sabato e domenica scorsi dopo essere stato ricoverato nel reparto di oncoematologia. Una morte non chiara, visto che il ragazzo aveva accusato dolori acuti al petto e all’ addome. Il giovane era affetto da tempo una grave patologia al sangue: l’anemia falciforme, per la quale era in cura al Cardarelli di Napoli. A seguito delle gravi complicazioni Roger era deceduto dopo un paio d’ore il ricovero. Sul caso  è stata aperta un’ indagine, a seguito di quanto accaduto il pm di Santa Maria Capua Vetere, Francesco Regine, ha Funerali_Rogercontestualmente iscritto sul registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo otto tra medici e infermieri che hanno assistito il giovane; un atto dovuto per dar loro la possibilità di partecipare all’esame. Accanto ai due consulenti indicati dalla Procura, un medico legale e un ematopatologo, hanno assistito all’autopsia altri 4 esperti nominati dalla famiglia del 27enne e dagli indagati. Sarebbe stata la presenza di “trombi” in numerosi vasi sanguigni di tutto il corpo a provocare la morte di Regis Roger. È la prima ipotesi emersa dopo l’esame autoptico sul corpo del ragazzo eseguita ieri all’istituto di medicina legale di Caserta; i periti nominati dal sostituto Francesco Regine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il medico legale Maurizio Saliva e l’ematopatologo Antonio Perna, hanno comunque comunicato che depositeranno la relazione entro sessanta giorni. La salma del ragazzo poi  è stata rimessa a disposizione della famiglia per i funerali che si sono tenuti stamane sabato 22 Novembre alle 11 presso la Parrocchia di Sant’Augusto Vescovo.  Il ragazzo, lavorava come grafico ed era iscritto alla facoltà di giurisprudenza,  Regis è morto alcune ore dopo nel reparto di Oncoematologia Funerali_Roger2dell’ Ospedale Civile di Caserta dove era stato trasferito.  Grande folla nella tenda di Abramo per le esequie del 30enne morto in circostanze ancora non chiarite nella notte tra sabato e domenica scorsi nell’ospedale di Caserta. Tanti palloncini e molti striscioni commemorativi. Gli amici non hanno voluto dimenticare quel sorriso che non riusciranno mai a cancellare dal loro viso. Il vescovo Nogaro, con accanto decine di sacerdoti della diocesi ed alla presenza dell’ambasciatore del Burundi, ha voluto officiare in prima persona il rito funebre per Regis. “E’ difficile in questi momenti – ha detto durante l’omelia – ma noi siamo convinti che Regis sia in Paradiso. Tante volte ho pregato per questa famiglia che è giunta a Caserta dopo aver patito tanto dolore. Tante volte ho chiesto nelle mie preghiere di avere un occhio di riguardo per Regis, la mamma, i fratelli. Ma purtroppo non è servito. Ma oggi Dio ci deve dare la forza per pensare che Regis, ora, è in Paradiso. Frequentarti è stata una gioia. Stare in tua compagnia ci ha sempre fatto sorridere”. Ancora applausi scroscianti hanno seguito poi le parole decantate dagli amici al termine della Santa Messa. “Morire non è nulla, il non vivere è spaventoso. Stare con te era una gioia, avevi sempre un motivo per ridere e farci sorridere. Vivevi di sogni e di un forte senso di amicizia. Noi siamo stati fortunati..”. Anche la famiglia ha letto un messaggio: “Ora che ci stai lasciando, questa folla attorno a noi ci fa capire quanto hai fatto nella tua breve vita sulla terra. Caro Regis, quando una persona parte, la sua vita non si spegnerà mai. Il nostro pianto è il segno d’amore per te. I messaggi di condoglianze ci ricordano che la morte è un passaggio verso un nuovo futuro. Non ti dimenticheremo mai. Addio Regis”. La scomparsa di un ragazzo lascia sempre un importante vuoto all’interno non solo di chi lo conosceva, di chi condivideva con lui la quotidianità, di chi lo amava, ma anche in tutta la comunità in cui egli viveva. Così è per la scomparsa di Regis Roger. E non poteva essere altrimenti. Regis aveva avuto un’ infanzia non tranquillissima come tanti giovani ai giorni d’oggi, era arrivato con la famiglia a Caserta,  in tenera età, dal suo paese di origine, il Burundi. Agli studi di giurisprudenza faceva combaciare il lavoro di grafico. Un ragazzo sempre, ma proprio sempre, sorridente, socievole pronto a dare una mano a chiunque senza mai tirarsi indietro. In lui erano fortissime le radici del proprio paese d’origine e l’amore per sua madre, i suoi fratelli, la sua ragazza e i suoi amici. A sottolineare la sua bontà d’animo, proprio li amici e i responsabili della Caritas della Tenda di Abramo di Caserta, dove il ragazzo,  dall’indimenticabile   sorriso,  così come lo ricordano tutti, prestava generosamente il suo servizio di volontariato. (Comunicato da redazione Caserta)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

 

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