Consegna Fiaccola Pace ai giovani di Bellona Bellona(CE)-  100 anni della grande guerra. Grande mobilitazione studentesca e grande successo per lo storico passaggio della “Fiaccola della Pace” nella Città simbolo della memoria storica della nostra terra (in coda note sulla storia fiaccola pace bellonadell’eccidio), dove si consumò durante la seconda guerra mondiale l’eccidio nazista dei 54 martiri. Bellona ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la Medaglia d’oro al valor militare. L’evento, svoltosi nella mattinata di sabato 13 Dicembre 2014,  promosso dal “Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio” presieduto Bellona giovanissimi Pacedalla testimonial di Pace Agnese Ginocchio, è stato organizzato dall’ Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Bellona diretto dal prof. Luca Antropoli, in collaborazione con il Comune diretto dal Sindaco Filippo Abbate, l’assessorato alla Pubblica Istruzione rappresentato da Domenico Valeriani, e la Parrocchia San Secondino di Bellona. La grande mobilitazione partita per celebrare il 100 anniversario della grande Guerra e per inaugurare l’Era della Grande Pace, ha già toccato diversi Comuni della provincia di Caserta,  tra cui  quelli del Parco Saluto Pace monumento martiriregionale del Matese da dove è stata  già issata sulla cima più alta di Monte Miletto la Bandiera della Pace, a seguire i Comuni di Capodrise, Sparanise, Recale, Mignano Monte Lungo, Real borgo di S. Leucio di Caserta, e appunto Bellona. Lo scopo dell’importante evento che si celebra come una vera e propria Marcia per la Pace che coinvolge gli studenti delle scuole, ha l’obiettivo di ricordare tutte le vittime della guerra di ieri e di oggi che hanno perso la loro vita per la difesa dei valori della libertà, della Pace, della democrazia e della coesione nazionale. “Come costruttori di Pace- ricorda l’organismo Mausoleo Ossario 54 martiripromotore dell’evento- abbiamo l’obbligo di promuovere la cultura della Pace  tra le giovani generazioni, attraverso percorsi formativi atti a sensibilizzare gli alunni su temi come la convivenza, l’integrazione, l’intercultura; a promuovere atteggiamenti di rispetto, di fratellanza, di solidarietà, di tolleranza al fine di riconoscere la Pace come un diritto fondamentale di ogni popolo”. L’evento di Bellona ha visto lo svolgimento della Marcia della Pace lungo le strade cittadine, con a capo del corteo la “Fiaccola della Pace” portata dai striscione pacegiovani studenti rappresentanti della scuola. Il corteo ha attraversato le strade principali della città, toccando in particolare i luoghi simbolo, ovvero il Sacrario dedicato ai 54 martiri dell’eccidio nazista, la chiesa di S. Michele dove si consumò la rappresaglia nazista, ed il monumento dei caduti Anfimin piazza, dove durante la sosta è seguito il suono del silenzio eseguito dal giovane maestro di tromba Giovanni De Stefano della vicina Calvi Risorta. La manifestazione è stata magistralmente coadiuvata nei minimi dettagli dalla prof.ssa Scialdone in sinergia con le insegnanti dell’Istituto comprensivo, che hanno preparato gli alunni nella Chiesa San Michele strage bellonarealizzazione di riflessioni, slogan, cartelloni e poesie sul tema della Pace declamate durante la manifestazione. L’assessore alla Pubblica Istruzione e ai Grandi Eventi  Domenico Valeriani ha curato la parte del cerimoniale spiegando dettagliatamente lungo le varie soste della Marcia come si Assessore istruzione Valeriani cerimonialeconsumò l’eccidio dei 54 martiri. Sul luogo del Sacrario alla presenza dell’ Associazione nazionale Carabinieri, è stata deposta la corona di alloro davanti al monumento dedicato ai caduti; quindi è seguito l’intervento sul tema della Pace del  Vice Presidente nazionale dell’Anfim (Associazione Nazionale tra le Famiglie Italiane dei Martiri caduti per la libertà della patria) Vincenzo Carbone. La Marcia della Pace è Suono silenzioterminata davanti la piazza antistante l’edificio scolastico, dove è avvenuta la cerimonia di  piantumazione e di benedizione da parte del parroco don Antonio Iodice dell’Albero intitolato alla Pace, a seguire la lettura con la consegna dell’Appello per il riconoscimento del diritto umano alla Pace al Sindaco di Bellona, da parte del sostituto del vice presidente del Movimento per la Pace prof. Gino Ponsillo (del “Movimento La Pace è un dirittoper la Pace” sono stati presenti anche il segretario Andrea Pioltini in veste di fotoreporter e l’amico volontario Raffaele Rao) e la firma del “Patto di Pace” tra il Dirigente Scolastico Luca Antropoli e la Presidente del Movimento per la Pace Agnese Ginocchio. L’Istituto Comprensivo così è entrato a far parte delle Scuole di Pace della provincia. Il Sindaco, il vice Consegna appello sindacoSindaco Giovanni Sarcinella e l’Assessore alla Pubblica Istruzione hanno voluto omaggiare il Movimento per la Pace consegnando lo stemma della Città, in prossima attesa di ricevere la nomina di “Città per la Pace del III Millennio”. I giovani alunni hanno eseguito un canto di Pace, al termine del quale hanno liberato al cielo centinaia di palloncini bianchipalloncini bianchi, simbolo dei desideri dei pensieri e di Pace espressi durante la manifestazione. Una grande giornata densa di commozione,  carica di  emozioni e di speranza, dove foto gruppo finalenell’ aria risuonava un unico grido: “Pace!” I giovani bellonesi sono stati i protagonisti del cambiamento. Solo da una grande mobilitazione di Pace, la nostra provincia potrà uscire dal degrado morale ed ambientale. La violenza dilagante si può combattere solo attraverso l’azione contraria. E’ ora di mobilitare tutte le forze per rilanciare questo grande segnale di riscatto e di rinascita, perchè la nostra Terra non venga più firma patto di pacedefinita terra di Gomorra, ma si possa trasformare il Terra di Pace, e dove i giovani desiderosi di riscatto, si sentano protagonisti in grado di riprogettare il loro futuro. Ma c’è targa albero istituzionibisogno di gettare le basi fondanti, perché uno Stato di Pace si afferma solo quando c’è sicurezza, giustizia sociale, stabilità Consegna stemma bellona2economica, rispetto dei diritti umani e lavoro per tutti. Dopo 100 anni di crimini e di massacri contro l’umanità, è venuta l’ora di inaugurare l’Era della grande Pace. (C.S.)

Pubblicato da red. pov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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