raffaele-de-sisto alifeALIFE(Ce)- Progetto Gener Alife… NON INSULTATE LA NOSTRA INTELLIGENZA!
Addolcire la pillola cioè rendere qualcosa di negativo leggermente più accettabile e meno spiacevole. “Il fine giustifica i mezzi”Quando questo concetto viene applicato provo un brivido lungo la schiena, siamo propensi a credere che tutto sia lecito pur di raggiungere lo scopo finale? La crescita è genuina o è solo fumo negli occhi? Per favore non insultate la nostra intelligenza! Il biogas non ha nulla a che fare con l’ecologia. É solo un meccanismo per produrre profitti speculativi approfittando di unasituazione di incentivi anomali per le ‘rinnovabili’ in generale che non hanno alcuna possibilità di essere mantenuti nel medio – lungo periodo. É però anche un meccanismo pericoloso che mette in ginocchio l’agricoltura. Voi scrivete… General Construction, in sinergia con i docenti della Seconda Università degli Studi Napoli e della Università “Parthenope” ha sviluppato e presentato agli enti competenti .(L’impianto sarà realizzato secondo le più moderne ed eco-compatibili tecnologie e consentirà di valorizzare la matrice organica, attraverso la produzione di un ammendante compostato da impiegare in agricoltura o nelle attività di florovivaista noto come “Compost di Qualità)Con questa clamorosa affermazione, credo abbiate peggiorato la sua situazione. … .Vediamo la moltiplicazione dei rischi… rischio gestito da esperti di parte cointeressati al business con le agenzie governative a rimorchio.. con tutto il rispetto per i docenti della Seconda Università degli Studi Napoli ma questa non e il ( Santo Graal). In Germania a più riprese il biogas è stato indicato come la causa di infezioni botuliniche mortali nel bestiame domestico, negli ungulati selvatici ma anche nell’uomo. Il Prof. Boehnel dell’Università di Gottinga ha sollevato a più riprese l’esigenza di un approccio cautelativo…L’approccio tedesco è sicuramente più prudente di quello italiano (qui gli esperti – evidentemente non disinteressati – sostengono che il biogas è a emissioni zero e a rischi zero) ma gli studi dicono che non basta nemmeno pastorizzare substrati e digestati, che i patogeni animali e vegetali, i semi delle malerbe possono sopravvivere. E diffondersi. Ma l’aspetto ancora più importante è che nei digestori finiscono scarti provenienti da macelli spesso siti in altre regioni che a loro volta ricevono animali da molte aziende. Finiscono anche scarti di industrie alimentari varie ottenuti da prodotti animali e vegetali che spesso, prima di arrivare alle centrali, subiscono processi di degradazione spinta. In sostanza aumentano le probabilità che in entrata ci siano substrati contaminati e, in uscita, quelle di contaminare una grande varietà di terreni agricoli. Scarti animali e vegetali di vario tipo e provenienza, Forsu, fanghi di depurazione variamente mescolati rappresentano un cocktail molto pericoloso il rischio di diffusione di agenti patogeni da una fattoria all’altra o da fanghi di depurazione di acque luride e dei rifiuti solidi urbani ecc. ai terreni agricoli esiste e va prevenuto, La situazione in generale in Italia,qui le cose vanno ancora peggio. Da un lato si continuano ad offrire forti incentivi, pari a tre volte quelli riconosciuti in Germania, dall’altro non si applicano le norme minime sui trattamenti di substrati e digestati applicati altrove in Europa. la vostra struttura e sicurissima … Che controlli facciamo in Italia ? Il Metano, gas serra fuoriesce dai biodigestori tedeschi che sono scrupolosi e all’avanguardia in questa tecnologia , mentre per magia in Italia ciò non accada! signori io dico ma se il bio compostaggio che produce biogas e cosi sicuro, perché non velo costruite nel giardino di casa vostra, la nessuno vi verrà a ostacolare! ma se volete metterlo nel giardino di casa nostra che e Alife, allora troverete tanta gente che si mette di traverso! Distinti saluti”. “De Sisto Raffaele”

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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