bambina siriana guerra foto Osman SagirliAlza i pugnetti uniti sulla testa, stringe le labbra in un accenno di pianto senza lacrime, per farsi catturare dal nemico come se aspettasse quel momento da quando è nata. Sta facendo il giro del mondo la foto di una bambina siriana di quattro anni che si arrende davanti al flash della macchina fotografica pensando che sia un’arma. Parla alla Bbc Osman Sagirli, l’uomo che ha conquistato il cuore della Rete con la foto della piccola di 4 anni condivisa su tutti i social e ritwittata oltre 11 mila volte, la foto è stata realizzata durante uno dei suoi viaggi nella Siria devastata dalla guerra. Il giornalista ha deciso di pubblicare la foto della bambina triste che si consegna arresa sul suo account Twitter. In breve il primo piano della piccola e’ stato condiviso sulle reti social ed è diventata una delle immagini più virali”, ricorrenti e martellanti, dell’informazione indipendente online. Un volto di bimba con lo sguardo angosciato e quasi adulto, la piega delle labbra all’ingiù e quelle manine alzate tipiche di chi si arrende: è lo scatto che sta facendo il giro del web, divenendo il simbolo di una guerra terribile. Tra scuole e orfanotrofi bombardati si stima che siano 5 milioni i bambini siriani coinvolti nella guerra tra le forze governative del regime di di Bashar Al Assad e le forze dell’opposizione. E quella piccola di appena 4 anni, condivisa su tutti i social, sta diventando il triste simbolo di questo ennesimo orrore. Ma cosa c’è dietro quell’istantanea? Lo racconta alla Bbc il vero padre della foto, il fotografo turco Osman Sagirli, in un articolo intitolato «The photographer who broke the internet’s heart» (Il fotografo che ha spezzato il cuore di internet). «Avevo una macchina fotografica con un teleobiettivo ingombrante e la piccola, scambiandolo per un’arma, ha alzato le mani in segno di resa». «Pensava che le avrei sparato» racconta Sağırli, spiegando che solitamente alla vista della macchina fotografica i bambini ridono, scappano o si nascondono la faccia. La foto è stata postata dalla fotogiornalista di Gaza Nadia Abu Shaban ed è stata ritwittata 11 mila volte.(C.S.)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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