Matese Terra di Pace dice No al biogasALIFE(Ce)- Grande evento quello di domenica 19 Aprile in concomitanza con l’Earth Day 2015, che ha lanciato un forte messaggio di denuncia a difesa del nostro territorio, e della salute. Titolo della conferenza della serie “Perchè diciamo No al biogas”, è stato: “L’impatto ambientale delle polveri sottili e delle nanoparticelle sull’ agricoltura, l’ inquinamento della catena alimentare, le patologie e gli effetti devastanti sulla salute”. La manifestazione si è tenuta presso l’Aula Consiliare del Comune di Alife. “Un sentito ringraziamento agli attivisti di “MATESE TERRA di PACE”: Salvatore Foglia, Vittorio 4Foglia, Pietro Flagiello, Mariano Iannelli e Raffaele De Sisto, per il contributo attivo apportato in questi giorni per la buona riuscita della manifestazione”.   Dopo i saluti del Sindaco di Alife Giuseppe Avecone, hanno relazionato scienziati di fama mondiale. L’importante evento è stato organizzato dal “Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio, presieduto dalla testimonial per la Pace Agnese Ginocchio, alifana di origine, impegnata da anni nella lotta a difesa della Pace, dei diritti, della difesa dell’ambiente, di Madre Terra e contro la camorra. Nel caso specifico di Alife, sin dal primo momento con il proprio 5Organismo sociale, Agnese Ginocchio ha espresso il proprio “No” alla costruzione di un impianto da 75mila tonnellate di rifiuti organici che dovrebbe sorgere nell’area Asi Matese del Comune di origini romane e sannite, un’ area prevalentemente a vocazione agricola, a ridosso del Parco regionale del Matese. Il Movimento infatti, è fortemente impegnato sulle tematiche della Salvaguardia del Creato e la difesa della vita. A prendere la parola alla conferenza è stata la dottoressa Antonietta GATTI del Consiglio Nazionale delle Ricerche – ISTEC Faenza (progetto EcoFoodFertility). A seguire il dottor Stefano MONTANARI, Nanodiagnostic Faenza e le conclusioni toccheranno al dottor Luigi MONTANO, UroAndrologo, Coordinatore Progetto EcoFoodFertility, che ha affrontato un tema specifico: “Valutazione dell’ impatto ambientale e alimentare sulla fertilità maschile”. Ha moderato i lavori della 6giornata Gino PONSILLO, Consigliere del Direttivo del Movimento per la Pace. La Dottoressa Gatti già nominata consulente della Commissione d’inchiesta per alcuni studi molto particolari che aveva sviluppato all’interno di progetti europei di ricerca. “Noi avevamo sviluppato tutta una nuova tecnica diagnostica per cui andavamo ad analizzare direttamente dentro il tessuto patologico e andavamo ad analizzare se c’erano delle polveri ultrasottili – nanoparticelle- ha spiegato-. Perché questi corpi estranei che stanno lì dentro è chiaro che non ci devono essere. Il corpo umano deve reagire contro questi corpi estranei. E noi siamo anche in grado di determinarne la chimica, la composizione chimica. Questo è di aiuto perché dalla composizione chimica si può risalire alla sorgente che ha generato queste polveri. Allora la presenza di queste polveri significa che sicuramente il paziente è stato esposto a quel tipo di inquinamento ambientale. Dalla chimica noi delle volte possiamo risalire alla sorgente, e quindi dalla sorgente sapere qual è stata la fonte di inquinamento”. Il Dott. Stefano Montanari ha spiegato: le nanoparticelle sono corpuscoli talmente piccoli che vanno a depositarsi su tutto, entrano nel corpo umano attraverso l’aria e la catena alimentare inquinata, alife15 conferenza gatti montanaripenetrano nella profondità dei polmoni e vanno a finire nel circolo sanguigno andando a colpire il globulo rosso, infine entrano nel Dna per modificarlo. I tumori, come quelli del rene, del fegato, della prostrata, del cervello, della tiroide e tutti gli altri, sono causati dalle nanoparticelle che entrano nel corpo e vanno a depositarsi negli organi impedendone la regolare funzione, il regolare circolo dell’ossigeno e quindi il regolare processo di depurazione dell’organismo. Le nanoparticelle sono incontrollabili. Non sono catturate in modo efficiente dai filtri di depurazione di inceneritori e impianti biomasse o biogas, i quali sono tutti impianti inquinanti. Le nanoparticelle si depositano sui terreni, vanno a finire nel corpo degli animali allevati per la produzione del latte, nei terreni dove vengono coltivati i prodotti agricoli, andando a inquinare la catena alimentare. Così il latte prodotto da questi animali contiene veleni, i prodotti agricoli la stessa cosa, a maggior rischio è la falda acquifera situata in zone dove sono presenti impianti da combustione che immettono 11164119_10206456306144971_783643299_nnanoparticelle. Esse viaggiano a lunga distanza e restano in sospensione per un periodo di tempo prolungato. Non c’è alcun metodo per fermare questi corpuscoli quasi invisibili che si riescono ad individuare solo con particolari apparecchiature. Essi rappresentano il primo pericolo mortale dell’uomo. L’unica soluzione che esiste è solo quella di smettere di inquinare e di smetterla con il folle piano di realizzare impianti da combustione per l’incenerimento di rifiuti “. Il prof. Luigi Montano ha riferito che le nanoparticelle vanno a finire anche nello sperma umano, impedendone il regolare processo di inseminazione. Ecco perchè sono sempre più in aumento le patologie legate all’ infertilità maschile. Non è possibile generalizzare i dati di inquinamento, ma ogni singolo caso andrebbe studiato prelevando un campione per poter risalire al tipo di inquinamento a cui il paziente è stato esposto. In questo consiste il progetto che sta portando avanti, nel quale sono stati coinvolti i Dott. Gatti e Montanari”. Un’attenta analisi da parte dei tre scienziati, che ha esaurientemente spiegato i pericoli a cui si andrà esposti con la presenza di un impianto biogas da 75mila tonnellate di rifiuti organici”. La manifestazione è culminata con la cerimonia di conferimento del Premio Internazionale della “Colomba della Pace” che la Presidente dell’Organismo promotore dell’evento, Agnese Ginocchio, insieme ai rappresentanti del Direttivo ha consegnato, per le mani del Sindaco Giuseppe Avecone ai Dott. Gatti e Montanari. Le socie Rosa Arbolino e Daniela Truocchio, hanno declamato le motivazioni del conferimento Premio “Colomba della Pace” in segno di gratitudine per le importanti scoperte scientifiche sulle nanoparticelle avvenute 7nel corso degli anni e per aver preso a cuore la causa di Alife”. Al Dott. Luigi Montano è stata consegnata una Targa di Benemerenza in segno di ringraziamento. Dei soci del Movimento per la Pace presenti ancora il prof. Carlo Pastore, la docente Pina Cirella e Andrea Pioltini che ha realizzato il reportage foto. Presente anche l’ing ricercatore Vincenzo Caprioli, al quale l’organismo promotore dell’evento ha alife256 conferenza gatti montanariconsegnato l’Attestato nominandolo Socio Onorario del Movimento per la Pace. Infatti, l’ Ing. meccanico Caprioli, insieme all’ Ing Antonio Calabrò, presente anche lui alla conferenza, sta dando un’ importante contributo di consulenza a favore della causa contro l’impianto biogas di Alife. Al Sindaco Avecone in segno di ringraziamento è stato consegnato un gagliardetto della manifestazione.

Motivazione conferimento premio “Colomba Internazionale della Pace” al duo Gatti-Montanari:
In segno di  gratitudine per essere venuti nelle terre del Matese in questo particolare momento critico  della sua storia, per via della minaccia di un impianto biogas da 75mila tonnellate di rifiuti previsto proprio nel comune di Alife, il “Movimento Ambasciatori per la Pace del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio” provincia di Caserta, regione Campania, Italy,  le conferisce la “Colomba della Pace”, per i meriti scientifici conseguiti nel conso degli anni , in particolare quelli legati alla scoperta delle nanoparticelle”.

Per leggere l’ articolo completo collegarsi alla pagina MATESE TERRA DI PACE (cliccare qui sopra)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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