anfiteatro-romano-di-alifeAlife(CE) – Con Decreto Dirigenziale n. 11 del 15/06/2015, pubblicato sul BURC Regione Campania n.37 del 15 Giugno 2015, la città di Alife è stata beneficiata di un contributo pari ad euro 249.331,35 in merito alla partecipazione al bando regionale della misura 1.9. Trattasi (Dipartimento 54 – Dipartimento Istr., Ric., Lav., Politiche Cult. e Soc. Direzione Generale 12 – Direzione Generale politiche sociali, culturali, pari opportunità, tempo libero U.O.D. 3 – UOD Promozione e valorizzazione di beni culturali) del DGR n. 45 del 9 febbraio 2015 – DGR N. 541/2014 – PAC Campania – Rimodulazione e rettifica DGR N. 422/2014 – Ulteriori azioni di promozione dei beni e dei siti culturali della campania in coerenza con le azioni di valorizzazione poste in essere con l’attuazione dell’obiettivo operativo 1.9 del POR Campania FESR 2007-2013 – avviso pubblico per la definizione di un programma di interventi connessi al recupero, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale della Campania, pubblicato sul BURC n. 37 del 15 Giugno 2015. Alife è stata dunque  beneficiata di un contributo europeo di ben € 249.331,35. Infatti fra tutti i partecipanti il Comune di Alife, grazie alla grande attenzione e sensibilità dell’amministrazione comunale, retta dal Sindaco Giuseppe Avecone, e nello specifico dal consigliere comunale, arch. Gabriele Venditti, delegato al Patrimonio Archeologico, la proposta progettuale “A(LL YOU NEED IS…)LIFE TUTTO QUELLO DI CUI HAI BISOGNO è…ALIFE La città nuova dentro civitas ALLIPHARUM- Festival di pietre, arte, cibo e musica, si è dimostratata lodevole di accoglimento, inserita tra i primi Comuni ammessi a contributo, interamente a carico della Comunità Europea. Il progetto rappresenta un gioco di parole contenuto nel nome della Città di ALIFE, l’antica ALLIPHAE. Il titolo intende evocare con forza una nuova stagione culturale che la città sta in questi anni attraversando, con diversi progetti in procinto di partire, come il nuovo Museo Archeologico, gioiello di architettura e sistema Museale all’avanguardia, che vedrà proprio nelle prossime settimane l’avvio del cantiere. La realizzazione degli Eventi e il Recupero dei Beni Archeologici programmati ambisce a definire, quindi, una nuova immagine della città di Alife dentro/attraverso la città antica. La location degli eventi programmati avranno luogo sono quelli interessati in particolare: 1° CRIPTOPORTICO della Alife Romana Evento “Percorsi Multisensoriali” All’interno di questo spazio ipogeo verrà offerta una esperienza sensoriale davvero unica con una mostra fotografica del paesaggio storico e culturale della cittàche poi verrà allestita permanentemente nel Mausoleo di Acilii Glabroni. 2° MAUSOLEO di Acilii Glabroni Evento “RoundCinema” Questo evento rappresenta un allestimento speciale di arte contemporanea con installazioni, proiezioni multimediali, interventi sonori e video concepiti appositamente per planetari. Piccolo festival dell’arte incentrato su storie di costellazioni e di universi, che guarda al planetario come a un luogo di conoscenza e di incontro in cui confluiscono diverse discipline, dall’ottica al teatro, dall’informatica alla letteratura, in un viaggio verso nuovi mondi possibili. 3° ANFITEATRO Romano Evento “Spettacoli di Pietra” All’interno dell’anfiteatro verranno allestiti 3 spettacoli di teatro e musica che trasversalmente racconteranno emozioni e sensazioni in uno scenario davvero unico. 4° Piazza della Liberazione – Lungo Fiume Torano Evento “Cipolla street food festival” Piccolo Festival del cibo di strada con promozione e valorizzazione della Cipolla Alifana e la realizzazione di un convegno di carattere scientifico in partenariato con Slow Food che possa aprire una finestra su Expo 2015. 5° Dentro e fuori le mura del centro antico Campagna fotografica – Pubblicazione. Il centro di Alife conserva ancora la forma di castrum romano fortificato con quattro porte in corrispondenza del cardo e del decumano. Chiunque percorra la circumvallazione esterna è affascinato e condizionato da questa visione continua delle mura romane, in opus incertum di epoca sillana, che, oggi, si confrontano con le inevitabili modificazioni e ristrutturazioni, come i restauri di età angioina e le inevitabili modificazioni strutturali dell’epoca contemporanea che hanno prodotto l’insolito risultato di una città che vive più epoche. Tempi che si sono stratificati senza, tuttavia, annullare i resti, le strutture architettoniche del passato. Alla imponente cinta muraria si affiancano i resti del piccolo teatro, di un edificio termale ed il rilevante sepolcro romano dei Glabrioni Una ricerca fotografica diventa, in una situazione di questo tipo, la via più efficace per raccontare e diffondere la storia di una città che tenta di diffondere la conoscenza della propria storia. (Comunicato da ufficio stampa Sindaco G. Avecone http://www.giuseppeavecone.it)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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