no gassificatoreDi seguito si pubblica il documento, inviato al Presidente della Regione On. De Luca e ai Consiglieri Regionali della provincia di Caserta, sottoscritto da partiti, movimenti e associazioni  che si oppongono alla costruzione del gassificatore.  ( Da Antonio Gucchierato consigliere comunale di Capua)

Al Presidente della Regione Campania
On. Vincenzo De Luca,

p.c.
ai Consiglieri Regionali della Provincia di Caserta

Oggetto: gara per l’affidamento della concessione relativa alla progettazione, costruzione e gestione di un impianto di trattamento termico dei rifiuti mediante gassificazione da ubicarsi nel Comune di Capua.

Egregio Signor Presidente,
il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche – Campania – Molise – Puglia – Basilicata, con atto pubblicato il giorno 01/04/2015, ha bandito la gara per l’affidamento della concessione relativa alla progettazione, costruzione e gestione di un impianto di trattamento termico dei rifiuti mediante gassificazione da ubicarsi nel Comune di Capua.
Prorogando i termini originariamente previsti, l’Ente in premessa ha fissato per il giorno 29/07/2015 p.v. il termine ultimo per la presentazione di offerte e per il successivo 3/08/2015 l’avvio delle procedure di valutazione delle stesse.
Si tratta di un atto che pianifica la spendita di denaro pubblico nella realizzazione di un’opera dichiaratamente inutile perché senza possibilità di funzione.
Infatti, la Delibera della Giunta Regionale della Campania n° 130 del 28/03/2015, pubblicata sul BURC n° 25 del 20/04/2015, ha adeguato il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (nel seguito: PRGRU) prendendo atto delle nuove rilevazioni contenute nel “Documento di Orientamento Strategico”; tali rilevazioni definiscono uno scenario completamente differente da quello in cui erano maturate le scelte contenute nel PRGRU approvato nel 2012.
In particolare, nel corso di questi anni, si sono affermate e consolidate piuttosto nettamente due differenti tendenze: la costante diminuzione della produzione totale di rifiuti urbani, e la crescita sostenuta della percentuale di raccolta differenziata; in entrambi i casi, i dati ISPRA disponibili (anno 2013) confermano che i risultati ottenuti sono di gran lunga superiori alle previsioni del Piano.
Confrontando, dunque, il quadro delineato dalle tendenze in atto con quello previsto dal PRGRU nella versione approvata ad inizio 2012 si evidenzia una netta riduzione delle effettive esigenze di capacità di trattamento termico dei rifiuti ovvero, citando testualmente il PRGRU: “la Campania già all’attualità detiene la capacità impiantistica (pubblica e privata) per trattare tutto il RUR prodotto in regione”.
Il progetto di un impianto di trattamento termico per gassificazione dei rifiuti urbani sul territorio del Comune di Capua ha incontrato, sin dall’avvio dell’iter amministrativo finalizzato alla definizione degli aspetti tecnici, economici ed ambientali, una forte opposizione da parte delle comunità locali. Si ricorda che l’associazione civica Extra Moenia, attiva sul territorio di Capua, ha raccolto 4000 firme di cittadini che hanno inteso testimoniare in tal modo una ferma opposizione all’insediamento dell’impianto di gassificazione, ed in tutti i comuni limitrofi i consigli comunali hanno deliberato in dissenso rispetto alla decisione di realizzare un impianto di questa natura.
Dopo i tentativi di insediare l’impianto di gassificazione della Provincia di Caserta nei territori di Marcianise e Pignataro Maggiore, tentativi andati falliti per l’opposizione, anche in quel caso, della cittadinanza attiva e delle amministrazioni degli enti locali, si era giunti, nel tempo, ad ipotizzare la realizzazione dell’impianto sul territorio del Comune di Capua solo perché l’Amministrazione di questo Comune, differentemente da altre, aveva offerto la disponibilità dell’area denominata “Fondo Molinello” (distinta in catasto al Foglio 13 particella 10) (cit. Giunta Provinciale di Caserta – Deliberazione n° 186 dell’11/11/2011).
Nessuna verifica di compatibilità, opportunità ed idoneità era stata fatta preliminarmente alla scelta di quel suolo; neanche la più elementare delle verifiche: la disponibilità al Comune del titolo di proprietà di quel terreno.
Successivamente la proprietà di quell’area sarà rivendicata documentatamente dall’ASL NA1.
Nell’impossibilità di risolvere bonariamente la vertenza tra il Comune di Capua e l’ASL NA 1 circa la proprietà dell’area destinata alla realizzazione del gassificatore il Prof. Michele Di Natale, Preside della Facoltà di Ingegneria della Seconda Università di Napoli, nella sua funzione di Commissario Straordinario ai fini dell’espletamento delle procedure finalizzate alla progettazione, realizzazione e gestione, di un impianto di trattamento termico nel territorio della Provincia di Caserta (Decreto Presidente Giunta n. 54 del 27/02/2012), con l’ordinanza n° 4 del 5/8/13 ha deciso che sull’area in Catasto Comune di Capua, Foglio 13, particella 10, “ricada il vincolo della dichiarazione di pubblica utilità prodromica all’avvio della procedura di esproprio da porsi in carico e ad onere del concessionario dell’opera”.
È opinione di autorevoli giuristi che la dichiarazione di pubblica utilità di un’opera in relazione ad un suolo senza poter costituire una chiara interlocuzione dialettica con il suo incontrovertibile proprietario possa essere causa e scaturigine di un gravoso contenzioso con futuro grave danno erariale.
In ogni caso, pur se in regime di delega, la gestione (in tali condizioni) della procedura di esproprio a carico e ad onere di un soggetto privato, concessionario dell’opera da realizzare, costituisce un motivo di assoluta incertezza circa i tempi e la stessa esauribilità dell’attività demandata in regime di concessione al privato, con la concreta possibilità di gravissimi ed onerosissimi contenziosi.
Il PRGRU integra una dettagliata indagine sul regime vincolistico derivante dall’applicazione degli strumenti normativi e programmatici vigenti ed una ricognizione della letteratura tecnica e scientifica pertinente per determinare un quadro complessivo di vincoli esclusivi e preferenziali e per definire in tal modo i criteri per l’individuazione delle aree idonee alla localizzazione degli impianti.
In funzione di tali criteri, dunque, classifica le aree del territorio provinciale e fornisce i relativi riferimenti cartografici.
In particolare, la sovrapposizione degli strati informativi corrispondenti ai vincoli considerati cogenti per l’impiantistica che implementa processi di trattamento termico (gassificatore) porta alla determinazione del cartogramma (denominato nel PRGRU) L-04a; da tale cartogramma si evince che soltanto sette aree ASI della Provincia di Caserta possono essere riconosciute come esenti dai vincoli applicabili alla localizzazione di queste tipologie di impianti e, di queste aree, l’unica ricadente nel territorio del Comune di Capua è l’area ASI denominata “Capua Nord” mentre risultano esplicitamente escluse da questo insieme di Aree ASI idonee, le altre due aree ASI ricadenti nel territorio del Comune di Capua e cioè le Aree ASI denominate “Capua Ovest” e “Capua Sud”.
Si fa notare al riguardo che,come appare evidente dall’analisi di ogni cartografia disponibile, in particolare dal confronto tra la planimetria riportante la perimetrazione delle aree ASI ricadenti nel territorio del comune di Capua e la planimetria del sito, il “Fondo Molinello” censito nel Catasto Terreni come Partita 834 Foglio 13 Particella 10: non è interno al perimetro di alcuna delle aree ASI ricadenti nel territorio del comune di Capua; esso è, inoltre, immediatamente adiacente all’Area ASI denominata “Capua Ovest” la quale risulta esclusa dalle aree idonee alla localizzazione degli impianti di trattamento in ognuno degli strumenti di pianificazione vigenti nelle differenti fasi dell’iter amministrativo del progetto del gassificatore di Capua (Piano Provinciale Gestione Rifiuti, Piano Regionale Gestione Rifiuti Urbani).
L’impianto di gassificazione della Provincia di Caserta è stato al centro di diverse audizioni in Commissione Trasparenza (n. 291del 07/05/2013, n. 304 del 26/06/2013, n. 410 del 16/10/2014), con il coinvolgimento di tutte le parti interessate: Comune di Capua, Provincia di Caserta, Assessorato Regionale all’ Ambiente, ASL, ARPAC, associazioni e comitati cittadini.
Nel corso dell’audizione n° 410 del 16/10/2014, convocata su iniziativa dell’On. Lucia Esposito, all’epoca dei fatti Deputato Regionale, e presieduta dall’On. Giulia Abbate, sono state rappresentate tutte le motivazioni che hanno alimentato nel corso di questi anni le manifestazioni di opposizione alla realizzazione di questo progetto scellerato; per l’efficacia e la sintesi con cui riassume i contenuti dell’audizione si riporta uno stralcio della lettera che il Presidente della I Commissione Speciale indirizza al Presidente della Giunta regionale della Campania ed all’Assessore regionale all’Ambiente (Prot. n° 571 del 6/11/2014).
” …
Dai resoconti delle sedute in questione emerge che l’Assessorato regionale all’Ambiente, alla luce delle evoluzioni del sistema di smaltimento dei rifiuti, ritiene “inutile” la realizzazione di quest’opera (vedi resoconto integrale n. 304 del 26/06/2013) in ragione soprattutto dei dati relativi alla produzione di rifiuti, dei dati della raccolta differenziata, nonché della nuova normativa regionale in materia, allora in fase di discussione e poi varata dal Consiglio regionale, che prevede, come noto, il trasferimento in capo ai Comuni delle competenze in materia di impiantistica.
La contrarietà alla realizzazione di un impianto di gassificazione sul territorio della città di Capua, emersa nettamente nel corso delle audizioni, si fonda anche sui dubbi circa la proprietà dell’area ove dovrebbe sorgere l’impianto, sulle criticità fatte emergere dall’ASL, che ha formalmente e preliminarmente chiesto dati ed informazioni su cui fondare il proprio parere in Conferenza di servizi, mai pervenuti, nonché sulle dichiarazioni dell’ ARPAC che definisce la zona nella quale è prevista la realizzazione dell’opera già “appesantita” dalla presenza di numerosi impianti di trattamento dei rifiuti (deposito balle in località Brezza di Capua, discarica Parco Saurino 1 e 2, sito di stoccaggio di Ferrandelle, complesso discarica Maruzzella 1, 2 e nuova discarica Maruzzella, sito di stoccaggio balle Maruzzella, impianto STIR Santa Maria Capua Vetere, discarica Casone di San Tammaro – elenco fornito nel corso dell’ultima audizione dal Dirigente ARPAC Caserta).
Di fronte a tali significative osservanze, invece, la Provincia di Caserta, unitamente al Commissario Straordinario per la realizzazione dell’opera, Prof. Michele Di Natale, intende, in ogni caso, realizzare quanto prima l’impianto in questione tanto da adottare atti amministrativi diretti a velocizzarne l’iter procedurale.
Appare necessario, pertanto, impedire lo spreco enorme di risorse per realizzare un’opera che appare inutile rispetto ai dati emersi, compiendo, celermente, atti consequenziali alle volontà espresse in molteplici occasioni dall’Assessorato regionale competente.
La presunta coerenza dell’impianto di gassificazione del Comune di Capua all’impiantistica delineata nell’ambito del Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti Urbani non può essere considerata ostativa di un virtuoso ripensamento, resosi, peraltro, necessario ed urgente alla luce dei dati aggiornati relativi alla produzioni di rifiuti ed alla raccolta differenziata, come esplicitato dall’Assessorato in più di un’occasione.
Tanto premesso, nelle more che si proceda alla rimodulazione del citato Piano, resosi obsoleto in forza delle positive novità innanzi richiamate, sottopongo alla vostra attenzione la richiesta formulata da tutti i soggetti auditi nel corso delle audizioni di cui in premessa. Gli stessi chiedono, innanzitutto, chiarezza sulla vicenda complessivamente considerata e, conseguentemente, che venga revocato l’incarico conferito al Commissario Straordinario per la realizzazione del gassificatore (ex DPGRC n° 54 del 27.02.2012), al fine di interrompere l’iter procedurale che il Commissario stesso e la Provincia di Caserta stanno ponendo in essere in contrasto con i reiterati pareri non in linea dell’Assessorato regionale all’Ambiente
… ”
Oggi l’invito formulato dall’On. Abbate a rimodulare il PRGRU tenendo conto dei positivi risultati ottenuti in termini di raccolta differenziata e riduzione, “a monte”, del quantitativo di rifiuti urbani prodotti, è stato accolto, nei fatti, con la citata Delibera della Giunta Regionale della Campania n° 130 del 28/03/2015 ed è dunque con maggior forza e convinzione che chiediamo al nuovo Presidente della Regione Campania On. De Luca di esperire ogni azione compresa nelle facoltà della Sua funzione al fine di impedire questo scempio amministrativo, ambientale ed economico, di interrompere l’iter del bando di gara in oggetto e di revocare, qualora fosse ancora in essere, al Prof. Di Natale, la nomina conferitagli con il già citato Decreto del Presidente della Giunta Regionale n° 54 del 27/02/2012.
I consiglieri comunali di Capua: Antonio Gucchierato, Pasquale Frattasi, Antonio Minoja, Carmela Del Basso, Fabio Buglione, Gaetano Caputo
Capua Bene Comune – Collettivo Komar – Movimento No Gas – Extra Moenia Capua – Capua Nostra – Capua 3 luglio
Partito Democratico – Nuovo Centro Destra – Meetup 5 Stelle – Sinistra Ecologia Libertà – Rifondazione Comunista.

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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