don arnaldo ricciutoAlife(Ce)- Il Vescovo Valentino Di Cerbo durante la celebrazione liturgica in onore del santo patrono S. Sisto I papa e martire, ha annunciato l’arrivo del nuovo parroco. Si tratta del giovanissimo don Arnaldo RICCIUTO di anni 29, con una forte esperienza formativa nei gruppi Scout di Piedimonte Matese. Ha studiato Teologia biblica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. In precedenza ha studiato presso l‘Istituto scienze religiose ed è stato assistente all’ infanzia. Don Domenico La Cerra lascia per limiti di età, a lui subentra il giovane don Arnaldo che anni fa era stato già in servizio presso la Cattedrale S. Maria Assunta in Alife svolgendo proprio le funzioni di vice. Poi gli fu affidato l’incarico di parroco della parrocchia di Prata Sannita. Attualmente il giovane sacerdote Scout don Arnaldo, svolge anche l’incarico di economo  ed è direttore don arnaldo scoutdella Caritas diocesana. Un vivo augurio al giovane sacerdote da tutta la nostra redazione, ed un ringraziamento a don Domenico La Cerra per quanto ha fatto per la comunità parrocchiale nel corso degli anni. Di seguito riportiamo il discorso tenuto dal vescovo Di Cerbo alla Cappella di S. Sisto fuori le mura la sera del 10 Agosto, durante la festa patronale, nell’ambito del quale fece l’annuncio del cambio vertice alla parrocchia di Alife. L’insediamento in parrocchia di don Arnaldo dovrebbe avvenire presumibilmente il prossimo 12 settembre.

Solenni festeggiamenti in onore di San Sisto I
Patrono di Alife e della Diocesi
alife- valentino di cerbo vescovoIl messaggio di Mons. Valentino Di Cerbo alla Comunità presso la Cappella di San Sisto fuori le mura
10 agosto 2015
Abbiamo ripercorso a ritroso l’itinerario dell’arrivo delle Reliquie di S. Sisto nella nostra Città, nel lontano 1131 0 1132, e siamo giunti al luogo del primo appuntamento del nostro Patrono con Alife, animati dal desiderio di rinnovare il profondo legame di questo Santo con i volti e le storie della nostra Terra, e di purificarlo da tutto ciò che tende ad oscurarlo e a trasformarlo in cosa scontata, in tradizione senz’anima.
L’emozione che tutti noi proviamo in questo momento ci invita a ripensare con gratitudine ai tanti segni di protezione e di vicinanza offerti da san Sisto alla nostra Città, alle nostre famiglie, alle nostre persone; alle tante occasioni di gioia o di sofferenza nelle quali lo abbiamo sentito vicino e abbiamo accolto il suo invito a prendere il largo, a non chiuderci in prospettive meschine, a non farci sopraffare dal dolore o dalla sensazione di effimera sicurezza che dà il benessere materiale, ma a costruire alla luce del Vangelo una Chiesa viva e una Città più giusta e fraterna.
Ma anche a leggere con il suo aiuto gli eventi personali e comunitari nei quali egli ci invita ad essere costruttori di rapporti
più sani e aperti, sul modello del Padre celeste che non esclude nessuno e tutti accoglie, con misericordia e senza stancarsi mai
Così nella vicenda del biodigestore, siamo invitati a vedere un’occasione preziosa per amare di più la nostra Terra, per custodirla e per non profanarla, perché, come ci ricorda papa Francesco: “tutto è in relazione” e “la cura autentica della nostra stessa vita e delle nostre relazioni con la natura è inseparabile dalla fraternità, dalla giustizia e dalla fedeltà nei confronti degli altri” (LS 70).
San Sisto I Papa e martireNei prossimi mesi, inoltre, dopo i danni del terremoto del 2013, rivedremo completamente restaurare e aperte al culto la nostra Cattedrale e, grazie alla scelta dell’Amministrazione Comunale, anche la Chiesa di Santa Caterina. Il papa dal cuore grande, San Sisto I, ci invita a vedere in tali eventi uno stimolo a restaurare e ad aprire la Comunità cristiana della nostra città ad un continuo rinnovamento per essere chiesa aperta, “in uscita”, non costretta in spazi spirituali delimitati e in inutili privilegi e prospettive anguste, ma pronta ad andare verso tutti per offrire ai vicini e ai lontani il lieto annuncio che Gesù è la grande opportunità di essere uomini e donne felici.
Un altro stimolo a rinnovarci ed a riprendere con nuovo entusiasmo il nostro cammino di Chiesa ci viene altresì dalla nomina del nuovo parroco della Cattedrale, che dopo tredici anni sostituirà il benemerito Mons. Domenico La Cerra, che, già due anni fa, al compimento del 75° compleanno ha regolarmente presentato le dimissioni, a motivo dell’età. Si tratta di un sacerdote giovane (ha solo 29 anni) che voi ben conoscete: D. Arnaldo Ricciuto, attuale parroco di Prata Sannita, che dopo aver servito per qualche anno la vostra Comunità come Viceparroco, dopo tre anni ritorna ad Alife per essere vostro pastore. Porterà a voi l’entusiasmo e la creatività di un giovane prete. Ve lo presenterò il 12 settembre pomeriggio. Vi chiedo di stargli vicino sin d’ora con il vostro affetto, la vostra preghiera e la vostra simpatia,  perché preti ci si forma in Seminario, ma buoni parroci si diventa a contatto con la gente, che è chiamata a incoraggiare, sostenere, consigliare e soprattutto a condividere le ansie pastorali del proprio sacerdote.
Aiutati da San Sisto accogliamo con fede gli stimoli che ci vengono da questi eventi e riprendiamo coraggio per rendere la Comunità cristiana di Alife sempre più segno di misericordia, casa accogliente e fermento evangelico nel territorio.

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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