vescovo e don tescioneAlife(CE)- Lo ha annunciato il Vescovo Valentino Di Cerbo a conclusione della celebrazione eucaristica in Cattedrale domenica sera 6 Settembre, durante il saluto al parroco uscente Don Domenico La Cerra. Non sarà  più don Arnaldo Ricciuto l’amministratore parrocchiale della parrocchia Santa Maria Assunta in Alife, come annunciato la sera dei festeggiamenti in onore del Santo patrono Sisto I, ma don Cesare Tescione attuale parroco di Santa Maria Maggiore, meglio nota come S. Marcellino, in Piedimonte Matese. Questa decisione sarebbe stata presa in seguito a seri motivi di salute, per i quali don Arnaldo risulterebbe impedito a gestire una parrocchia con un elevato numero di abitanti rispetto a quelli della sua attuale parrocchia San Pancrazio in Prata Sannita, dove vi rimarrà,  fino a nuove decisioni del vescovo. Don Cesare ha maturato la sua esperienza pastorale nel corso degli anni, saprà certamente essere all’altezza di gestire una parrocchia con un elevato numero di abitanti come quella di Alife; attualmente compre l’incarico di Direttore dell’ Ufficio Liturgico ed è Assistente del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC). Ad affiancare il lavoro di don Cesare Tescione  come vice parroco, sarà il dinamico don Massimiliano Iadarola, che con don Cesare già lavora presso la suddetta parrocchia di Santa Maria Maggiore. Insomma un’accoppiata vincente che potrà dare un “nuovo slancio” a questa comunità un po’ assopita nel tradizionalismo e nel bigottismo di massa. La presentazione ufficiale del nuovo parroco avverrà sabato 12 Settembre alle ore 19:00 presso il Duomo di Alife. Al nuovo parroco della Cattedrale S. Maria Assunta la nostra redazione intende estendere un augurio sincero, affinchè sappia captare le esigenze di questa comunità, in particolare individuando e sostenendo, nei nuovi “segni dei tempi”,  le diverse risorse umane e le realtà sociali  che lavorano instancabilmente e fattivamente, alla diffusione di una cultura diversa, fondata sull’impegno sociale, che va ben oltre l’individualismo dilagante, e quel tanto di pratiche esteriori religiose, spesso sterili e vuote. (Comunicato da redazione matesina)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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