ASD MUSOKAAN DI TEANO, SUL PODIO IZZO IRENE MARIA DI TEANO TEANO(CE) – Era il luglio del 2004 quando la città di Casagiove fu colpita da un triste evento, la morte di due giovanissimi atleti e karateka, Michele Melone e Danilo Di Lillo, deceduti tragicamente, all’isola d’Elba, in seguito ad un incidente automobilistico. Domenica scorsa, 7 febbraio 2016, presso il Palazzetto dello Sport di Casagiove, si è svolto, in loro nome, il Memorial “Danilo Di Lillo e Michele Melone”, gara di karate patrocinata dal Comitato Regionale FIJLKAM e dall’Aics. La gara ha avuto inizio con il “Gran Premio Giovanissimi” che ha visto protagonisti ASD MUSOKAN DI TEANO, A DX IL MAESTRO SALVATORE BALDINIla categoria di atleti ancora non agonisti (4-11 anni) ed a seguire la fascia degli agonisti impegnati nelle rispettive categorie di gara di kata (Forma) e Kumite (combattimento). La ASD MUSOKAN, fondata dal M° Cesare Baldini nel 1971 prima società campana e ottava società d’Italia inscritta al registro CONI e riconosciuta dal CONI come C.A.S., ossia Centro di Avviamento allo Sport, ha partecipato alla competizione con tutti i suoi giovanissimi atleti ottenendo i migliori risultati nella prova dei giovanissimi non agonisti e classificandosi al 3° ASD MUSOKAN DI TEANO, I GIOVANNI KARATEKA AL PALAZZETTO DELLO SPORT DI CASAGIOVE1posto nella categoria agonisti Esordienti “A” specialità KATA con l’atleta Izzo Irene Maria. Questi successi nascono dal pluriennale lavoro svolto con le fasce di età dei giovanissimi e dalla professionalità e preparazione impeccabile dei docenti FIJLKAM Baldini Salvatore, Boragine Roberto e Baldini Gioia. La dedizione ed il sostegno dell’organico associativo dell’ASD Musokan e degli insegnanti è volto a creare un percorso di formazione e crescita che promuove lo sport ed i suoi valori, intesi come impegno costante, sano agonismo, rispetto delle regole, spirito di sacrificio ed educazione al fair play, che è una regola non scritta in nessun regolamento, ma sta alla base di ogni disciplina sportiva. Giocare per divertirsi, giocare con lealtà, attenersi alle regole del gioco, rispettare i compagni, gli avversari, accettare le sconfitte, avere a cuore il destino dei ragazzi, offrire ai ragazzi la possibilità di migliorarsi, di vivere la vita con dignità e passione. Tutto questo e molto altro è Musokan. (Articolo a cura del giornalista Nunzio De Pinto)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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