ospedale-piedimonteE’ stata colta alcuni giorni fa da un terribile ictus celebrale la professoressa Antonietta Carlomagno, di Piedimonte Matese, che insegnava presso la scuola media Vitale di Piedimonte Matese. La donna, colta da malore era ricoverata da alcuni giorni nel nosocomio del capoluogo matesino. I familiari, in particolare il marito medico  Dott Michele La Vedova medico presso l’Ospedale matesino, in seguito alla morte celebrale, per la quale non c’è più alcun tentativo di ripresa, ha deciso di donare i suoi organi. In giornata odierna si sono tenuti i funerali. Sulla donazione degli organi è pervenuto il comunicato dell’ AIDO regionale (Associazione Italiana donatori di Organi e tessuti) presieduto dal Dott. Guglielmo Venditti, il quale ha ringraziato personalmente la grande generosità della famiglia e della prof.ssa, grazie alla quale donazione, permetterà ad altre persone in attesa di trapianto di vivere. E la prof.ssa Antonietta in un certo senso rivivrà in tutte queste persone. Di seguito il comunicato del Dott. Venditti (AIDO REGIONE CAMPANIA)

Venditti GuglielmoPiedimonte Matese(Ce)- “Per la prima volta stanotte nel nosocomio della Città di Piedimonte Matese dopo l’accertamento della morte cerebrale, di una paziente ricoverata in rianimazione dopo una devastante emorragia cerebrale, da parte di una commissione Istituita dal Dipartimento Interaziendale dei Trapianti della Regione Campania e composta da un anestesista rianimatore, un neurologo ed un medico legale, e dopo il consenso espresso dal marito, si è proceduto al prelievo degli organi per trapianto. Due equipe una per il prelievo del fegato e l’altra per il prelievo dei reni provenienti dalla chirurgia del Cardarelli, hanno proceduto all’ intervento chirurgico di prelievo in questo caso solo dei due reni. In precedenza una oculista del Ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli dove ha sede la banca delle cornee aveva proceduto al prelievo appunto delle cornee. Il cuore della donatrice non è stato prelevato per il superamento dei limiti di età che ne consentono l’utilizzo. Mentre il fegato non è stato ritenuto trapiantabile.
Tutti i reparti dell’Ospedale cittadino coinvolti nel processo di donazione che si è realizzato nelle scorse ore, e che va dall’ accertamento della morte cerebrale, al mantenimento delle funzioni vitali degli organi, altresì compromessi dai danni provocati dall’ encefalo in morte cerebrale, al prelievo degli organi, hanno evidenziato la competenza degli operatori che si sono succeduti nelle fasi dell’intero processo. Dalla UOC di Anestesia e Rianimazione diretta dal dott. Giuseppe Casino, al Complesso Operatorio, alla Radiologia, al laboratorio Analisi, alla Direzione Sanitaria. Insomma un sinergismo che ha consentito di concretizzare un atto di amore, solidarietà, civismo, rappresentato appunto dal consenso alla donazione.
In questi momenti il pensiero va alla donatrice la Professoressa Antonietta Carlomagno donna di notevole spessore umano e culturale, di profonda sensibilità e di grande dedizione nella sua professione alla crescita morale e civile di molte generazioni di studenti che la ricorderanno per sempre con il suo dolce sorriso ed al marito Dott. Michele La Vedova il quale, con un ultimo gesto di grande altruismo che ha caratterizzato la loro vita, ha consentito al prelievo degli organi.
Come Presidente Regionale dell’AIDO Campania esprimo grande soddisfazione nel riscontrare che l’impegno di informazione e sensibilizzazione che l’AIDO svolge da anni nella nostra città ha trovato concretezza nel gesto di amore rappresentato dal consenso alla donazione che si é verificato nell’ ospedale di Piedimonte Matese. La speranza è che i dubbi, le paure, la diffidenza che spesso avvolgono l’argomento della donazione e trapianto di organi, possano essere superati da una storia vera, non appresa dai media che raccontano di un esperienza lontana da noi, ma vissuta nella nostra città, ed i cui protagonisti sono persone vicine che si incontrano quotidianamente. L’auspicio è che questa volta i fatti concreti possano dare maggiori frutti di quanto le sole parole possano produrre.” Dott. Guglielmo Venditti

(C.S.)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

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