Campitello Matese


campobasso-terremotoContinua l’anomalia sismica in Italia. Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 2.2, dopo essere stata preceduta da un’altra più debole di magnitudo 1.6, ha colpito il capoluogo molisano nella giornata di oggi 6 febbraio 2017. La terra, a distanza di un mese da uno sciame sismico che interessò sempre quest’area, torna di nuovo a farsi sentire  nel capoluogo del Molise. Secondo le prime rilevazioni effettuate dalla Sala Sismica INGV-Roma, l’epicentro del terremoto è stato individuato a Vinchiaturo a una profondità di 9 Km. il 06-02-2017 13:11:22 (UTC +01:00) ora italiana.

Comuni entro 20 km dall’epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat 2011).

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Dalla mia casa materna e paterna, situata a 600 mt. s.l.m., a 2 km da Farindola, si vede l’intera catena meridionale del Gran Sasso d’Italia, dal Monte Siella al Colle Arcone.

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente segnalazioone riguardante la lettera di un cittadino sul  caso  “Ecomostro a Campitello Matese”
Mai come questa estate ho provato tanta tristezza nell’assistere alla progressiva involuzione di Campitello Matese. I pochi coraggiosi, affezionati e ostinati come me  non hanno trovato nessun programma di iniziative e di animazione nemmeno per la settimana di ferragosto. Non (altro…)

ALTO CASERTANO – (Di Nunzio De Pinto) Si terranno dal 5 al 7 aprile prossimi, a Campitello Matese, stazione sciistica del Molise, praticamente a ridosso della Campania, le selezioni del terzo corso di Maestro di Sci che vede 150 iscritti al Centro Operativo di Formazione Professionale «Practical School» Continua a leggere

Rischio devastazione ambientale del massiccio del Matese. Petraroia preoccupato

Campobasso- Esprimo la mia più viva preoccupazione per il rischio di devastazione ambientale del Massiccio del Matese che è interessato ad una proposta bipartisan di istituzione di un Parco Nazionale presentata da 12 Senatori di tutti gli schieramenti politici. L’evoluzione del Parco Regionale della Campania in Parco Nazionale comprensivo anche del versante molisano segnerebbe la tutela e la valorizzazione della più ampia area verde incontaminata del Centro-Sud d’Italia. In questo percorso istituzionale occorre unità d’intenti interregionale, capacità di cooperazione e sinergie positive tra Associazioni Continua a leggere

Riportiamo di seguito la critica “testimonianza” di un “Matesino” sui fatti della moria delle Carpe e del caso inquinamento sul Matese: “Ecco come ti fotte la camorra..”.

Castello del MateseCe)- (di Kaiser) Io sono nato nel Sannio, per chi non sapesse dove si trova è la parte appenninica che sta a cavallo tra la Campania ed il Molise. Il Matese è la parte montana di questo. Da una parte i laghi carsici del Matese, dall’ altra Campitello Matese e piste per sciare. Agglomerati urbani piccoli e vivibili, gente abituata a sudarsi la pagnotta a casa ed ad emigrare. Certo non tutto è rose e fiori, la cassa del mezzogiorno ha rovinato la tenacia di questi discendenti dei sanniti, il clientelismo ha fatto il resto. Io sono nato su una rampa di questo appennino, il nome del paese è “Castello“, un paese medievale dove tutti lasciano la porta aperta e chiedono il permesso di entrare dopo averlo fatto. Continua a leggere

S. Nicola La Strada(Ce)- (di Nunzio De Pinto) Rifiuti, Il ComER SAN NICOLA LA STRADA – Quest’oggi diamo spazio al ComEr che risponde alle affermazioni fatte da Fortini, manager dell’ASIA di Napoli: “Non faremo la “guerra tra poveri”. Quelle 10.000 tonnellate non avrebbero potuto determinare la crisi né aumentare la puzza. Furono prelevati a Napoli per la notte bianca del 2005. Se l’ASIA avesse fatto la raccolta differenziata non sarebbero mai esistiti. Invece di gestire discariche e inceneritori si assuma le proprie responsabilità e ci dica che fine ha fatto l’ impianto di compostaggio di Napoli. Non varrebbe la pena rispondere alle affermazioni dell’Amministratore delegato dell’ASIA Daniele Fortini, riportate in questi giorni da diversi organi di stampa, a proposito dello sversamento a Terzigno di rifiuti provenienti da Lo Uttaro e delle conseguenze che questi avrebbero determinato se non fosse che quest’ennesima strumentale esternazione, su una vicenda tutto sommato marginale nella catastrofe che ci ostiniamo a chiamare Emergenza Rifiuti, Continua a leggere

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