Fuori regione


MULAGI: la solidarietà si fa strada. Grande successo per la campagna 5×1000 dell’associazione umanitaria. Milletrecentonove contribuenti hanno espresso fiducia nell’operato della Onlus I Care, destinando il proprio cinque per mille dell’Irpef a sostegno dei progetti a favore della Missione di Mulagi in Uganda, rendendo l’associazione, di fatto la prima tra le Onlus in Campania e tra le prime in Italia. L’occasione di fruire del cinque per mille dell’Irpef ha spinto I Care ad attuare una vera e propria campagna di comunicazione sull’attività della Onlus Continua a leggere

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Mercoledì 7 Novembre, alle ore 18, presso la Sala Garibaldi (Genova) si svolgerà un incontro sul tema ‘Gli olocausti dimenticati’. Nel corso della manifestazione, promossa e organizzata dall’Associazione culturale ‘Opera Prima’, verrà presentata la Rivista bimestrale STORIA VERITA’ (Edizioni Settimo Sigillo). Interverranno in veste di relatori: Mario Bozzi Sentieri (giornalista), Gianni Bernabò Brea (giornalista e storico), Bruno Pampaloni Continua a leggere

Nei giorni 17 e 29 ottobre, dalle ore 15.00, presso la Sala Ribaud del Comune di Formia (Lt), si terranno due seminari informativi sulle sindromi autistiche, tenuti dalla Dott.ssa Paola Magri, responsabile del Centro di Riferimento dei Disturbi dello Spettro Autistico della A.S.L. Napoli 2, rivolti ad insegnanti, operatori e genitori. Nel primo seminario saranno approfondite le strategie di insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia, mentre nel secondo, l’argomento sarà il ruolo dei coetanei nell’integrazione scolastica Continua a leggere

Alife(Ce)- Si è concluso con una festa finale e la sorpresa della gradita visita dell’assessore alle Politiche Sociali Raffaele Rao il soggiorno climatico residenziale che ha visto 100 anziani alifani rilassarsi per ben due settimane nella rinomata località turistica di San Benedetto del Tronto. Fortemente voluto dall’Amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, su proposta del delegato Rao, la vacanza ha visto gli anziani ultrasessantenni trascorrere delle piacevoli giornate all’insegna del relax, del benessere e del divertimento in un rinomato stabilimento balneare di San Benedetto del Tronto e soggiornare in un hotel a 3 stelle situato sull’incantevole lungomare della costiera marchigiana Continua a leggere

ALIFE(Ce) – Qualche giorno fa F.B. 29 anni di Alife é stato denunciato all’autorità giudiziaria dai carabinieri della zona dell’ alto casertano- matesino insieme ad un altro giovane L.R., ventenne di Alvignano. I due giovani incensurati della zona, sono stati trovati in possesso di diverse dosi di hashish. (altro…)

Dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano e da tutto il mondo del giornalismo e dell’informazione ( a cui si unisce anche il nostro portale Alto Casertano Matesino & dintorni) pervengono messaggi di Solidarietà

ROMA – Solidarietà di Napolitano a Lirio Abbate (nella foto) , il cronista dell’Ansa minacciato dalla mafia, (altro…)

Notizie istituzionali dal comune di Piedimonte Matese. A cura del corrispondente del portale, giornalista “Pietro Rossi“, che si ringrazia.

Piedimonte Matese (Ce). Nel quadro degli interventi programmati, volti a favorire la riduzione della solitudine e della emarginazione della popolazione anziana ( foto1), l’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese guidata dall’Avv. Vincenzo Cappello in collaborazione con il Centro Sociale Polivalente presieduto dal Prof. Amedeo Sposato, hanno organizzato un soggiorno climatico di dieci giorni, a Pesaro (altro…)

TUTTI F.C.I. ED ENTI CAMPIONATO REGIONALE STRADA

Si segnala che ALIFE, cittadina dell’ Alto Casertano-Matesino (Ce), vedrà la partecipazione alla gara del conterraneo : ” Raffaele Ginocchio

FERENTINO (FROSINONE) – Il Team Nereggi in collaborazione con il Campionato Regionale Federazione Ciclistica Italiana Organizza il: ” 2° Trofeo Jolly Bar


Percorso: tratto turistico – SP23, Via stazione, Via Fresine, Via SP122 Morolense, Bivio Asi, per Km 4,700. Partenza Ufficiale – Zona Asi, Via la Mola, Quattro Strade di Supino, Innesto SP11 fino Quattro Strade di Morolo, Innesto SP122 Morolense Zona Asi, circuito di Km 10,700 da ripetere 6 volte prima partenza e 7 volte seconda partenza, indi SP122, Via Fresine, Innesto SP23, arrivo in località Giardino. Totale km 63/72. Ritrovo in Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa alle ore 06,45. Partenza prima fascia categorie M3/M8 e Donne (40-in poi) alle ore 08,45. Partenza seconda fascia categorie MS-M1-M2 (18-39 anni) alle ore 10,30 circa. La Giuria é così composta: Presidente Giovanni Di Meo, Componente Alberto Caratelli, Componente Rosario Fedele, Giudice di arrivo Giovanni Ceci.

Info: http://www.federciclismo.it/comunicati/gare.html* Iscrizioni c/o U.C. Anagni Cicli Nereggi, tel. 328/7185868, fax 0775/741391, e-mail ucanagni@libero.it fino alle ore 20,00 del 31/08/2007. Soc.Org.: U.C. Anagni Cicli Nereggi.

Pubblicato da Red. prov. “Alto Casertano-Matesino & dintorni”

Monongah (USA) – Non c’era proprio nessuno quel caldo giorno del 16 agosto scorso quando nella piazza di Monongah nel West Virginia si erigeva una statua marmorea di Carrara per ricordare le eroine di quei 1000 minatori morti nel lontano 6 dicembre 1907(clicca per leggere art.).
Eran giovani e forti e sono morti, tra questi, ufficiosamente, 350 erano italiani, di cui 171 censiti e provenivano dalle regioni meridionali quali Abruzzo, Molise, Calabria e Campania, quest’ultima con 14 morti provenienti da Santa Croce del Sannio, 13 per l’esattezza, ed 1 da Morcone. Nicola Trombetta, presidente delle Associazioni Campane in Usa esclama: “Sono più di 40 in totale i campani provenienti da Santa Croce del Sannio e da Morcone ed è vergognoso che in questo ultimo decennio nessuno, dico nessuno abbia informato le Autorità locali campane; se non fosse stato per il regista Pino Tordiglione, persona di straordinaria sensibilità ed umanità, quei morti continuerebbero ad essere dimenticati“. Nessuno ci ha mai informati dichiarano stupiti il Sindaco di Santa Croce del Sannio, Antonio Di Maria, ed il Presidente della provincia di Benevento Carmine Nardone alla telefonata di Pino Tordiglione che cercava testimonianze per il film di Abc e Rai “..e loro scoprirono l’America”. Ancora più duro è il cardinale Renato Martino, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace: “E‘ assolutamente vergognoso che non sia stata data menzione od informazione sulla tragedia, erano nostri fratelli abbandonati sin da allora dalla nostre Istituzioni, assicurerò a quei morti l’umana ricorrenza e scriverò personalmente alle Autorità Italiane; sin d’ora garantisco che ogni anno la giornata di commemorazione per i morti di Monongah sarà il 6 dicembre e si partirà proprio il sei dicembre di quest’anno da Santa Croce del Sannio a significazione di quelle vittime dei piccoli comuni d’Italia“.

art. di Mary Villano-PT Agency News/News ITALIA PRESS *
Pubblicato da Red. prov. “Alto Casertano Matesino & dintorni”

Arrivano dal Veneto per un viaggio in bicicletta nella provincia di Isernia. Si tratta di 51 turisti di Verona tutti appassionati di ciclovacanze e di viaggi all’insegna del rispetto della natura e dell’ambiente.
Molise, una regione da scoprire“. È questo il nome dell’escursione che, quest’anno, l’Associazione Fiab “Federazione italiana amici della bicicletta” ha organizzato per il mese di agosto. “Si tratta di una vacanza “a petali di margherita” – spiegano gli organizzatori – in quanto prevede 1 pernottamento a Benevento, 4 a Bojano e 2 a Campobasso con percorsi che si snodano nei dintorni di queste località. Ad accompagnare il nutrito gruppo di ciclisti Lidia Ruzzenenti e Reno Costi, insieme a Simonetta Bettio membro del direttivo Fiab. “È la prima volta che visito il Molise ed è davvero una bella sorpresa – ha dichiarato entusiasta il capogruppo Reno Costi di ritorno dalla gita di ieri – A parte il fascino del territorio, gli splendidi paesaggi e gli importanti monumenti storici stiamo apprezzando molto la simpatia e la gentilezza degli abitanti del posto, che continuano ad accoglierci con grande calore. continua

Alì Saidi-Sief sarà al via del Trofeo del Matese-Regione Molise, in programma domenica 26 agosto a Bojano.
Il campione algerino, medaglia d’argento dei 5000 metri alle Olimpiadi di Sidney nel 2000 (e quinto classificato ai mondiali di Helsinki del 2005, sempre sulla stessa distanza) nobilita ulteriormente un ‘parterre’ che allineava già in precedenza campioni del calibro di Caliandro (primo europeo indoor sui 3000), Kipkering, Aliwa, Isaak, Leone, Carosi, Battocletti ed i molisani Lalli e Di Pardo.
Nato il 15 marzo 1978 a Constantine, Saidi-Sief vanta con 12.50:86 ottenuto a Roma nel 2000 la 14′ prestazione mondiale di tutti i tempi nei 5000. Nel 2001 fu anche secondo ai mondiali di Edmonton, ma venne squalificato per positività al nandrolone. Alle Olimpiadi del 2004 di Atene si è piazzato decimo.
La seconda edizione del Trofeo del Matese verrà presentata sabato 25 agosto a Bojano (Palazzo Santoro) alle 16.
Ecco l’elenco ufficiale dei partenti: Cosimo Caliandro (Fiamme Gialle), Philmon Kipkering (Atletica Gonnesa Cagliari), Alì Saidi-Sief (Algeria), Luciano Di Pardo (Fiamme Gialle), Angelo Carosi (Forestale), Moses Aliwa (Uganda), Tanui Isaak (Atletica Gonnesa Cagliari), Giuliano Battocletti (Cover Mapei), Giacomo Leone (Fiamme Oro), Andrea Lalli (Atletica Campochiaro), Maurizio Leone (Carabinieri), Abderaim Marouf (Rcf Marocco), Ivan Di Mario (Pro Patria), Gilio Iannone (Esercito), Giuseppe Carella (Rcf), Marco Spernanzoni (Aeronautica), Marco Romano (Atletica Gonnesa), Gennaro Varrella (Int.Security), Alessandro Eleuteri (Rcf), Andrea Mancini (Meo Patacca). (Fonte : Prima pagina Molise)* Pubblicato da red. prov. “A.C.M-& d”

Isernia (Notizie dal Sannio)- Dopo la pausa dovuta alla consultazione elettorale, una delle prime iniziative del primo cittadino del capoluogo pentro è stata quella di riprendere il discorso interrotto, coinvolgendo i sindaci dei comuni delle aree limitrofe del casertano e dell’aquilano. E subito si sono registrate adesioni convinte. In un’intervista apparsa sul Giornale di Caserta lo scorso 15 luglio, Gabriele Melogli ha indicato le linee guida della propria iniziativa, che tende alla riconsidera­zione degli àmbiti geo-amministrativi e alla presenza sul territorio di strut­ture e presidi che possano soddisfare le esigenze dei cittadini. Nell’intervista, il sindaco di Isernia s’è soffermato soprattutto sulle affi­nità culturali, sociali e storiche che legano la provincia isernina e i paesi dell’alto casertano. Ciò, unitamente alla contiguità territoriale e alle analoghe vocazioni economiche, rende certamente attuabile il passaggio di più comuni campani nel territorio molisano. Infatti, alcuni sindaci hanno già dichia­rato di condividere la proposta di Melogli. «Gran parte dei miei concittadini lavora e studia a Isernia, per cui si può dire che già siamo molisani», ha di­chiarato il primo cittadino di Ciorlano, Sil­vio Vendettuoli. «Il passaggio richiede un attento esame – ha sostenuto Antonio Orsi, sin­daco di Letino, – ma certa­mente i pro sono più dei contro. Pertanto, sono favorevole».
Sulla stessa lun­ghezza d’onda anche il loro col­lega di Capriati, Antonio Graziano. Intanto Melogli annuncia di aver programmato un incontro per il prossimo ottobre. «Ho rivolto l’invito a venti sindaci. Vi sono anche quelli dell’aquilano, fra cui Castel di Sangro e Roccaraso».( Art. a cura dell’addetto stampa “Mauro Gioielli” L’altro Molise)

A Ripalimolisani (Campobasso)  il 9 agosto 2007, si sono concluse le prove generali di “E io protesto” che andrà in scena il 13 agosto al Teatro Comunale. L’atmosfera è davvero delle più elettrizzanti: il clima che ogni sera si respira a Ripa non è solo di spasmodica attesa ma di vera e propria partecipazione emotiva, sia degli attori che della cittadinanza, sempre più presente alle prove aperte volute dal regista De Vita. Massimo De Vita ha compiuto un lavoro eccelllente, motivando gli attori, tirando fuori da loro verve, grinta, espressività, capacità di dominio delle emozioni, il tutto in poco tempo e in condizioni talvolta difficili. In particolare, il regista – egregiamente coadiuvato dalla curatrice del progetto Daniela Airoldi Bianchi – ha lavorato sodo per creare un clima di gruppo, una coesione e una condivisione forte che per lui sono il risultato più importante. In tutto il paese si respira un’ aria frizzante, si attende il momento del teatro per scoprire gli episodi della propria storia, e solo un animatore culturale attento e dinamico come Mario Tanno poteva mettere in moto una simile iniziativa. Per il 13 si prevede una straripante affluenza di pubblico e l’organizzazione ha comunicato che in caso di maltempo l’opera si terrà la serata successiva del 14 alle 21.00. Le giornate ripesi tra il 12 e il 14 sono tra le più attese dell’anno, per le festività della Madonna della Neve e il palio delle Quercigliole, inoltre la sera del 12 si terrà il concerto della cantante Silvia Salemi, ma non c’è dubbio che E io protesto! è già da tempo candidata come opera somma delle iniziative culturali ripesi, e tra le più interessanti di questa ricca estate molisana. Appuntamento il 13 agosto 2007, alle 21.30, sulle gradinate del Teatro Comunale di Ripalimosani. Segnaliamo anche il coinvolgimento della Vocidentro Films diretta da Umberto Rinaldi, una nota casa di produzione cinematografica indipendente che, in collaborazione con l’operatore ripese Nicola Lanese, svolgerà un servizio di ripresa e montaggio per la produzione di un DVD dell’opera. Al seguente link alcune foto dalle ultime prove generali:
http://tinyurl.com/2j8w36

(Comunicato da Ufficio Stampa teatro)

copia-di-fermate-il-mostro-a-napoli-manifestaz-rifiuti19-05-07.jpgCaserta – Nella notte dell’8 agosto i miasmi dei rifiuti sversati nella discarica illegale e pericolosa di Lo Uttaro hanno interessato e allarmato molti cittadini di Caserta, San Nicola, Maddaloni e San Marco. L’aria era talmente irrespirabile che alcuni rappresentanti del Comitato Emergenza Rifiuti residenti nei vari comuni preoccupati dal fetore si sono recati nei pressi del sito. Lo sversamento sta avvenendo a ritmo incessante, gli automezzi viaggiano senza sosta e a tutte le ore. Arrivano gli autotreni con i soliti teloni a malapena accostati. Dovrebbero essere addirittura sigillati per impedire il disseminare di tracce di rifiuti durante il tragitto. Ai Tir colmi di rifiuti la cui tipologia e provenienza non è chiara, si alternano i camion forse con terreno di copertura e quelli di argilla per il veloce allestimento del quinto anello. Quest’ultimo appena pronto si ritroverà già coperto dei rifiuti che nel frattempo vengono abbancati in un lato dell’invaso. L’odore acre, dolciastro e persistente descritto da diversi cittadini, tra cui un numeroso gruppo di residenti del centro storico di Caserta, ha destato il sospetto che in discarica si stessero ancora una volta come già ad aprile e poi sicuramente a luglio, conferendo i fanghi industriali. Il dr. Nicola Santagata garante del Comitato di Controllo, sollecitato dal Comitato Emergenza Rifiuti, nella mattinata si è nuovamente recato in discarica per fare ulteriori accertamenti finalizzati a capire cosa si fosse scaricato durante la notte. Il dottor Santagata ha riferito che rispetto al giorno prima era certamente variata la composizione dei rifiuti (ma non si dovevano conferire rifiuti solidi urbani trattati e sanitarizzati?) Il materiale delle ultime ore che sta andando dentro l’ex cava Mastropietro è risultato più decomposto e sciolto. Si potrebbe ipotizzare che vi fosse maggiore contenuto di percolato oppure che ci sia stato qualche altro miscuglio. L’impossibilità da parte del garante ad effettuare le analisi di un campione da prelevare all’istante non potrà per adesso dare alcuna certezza. La puzza c’è come la preoccupazione dei cittadini che non sanno cosa stia succedendo tra la calura, l’assenza di forze dell’ordine e di controlli degni di questo nome da parte delle autorità preposte. Domani lo stesso garante si recherà negli uffici del consorzio Acsa per acquisire tutti i rapporti di prova del laboratorio Chelab. Nelle schede sono riportati i risultati degli elementi contenuti nelle campionature di rifiuti prelevate a circa venti giorni dall’inizio dello sversamento fino ad oggi. Il Comitato Emergenza Rifiuti che si riunirà stasera per decidere nell’immediato i turni di sorveglianza presso il sito, provvederà ad inoltrare una richiesta alle forze dell’ordine per un presidio permanente fisso in h 24 (quindi anche notturno). Verrà altresì richiesto che si provveda anche con ammenda a far eseguire il rispetto della normativa di transito sul trasporto di materiale inquinante e pericoloso. Comunicato del 9  agosto 2007  da “Comitato Emergenza Rifiuti Ce”. Pubblicato da Red.”A.C.M-& dintorni( per la pubblicazione e la diffusione degli articoli presenti su questo portale matesino provinciale si prega di citare sempre la fonte. Grazie)

pietro-riellosindaco-castelmorrone.jpgCastel Morrone : Come già riportato in un precedente comunicato stampa diffuso dall’Ente di Piazza Bronzetti è ferma intenzione dell’Amministrazione Comunale impiantare sul territorio comunale delle stazioni di produzione di energia di nuova generazione. Infatti, i sopralluoghi presso i vari edifici di proprietà comunale effettuati da dei tecnici specializzati nel settore hanno dato esito positivo e quindi a breve si presenterà  per l’approvazione un progetto esecutivo per l’installazione di pannelli fotovoltaici in grado di produrre energia elettrica sfruttando l’irradiazione solare . Sull’argomento interviene proprio il primo cittadino Pietro Riello il quale dichiara ” visto l’esito positivo dei sopralluoghi effettuati, la possibilità di installare dei pannelli fotovoltaici sui vari edifici di proprietà comunale è una oramai una cosa reale e fattibile che l’Amministrazione Comunale non si farà scappare, anche perché le nuove tecnologie ci permettono di utilizzare al meglio le risorse che la natura ed il nostro territorio ci offrono. Produrre energia elettrica attraverso l’utilizzo in questo caso del sole, non solo tutela l’ambiente ma permette anche di avere un risparmio sui costi di acquisto della stessa energia elettrica, quindi è un argomento che l’Amministrazione Comunale sta seguendo con vivo interesse già da diversi mesi e visto l’esito dei sopralluoghi a presto sarà presentato per l’approvazione un progetto esecutivo in tal senso”. Infatti, i risparmi in questo caso saranno molteplici sia di natura economica e sia in campo di tutela ambientale,considerato anche che per tali tipi di  impianti e installazioni la Regione Campania si è fatta parte attiva erogando anche degli incentivi, quindi un’Amministrazione Comunale attenta alle nuove tecnologie e proiettata al futuro quella guidata dalla fascia tricolore Pietro Riello.  (Il Portavoce ed Addetto Stampa Comunale : Giuseppe Di Fonzo ). Pubblicato da Red. prov. “Alto Casertano- Matesino & dintorni”

Sarà presentata anche una parodia della Divina Commedia interamente scritta dai giovani di Squille e Castel Campagnano nel corso della gran festa giovanile organizzata come ogni anno a Squille nel secondo week end di agosto. Si tratta di un’iniziativa ripresa da alcuni anni grazie al gruppo parrocchiale del quale fa parte anche il sindaco Giuseppe Di Sorbo, che sempre si è battuto per sostenere le varie manifestazioni promosse soprattutto per rimarcare le festività religiose vacanze natalizie con la corale “Virgo Fidelis” che ha ottenuto numerosi riconoscimenti ovunque ha avuto l’opportunità di esibirsi. Ma i meriti maggiori vanno riconosciuti ad Achille Della Porta, che tanto si è prodigato per elevare il prestigio dell’associazione parrocchiale coordinata dal parroco don Antonio Rigoni, sacerdote da Guinness perché continua ad esercitare la missione pastorale in parrocchia, a beneficio suoi dei diletti fedeli, sebbene risulti in pensione da alcuni anni. Grazie alla perfetta integrazione fra i giovani della parrocchia e i numerosi componenti del Forum giovanile, costituito a tempo di record nonostante l’ostruzionismo di parte della minoranza consiliare soprattutto grazie alla tenacia del primo cittadino, è stato presentato sabato scorso a Castel Campagnano in apertura della festa patronale e sarà riproposto venerdi prossimo a Squille un Music Hall scritto interamente dai giovani, che ne saranno anche interpreti. Ma non è tutto perché nella tre giorni di Squille tutti potranno seguire liberamente anche parodie dei più famosi artisti, fra cui l’indimenticabile Massimo Troisi, emulato proprio da un giovane del posto. Ma la  parodia più impegnativa per i ragazzi di Squille e Castel Campagnano, dei quali ovviamente è entusiasta il primo cittadino, che ha sempre puntato molto sulle nuove leve, è rappresentata da una parodia della Divina Commedia che in seguito, a grande richiesta, dovrebbe essere riprodotta su DVD e distribuita a tutti gli interessati. Non solo passatempi piacevoli ma anche valorizzazione delle potenzialità, quindi, per i giovani di Squille e Castel Campagnano, fra i quali, anche grazie alla lungimiranza del sindaco, potrebbe uscire qualche grande attore o regista. (Fonte: Agenzia Teleradio News Caiazzo) – Pubblicato da red. “Alto Casertano Matesino & dintorni”

Piedimonte Matese(Ce)- Di fronte alla scuola D’Amore. Cellule rosse anche nell’alto casertano? Le mura di Piedimonte Matese, come quelle di tante altre città, sono imbrattate da scritte anche oscene. Ma alcune scritte di ben altro tono attirano da tempo l’attenzione, in particolare di molti genitori, preoccupati per il tenore e l’ubicazione dei messaggi, palesemente inneggianti alle brigate rosse. Epigrafi scritte con una professionalità che fa pensare, dalle quali si evince addirittura un inno alle brigate rosse, con tanto di falce e di martello e, soprattutto, offese ai reduci del “fascio”, gli odiati nemici che, per gli estremisti di sinistra, bisogna distruggere e basta. Il dequalificante spettacolo proprio di fronte alla scuola D’Amore, al centro della cittadina, dove soprattutto di sera, secondo alcuni residenti, molti giovani si soffermano per assumere anche sostanze stupefacenti. Dopo le minacce rosse piovute a monsignor Bagnasco e a molti altri politici nazionali, la scritta, come si presenta, sembra quasi un monito per la classe dirigente, cui pare si voglia tener presente che l’estremismo e l’intolleranza continuano ad albergare anche all’ombra del Matese. Questa almeno è l’interpretazione, magari fantasiosa, di alcuni residenti preoccupati per la presenza in città di qualche nucleo politico dell’estrema sinistra, ma ovviamente potrebbero essere ragazzate delle quali, proprio per questo, non si saranno mai preoccupati gli inquirenti. (Fonte: Agenzia Teleradio News Caiazzo) – Pubblicato da red. “Alto Casertano Matesino & dintorni”

SAN MARCO EVANGELISTA – “In merito alla vicenda della discarica Lo Uttaro, l’amministrazione comunale non ha mai fatto abbastanza. Saranno i cittadini che a maggio dell’anno prossimo puniranno l’attuale sindaco Vincenzo Zitiello non rieleggendolo”. Ad affermarlo è Giovanni Vagliviello, consigliere comunale della Margherita, sempre molto attivo quando si parla di ambiente. In passato è stato alla testa dei comitati contro la Uttaro e contro le antenne della telefonia mobile installate sul cappellone del cimitero cittadino che tante polemiche suscitarono tra gli stessi residenti. “Il sindaco Zitiello” – ha aggiunto l’esponente diellino – “ha sempre privilegiato indossare la fascia tricolore per andare alle marce di protesta a fianco del Vescovo di Caserta, mentre avrebbe dovuto mettere quella stessa fascia tricolore nelle aule di Tribunale, costituirsi parte civile contro che attenta alla salute dei cittadini e chiedere il risarcimento dei danni. Contro la Uttaro, invece, prima disse che avrebbe adito il Tar poi si tirò indietro. Anche sul territorio cittadino il sindaco Zitiello” – ha sottolineato Vagliviello – “non ha mai messo in campo quella tecnologia, come le centraline contro l’inquinamento atmosferico ed acustico, che erano state promesse già da diversi anni. È ampiamente documentato che i nostri territori sono inquinati ed il tasso di mortalità tumorale è aumentato a dismisura. Nel corso di questi quattro anni e mezzo” – ha concluso Vagliviello – “il sindaco non ha mai avuto l’intenzione di tutelare veramente l’ambiente, non ha mai intrapreso un serio controllo dell’inquinamento ambientale che resterebbe scritto a memoria d’uomo e potrebbe servire per eventuali azioni risarcitorie”. In pratica, le accuse del consigliere Vagliviello valgono più di una esplicita richiesta di dimissioni nei confronti del sindaco Vincenzo Zitiello, rappresentano una condanna morale senza appelli e segnano un punto fermo della prossima campagna elettorale che come ha detto Vagliviello “…saranno i cittadini a condannare il sindaco Zitiello”.
(art. di NUNZIO DE PINTO, giornalista)- Pubblicato da Red. Prov. “Alto Casertano-Matesino& dintorni”

pdci.gifGli infortuni mortali sul lavoro denunciati dall’Inps nel 2006 sono stati 1302: 28 in più rispetto al 2005. Un dato che inverte un trend al ribasso registrato nel quinquennio 2002-2006. Sono i lavoratori parasubordinati e quelli iterinali ad aver fatto registrare i maggiori incrementi in termini di infortuni. Questo è il problema principale.Si snocciolano solo dati preoccupanti e di concreto non si fa niente,ne a livello sindacale ne politico.Le parole volano come gli operai dalle impalcature,le lacrime di coccodrillo ristagnano come i morti nelle cave o nelle fogne.Basta,si sta eliminando fisicamente la classe lavoratrice con l’insicurezza sul lavoro e del lavoro.Tutelare il lavoro e la salute solo questo e non vi è bisogno solo di leggi od altro ma solo di controlli.Ma se anche gli onorevoli hanno lavoratori in nero, cosa possiamo mai sperare?E’ triste dirlo ma mentre si fa strage di una categoria nessuno si muove nel concreto.Bisogna dare gli strumenti ed i mezzi necessari a chi deve controllare e far rispettare le leggi.Lavoro per tutti,lavoro sicuro,continuativo e retribuito. Fonte: Prof. Giacomo Venditti PdCI di Alife(Caserta)
Pubblicato da redazione Alto Casertano-Matesino & dintorni”.

P.s: SI avvisano i gentili lettori e i redattori che tutti gli articoli pubblicati su questo portale si possono liberamente diffondere. Si prega di citare sempre la fonte. Riportare quanto segue: Dal portale di’Informazione della provincia: “Alto Casertano-Matesino & dintorni” . Grazie

fuoco.jpgCaiazzo, Piana, Castel Campagnano, Castel Morone, week end di fuoco. Un solo elicottero contro almeno cinque principi d’incendio, evidentemente dolosi. Ecco la carta vincente dei delinquenti: carenza di mezzi.

Proprio l’altro giorno lo aveva ribadito il responsabile locale dell’associazione ambientalista “Fare Verde“: “non abbiamo bisogno di spettacoli, manager superpagati per occupare inutili poltrone o politici che girano il mondo a spese dei contribuenti, ma strumenti di pronta emergenza; solo dopo si potrà pensare al superfluo”. Ma, secondo solite le malelingue, i migliori sordi ascoltano solo la voce del potere o, peggio, pensano solo a gestirlo, il potere, per trarne tornaconto, personale o per la crosca. Il resto non li riguarda. La stessa morte di Concetta Della Valle, la gracile ottantaseienne bruciata nel disperato tentativo di difendere il proprio oliveto, incendiato da ignoti delinquenti della peggiore risma, è servita solo a fermare per qualche giorno la mano di individui senza coscienza, per debellare i quali occorrono leggi speciali. E punizioni esemplari. Il primo week end agostano è stato infernale per l’intero comprensorio. A fuoco quasi contemporaneamente la vegetazione fra Castel Morrone e Limatola, quella sovrastante Piana di Monte Verna, dove le fiamme hanno lambito non solo le abitazioni di via Cornieri ma anche la linea ferroviaria, per “fortuna” inattiva quasi per l’intera giornata domenicale, il bosco di Castel Campagnano e, in vari punti, monte Alifano. Ambito particolarmente ricco di reperti, secondo le stesse malelingue, già dato in pasto agli speculatori da sovrintendenti a dir poco distratti. Come fronteggiare contemporaneamente tanti focolai, favoriti dalla siccità e dal forte vento delle ultime ore? A Piana di Monte Verna con un solo elicottero antincendio, che naturalmente non poteva fare miracoli e che peraltro avrebbe dovuto occuparsi anche di altre zone della provincia andate a fuoco contemporaneamente; altrove hanno cercato di arrangiarsi volontari della protezione civile, di altre organizzazioni o anche semplici cittadini che, per sopperire alla carenza istituzionale, hanno rischiato di fare la fine di “zia Concetta”, mentre, con tutta la buona volontà, i mezzi dei Vigili del Fuoco non avrebbero mai potuto raggiungere punti impervi come il “Cimmarino”, alla sommità del monte Alifano (quello famoso per i reperti archeologici ma famigerato per gli allevamenti “industriali” di pecore e bufale) da dove pare fossero partite le fiamme, che pertanto nella tarda serata di domenica ancora bruciava, fra la disperazione dei residenti e gli immaginabili sghignazzi dei piromani cioè delinquenti che sanno fin troppo bene come fare per avere partita vinta: basta appiccare più o meno contemporaneamente il fuoco in vari punti, che non potranno mai essere domati con un solo elicottero antincendio. Come dar torto a Bossi se, per volontà dei politicanti, questo è il meridione nel terzo millennio? A proposito: per provocare tanti incendi quasi contemporaneamente senza rischiare di essere scoperti basta lasciare fra la sterpaglia o magari lanciare da un elicottero tante sigarette con dentro un fiammifero svedese, lumini votivi o peggio dar fuoco alle code di vari gatti previamente cosparsi di benzina e buttarli fra gli sterpi, che prima o poi dovranno ardere, insieme al malcapitati esseri viventi, vittime di bestie camuffate da uomini. ( Fonte : Teleradio news Caiazzo)

Piana di Monte Verna (Ce)Raffaele De Marco, sindaco di Piana di Monte Verna, già alla guida della Comunità Montana del Monte Maggiore- un inutile carrozzone politico, non pago– ne vuole creare un altro. Il Parco Archeologico Ambientale del Monte Maggiore.  L’ennesimo carrozzone. Sedici finora i comuni che compongono l’ente montano- guidato da De Marco- altri due comuni(Ruviano e Castel Campagnano) miravano a salire sul carrozzone guidato dal primo cittadino di Piana: un sogno utopico, dopo la new di questi giorni-il disegno di legge regionale(presentato dall’assessore agli enti locali, Andrea Abbamonte)-che prevede lo sfoltimento di alcuni comuni dalla comunità montana, e la pubblicazione del libro “La Casta”- scritto a quattro mani da due giornalisti del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo – dove raccontano, tra l’altro di Comunità Montane, istituite nel Sud Italia- situate a 50 metri sul livello del mare. E’ mancato poco che nella comunità montana del monte maggiore entrassero due comuni “balneari”(ndr Ruviano e Castel Campagnano). L’intraprendente sindaco-Presidente, De Marco- a questo punto- è corso ai ripari- con la scandalosa ultima invenzione: Il Parco Archeologico Ambientale del Monte Maggiore. Spera nell’approvazione del progetto(accontenterebbe così Ruviano e Castel Campagnano), un progetto “archeologico” – da prima repubblica- in grado di sfornare “nuovi posti di lavoro”-(non bastano gli undicimila dipendenti della Regione Campania, gli stessi di Lazio e Lombardia messi insieme). L’altra sera- dopo i violenti incendi(anche Caiazzo ha pagato il suo tributo, con la morte di Concetta Della Valle. Bruciata dal fuoco e dall’indifferenza. Uccisa dai piromani pagati dallo stato)- che hanno colpito il Sud Italia, il Ministro Pecoraro Scanio ha dichiarato: “Sappiamo chi sono i responsabili: gli stagionali della forestale-che- dopo gli incendi sono assunti per la riforestazione- ma, stiamo provvedendo, per arginare il fenomeno”. Una dichiarazione a dir poco sconcertante. Per risolvere il problema- basterebbe, licenziare, o assumere gli stagionali a tempo pieno.  Uno Stato(mandante dei roghi)- che paga attraverso regione e provincia, dipendenti- che dovrebbero spegnere gli incendi, invece, rappresentano il primo pericolo. Alimentando fiamme e fuoco. Come dire, i piromani stanno in famiglia. In Campania  gli stagionali sono 5000. In Friuli Venezia Giulia, cinquanta. Si avete capito bene 50 stagionali, per salvaguardare vastissimi polmoni di verde.  Il compagno Bassolino- tiene in vita carrozzoni come parchi e comunità montane-per dispensare poltrone- e De Marco- cosa fa? Vuole crearne altri!  Altri stipendifici, per sistemare soggetti inutilizzabili, altre poltrone. Invece di licenziare in tronco- chi incendia, si pensa ad assumere. E- il Monte Maggiore- è tra i preferiti dai piromani. L’ampio versante che affaccia sul comune amministrato dal sindaco presidente, De Marco- l’altra notte – è andato completamente distrutto.

(Articolo a cura del giornalista caiatino freelance: Giuseppe Sangiovanni) Fonte Redazione “A.C.M-& d”

mausoleo-alife.jpgIl Sindaco della Città di Alife avv. Roberto Vitelli, in concomitanza dei solenni festeggiamenti del Santo Patrono della città di Alife Sisto I papa e martire ( per info sul programma festeggiamenti di San Sisto I papa e M. ad Alife, clicca su questa scritta per aprire la pagina ) , eccezionalmente e soprattutto grazie all’interessamento dell’ assessorato ai beni culturali retto da Alessandro Parisi, dal 10 al 14 Agosto 2007 dalle ore 18:00 alle 20:00 presso l’ Area di Scavo dell’ Anfiteatro Romano in Alife, si svolgerà una serie di visite guidate. Informazioni in merito all’ emergenza archeologica saranno fornite da Cristiana Altieri e Agata Arenella ( Società Arche di Napoli). Durante le visite guidate é consentito al pubblico realizzare delle riprese fotografiche d’insieme. Per quanto riguarda invece le riprese filmate per film pubblici, é necessaria l’autorizzazione previa richiesta alla Soprintendenza Archeologica delle Province di Caserta e di Napoli.

Sempre nei suddetti giorni sarà possibile visitare anche il “Museo Archeologico Nazionale” in Alife. L’orario di visite aperto al pubblico va dalle ore 17:00 alle 23:00. ( Maggiori informazioni c/o: Assessorato Beni culturali Comune di Alife)

(Particolare della Foto: Mausoleo Romano Alife* Fonte redazione: “A.C.-M.& d”)

castello-raviscanina.jpgveduta-raviscanina.jpgRaviscanina(Alto casertano-Matese) -” Non voglio rubare le frasi al Cavaliere, ma questa volta gli chiedo cortesemente di prestarmene una: ” VIVIAMO IN UNO STATO DI POLIZIA“. Da qualche settimana in paese arrivano delle lettere, indirizzate a genitori di bambini in età compresa tra 0 e 6 anni, dove è riportato testualmente: ” Oggetto: Scelta del Pediatra”. Alla faccia della scelta! Per quanto mi riguarda, e per quel poco che so leggere a me tutto pare tranne una “libera” scelta. Altro che! Una vera e propria imposizione da parte dell’Asl CE/1, anzi sembra un vero ultimatum di quelli dell’era fascista, quelli, almeno, si addicevano all’epoca. Raviscanina e Sant’Angelo d’Alife secondo le disposizioni emanate dalla Direzione Generale dell’ASLCE/1 con delibera n°326 del 13/06/07 a seguito del controllo degli ambiti territoriali, sono stati inseriti nell’ambito costituito anche dai comuni di Alife, Dragoni e Baia e Latina, tutto questo a discapito di noi raviscaninesi , che siamo i più distanti da Alife e Dragoni. Nulla togliere alle due dottoresse incaricate all’assistenza dei nostri figli, ma i nostri figli…(almeno la mia), dalla nascita sono stati curati dalla Dottoressa De Cesare Gabriella sono cresciuti nelle sue mani, sono abituati a vedere il suo sorriso, hanno come sì suol dire confidenza, familiarità si fanno visitare senza paura, per loro è un’amica, e togliere un amico ad un bambino è veramente da vigliacchi. La dottoressa conosce bene i suoi piccoli pazienti e soprattutto i suoi genitori, quindi, … come diceva la buonanima del dott. Ascalesi “Una buona Anamnesi fa mezza diagnosi” (e fa risparmiare anche il contribuente). Ma tutto questo conta poco, per l’ASL, contano gli ambiti territoriali. Per non dire dei disagi che a noi di Raviscanina tutto questo arrecherà. Pensate d’inverno quando la febbre, le tonsille, l’otite, ecc staranno all’ordine del giorno per i nostri bambini; dobbiamo andare a Dragoni? Ad Alife? E per una suppostina quanti chilometri dobbiamo fare? E quanto ci costa? E se poi si tratta di una cosa urgente? L’ASL ha pensato a questo? Io penso di no! Le regole! Ma quali regole? Volete far rispettare le regole con dei bambini?…..Allora, fate come la Bersani; il nuovo con il nuovo, e, chi già c’è, ci resta. So che quello che pensiamo noi importa poco, ma invito i genitori, il Sindaco e tutte le forze politiche e sociali di Raviscanina a far sue le ragioni dei nostri figli già da adesso penalizzati. Un ‘grazie’ da parte mia, e di tanti, tanti genitori va alla dottoressa De Cesare, per l’impegno che da sempre ha profuso per i nostri figli e per sempre la contraddistingue nella professionalità”. ( Articolo di Quinzio De Sisto, giornalista Raviscanina, 7-08-07 . Fonte: Red. “Alto Casertano Matesino & dintorni”)

pietro-riellosindaco-castelmorrone.jpgCastel Morrone : Ancora piromani in azione sul territorio comunale, infatti ieri pomeriggio (lunedì per chi legge n.d.r.) è stata data di nuovo alle fiamme la pineta di Monte Castello, simbolo di Castel Morrone. Prontamente allertate le forze dell’ordine e la squadra della locale Protezione Civile che subito si sono recate sul posto intervenendo in maniera efficace contro il divampare delle fiamme. Nessuna traccia dell’autore o degli autori di tale misfatto su cui pende, inesorabile, la taglia istituita dalla fascia tricolore Pietro Riello il quale intervenendo sull’argomento prontamente dice: “ancora un nuovo attacco al patrimonio ambientale di Castel Morrone, compiuto da qualche scellerato che non ha null’altro da fare che dare alle fiamme il bene pubblico, mettendo anche a repentaglio l’incolumità degli operatori che con solerzia si adoperano per lo spegnimento degli incendi.” E concludendo il Sindaco afferma “per fortuna i danni non sono stati ingenti ed il focolaio si è riuscito subito a domare“. L’emergenza incendi che quest’anno ha colpito duramente il territorio comunale ( e non solo…)sembra non terminare, l’unica, amara e magra consolazione è che questo è un fenomeno su scala nazionale e non è limitato al solo territorio morronese.

Il Portavoce ed Addetto Stampa Comunale Giuseppe Di Fonzo

logobike.jpgDomenica 5 agosto si è svolta ad Alife (Ce) il primo trofeo XC, organizzato dall’associazione Jet Free, che prevedeva 2 giri della “Panoramica” più un tratto cittadino per un totale di 35 Km. Al via si sono presentati circa 45 atleti provenienti da Campania e Molise. Già dalla prima salita Luigi Ferritto, portacolori del Team FRW Giannini Bike’s, ha salutato tutti e ha condotto gara a se, sul circuito dove ha mosso i primi passi ciclistici, andando a chiudere la gara in solitaria davanti a molti suoi supporter. A circa 5 minuti è giunto sul traguardo Wonderly Micheal (Kaiatia) che nella fase terminale della gara ha avuto la meglio sul compagno di team, Pasquale Di Lorenzo. Nell’ordine sono giunti Pascarella Vincenzo (Casamarciano), Boianelli Lucian (Montecorno Bike) e Iannotta Mimmo (Center Bike). ( Fonte: Mtbonline )

Pubblicato da redazione: “Alto Casertano-Matesino & dintorni”

tiscione.jpgSAN NICOLA LA STRADA(CASERTA) – “Nel breve volgere di ventiquattro ore siamo passati dalla gioia più infinita alla disperazione totale”. Ad affermarlo è il professore Nicola Tiscione (foto), già sindaco del Comune di San Nicola La Strada e, dalla prima ora componente del Comitato cittadino contro l’apertura della mega discarica Lo Uttaro. “Con la sentenza del giudice Fausta Como” – ha aggiunto Tiscione che nella vicenda Lo Uttaro è andato anche contro le indicazioni del suo partito la Margherita, convinto che, prima delle direttive di partito ci sia al centro l’uomo, la sua salute, il rispetto della Costituzione – “gioimmo perché finalmente la Giustizia, con la G maiuscola, aveva fatto il suo corso facendo rispettare le leggi della Repubblica. Il giorno dopo abbiamo dovuto prendere amaramente atto che anch’essa, la Giustizia, si è piegata alla ragion di Stato fregandosene della salute della gente. I cittadini” – ha sottolineato Tiscione, che alle quattro del mattino del 24 aprile scorso, giorno in cui i primi camion hanno iniziato a sversare alla Uttaro, venne trascinato per una dozzina di metri per terra dalle Forze dell’Ordine insieme ad un’altra trentina di cittadini – “sono disorientati, non sanno se credere più in una Giustizia che non è giusta, anzi da ragione a chi, illegalmente ed indebitamente, ha fatto prima aprire e poi riaprire la Uttaro. Fra l’altro” – prosegue Tiscione che ha un grande seguito in città – “tutti i politici in questa vicenda ci hanno mentito, a cominciare da Bertolaso, Petteruti, De Franciscis, Pascariello e tutti i consiglieri comunali che ci hanno sempre parlato di provincializzazione dei rifiuti, che alla Uttaro venivano sversati solo i rifiuti della provincia di Caserta. Invece, quello che avevamo sospettato, sin dall’apertura dei cancelli della Uttaro, si è dimostrata in tutta la sua Verità. Alla Uttaro vengono sversati i rifiuti di tutta la Regione, si di tutta la Regione. La prova” – afferma ancora Tiscione – “c’è l’ha data l’ordinanza di riapertura della Uttaro, dove il presidente facente funzioni del Tribunale di Napoli nell’ordinanza di riapertura scrive testualmente: “Ritenuto che dalla esecuzione del medesimo provvedimento (la chiusura della Uttaro, ndr.) potrebbe derivare grave danno alla collettività per l’impossibilità di attuare lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti dell’intera REGIONE….“. I nostri amministratori ci hanno sempre fatto credere che Lo Uttaro fosse solo una discarica provinciale ed invece ci hanno sempre mentito. A questo punto, il Comitato cittadino chiede che tutti gli amministratori diano le dimissioni, compresa l’amministrazione comunale di San Nicola, visto che spudoratamente hanno sempre mentito ed ingannato i cittadini. Se hanno ancora un po’ di dignità“- conclude Tiscione – “diano tutti le dimissioni e si torni al più presto a votare. Vediamo se la gente di Caserta, San Nicola, Maddaloni e San Marco Evangelista, darà ancora credito a questi personaggi che sono stati capaci di calpestare la Costituzione Italiana e le leggi dello Stato“. Una dichiarazione dai toni forti ma che rispecchia profondamente quello che pensano i 200.000 cittadini della conurbazione casertana interessata dalla Uttaro. Siamo sicuri che né De Franciscis, Petteruti, Pascariello, Farina e Zitiello sarebbero riconfermati nelle rispettive cariche elettive. Ma, come si dice “la paura fa novanta” e nessuno lascerà la propria poltrona.

art. di “NUNZIO DE PINTO“, giornalista(presidente Assostampa S. Nicola L.S.)

raffaele-papa.jpgÈ arrivata la stampante a colori e quindi è già possibile emettere i tesserini personali con codice a barre della Biblioteca Comunale “Dionigi Iannone” di Villa Literno. Lo ha annunciato il responsabile Vincenzo Iannone, che ha invitato tutti i cittadini liternesi amanti della Cultura a recarsi numerosi in Biblioteca per visionare i volumi catalogati (siamo arrivati ad ottomila!) e lasciare i propri dati per l’iscrizione gratuita al database. Sui tesserini saranno caricate (ed archiviate) le informazioni sui prestiti dei libri. Ovviamente soddisfatto l’assessore alla Cultura Nicola Tamburrino: “è importante ora che i cittadini si avvicinino alla biblioteca frequentandola assiduamente e donando altri libri, facendola divenatare progressivamente il centro culturale del nostro territorio”. Da qualche settimana, la biblioteca può usufruire anche della collaborazione di Marta Del Villano, giovane ragazza liternese, laureata in Conservazione dei Beni Culturali, che sta prestando aiuto volontario nei locali di via Chiesa. Anche grazie all’impegno della giovane dottoressa, i cittadini hano potuto beneficiare della biblioteca durante il periodo di ferie: la struttura è rimasta chiusa infatti solo nel ponte di Ferragosto, riaprendo puntualmente il 16. È arrivata anche una nuova scrivania, acquistata grazie ai fondi economici in dotazione al servizio Cultura del Comune e si attende l’acquisto di nuovi scaffali per contenere i tanti volumi che continuano ad arrivare. Per donare libri alla Biblioteca Comunale “Dionigi Iannone” ci si può rivolgere presso la sede di via Chiesa nei normali orari d’ufficio. Si ricorda che la Biblioteca Comunale di Villa Literno fa parte della rete di biblioteche allestita dal Consorzio Agrorinasce.

Comunicato inviato da Addetto Stampa Pietro Cuccaro

La strada provinciale che attraversa la contrada Genovesi, collegando l’ambito caiatino con quello alifano senza attraversare Alvignano e Dragoni, è diventata pericolosissima a causa del brecciolino abbandonato con la sospensione dei lavori… sine die. Un vero cruccio per i tantissimi automobilisti costretti a percorrerla anche più volte al giorno. In effetti, da tempo l’arteria, di competenza provinciale, è interessata da lavori di ampliamento, per quant’è dato sapere appaltati quando era assessore provinciale ai lavori pubblici l’attuale sindaco di Alvignano Angelo di Costanzo, avviati durante la primavera e, per ironia della sorte, sospesi in seguito alla bufera giudiziaria che ha portato agli arresti di varie autorità cittadine con in testa l’ex sindaco e consigliere provinciale Domenico Bove. Senza voler entrare nel merito dei motivi che hanno determinato la sospensione dei lavori, prima che si verifichi qualche grave incidente, è doveroso segnalare alle competenti autorità il problema, invocando l’urgente ripristino dei lavori che altrimenti rischiano di slittare all’autunno, in quanto il brecciolino abbandonato lungo il ciglio della provinciale rappresenta una minacci costante per gli automobilisti soprattutto in caso di improvvisa frenata, in aggiunta ai tanti pericoli provocati dai grossi mezzi agricoli che, come lamentato anche da alcuni residenti, spesso fuoriescono improvvisamente da fondi privati senza rispettare le più elementari norme della circolazione stradale. Proprio lungo tale strada anni addietro si verificò l’incidente mortale per Guido Martino, padre dell’attuale titolare del ristorante “L’Americano“, che solo di recente sembra essersi rassegnato ad ignorare la dinamica del sinistro, nonostante i manifesti affissi ogni anno nell’intero comprensorio per invitare chi sapeva a parlare: purtroppo pare che abbia prevalso l’omertà. (Fonte: Agenzia teleradio news Caiazzo)

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