Reperti storici


Alife(Ce)- (da Enzo Perretta) Monumenti aperti in città in questo ponte del 1 maggio. Su iniziativa dell’ amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, dietro impulso dell’assessore al Patrimonio Storico e Archeologico Alessandro Parisi, e della Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta, da oggi a domenica sarà possibile visitare sia il Museo Archeologico  Alifano ed il Mausoleo (foto 1), che l’Anfiteatro romano (foto 2) ed il Criptoportico (foto 3) inaugurati lo scorso sabato dopo essere stati riportati alla luce a distanza di secoli anfiteatro-romano-di-alifesepolti sotto terra. Per tre giorni, dalle 9 alle 12 del mattino e dalle 16 alle 22 della sera, i visitatori potranno accedere all’interno delle aree dove si trovano gli imponenti monumenti archeologici alifani ed ammirarli in tutto il loro splendore, oltre che godersi i reperti unici custoditi all’interno del Museo. Testimonianze viventi della storia millenaria di una città che ora si mette in mostra nel primo week-end post recupero dell’amphiteatrum e del cryptoporticus di Alife Romana quale nuova scoperta. Il Criptoportico si presenta come un grande ambiente sotterraneo, con struttura ad “U”, con ciascun braccio suddiviso da un doppio ambulacro in due navate coperte da volta a botte e divise da pilastri rettangolari. I due bracci longitudinali criptoportico-alifano1misurano circa 28 metri, quello trasversale circa 45. Il monumento è ubicato nel quadrato nord-est della città romana, ed è stato realizzato tra l’età tardo-repubblicana e l’inizio dell’età imperiale. L’ Anfiteatro Romano, individuato già dal 1967 grazie a foto aeree e a saggi di scavo, era il quarto più grande anfiteatro dopo il Colosseo, quello di Pompei e quello di Capua. Aveva un asse maggiore di 48 metri Continua a leggere

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San Salvatore Telesino(Bn)-(di Stefano Avitabile)  Nell’ambito di un processo di valorizzazione delle risorse storico-culturale, archeologiche e paesaggistiche del comune di San Salvatore Telesino, La PROLOCO ha organizzato un interessante percorso per scoprire i luoghi incontaminati e accarezzati da un profumo di storia. San Salvatore Telesino è tra i paesi più interessante e ricchi dal punto di vista archeologico e storico dell’intera prov. di Benevento Continua a leggere

Piedimonte Matese(Ce)- (di Pietro Rossi) Al via nella Città di Piedimonte Matese i lavori di somma urgenza per la copertura della Chiesa del S. S. Salvatore in Piazza Ercole d’Agnese, di proprietà del Fondo Edifici per il Culto. A notificarlo al Sindaco, Avv. Vincenzo Cappello (nella foto), e all’Assessore all’Urbanistica, Dott. Attilio Costarella, è la Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico per le Province di Caserta e Benevento. La comunicazione è stata estesa all’Impresa Armando Letizia, legale rappresentante della LE. CO. S. r. l. con sede in Via Chiaia in Napoli, proprietaria del cortile retrostante la Chiesa annesso al complesso monumentale di proprietà della stessa società, alla quale è stata chiesta Continua a leggere

SANT’ANGELO d’ALIFE (Ce) – (di Nunzio De Pinto)Nel tardo pomeriggio dello scorso 30 marzo si è svolta la tanto attesa escursione nella splendida riserva MaB di Montedimezzo, in Vastogirardi (IS). L’evento, organizzato dall’Associazione AVAN di Fabio Pisaturo, ha riscosso un grande successo. Sono stati circa trenta i soci che hanno ammirato le meraviglie presenti nella riserva, guidati dalla dott.ssa Carmen Giancola e dal dott. Michele Minotti dell’Università del Molise, entrambi soci dell’AVAN Continua a leggere

ALIFE (CE)- E’ stata ritrovata la Fossa Scenica nell’area dell’antico Anfiteatro romano di Alife(nella foto). I lavori di scavo e messa in luce dell’importante testimonianza storico-archeologica voluti fortemente dall’Amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, su impulso dell’assessore al Patrimonio Archeologico Alessandro Parisi, hanno portato al rinvenimento del luogo dove avvenivano i “Ludi Scenici”, (nella foto a sx una pianta dell’anfiteatro tratta dall’archivio storico di A. Parisi. A dx la foto il Mausoleo Romano degli Acili Glabrioni)  grazie alla supervisione dell’Ispettore della Soprintendenza Enrico Stanco e alla direzione degli scavi delle archeologhe Arenella, Volpe e Alfieri della Società Archè di Napoli. Continua a leggere

Napoli– I segnali di degrado ed i sintomi di disgregazione nella nostra città ormai abbondano. Mario Costagliola, consigliere della IV Municipalità di Napoli, Raffaele Picardi e Mike Bove, attivamente impegnati nel sociale , segnalano l’ennesimo scempio alla nostra identità civica, per lo stato vergognoso in cui versano le Mura greche a piazza Bellini, a causa degli atti di vandalismo di chi non ha, evidentemente, amore per i luoghi in cui vive e della colpevole incuria delle Amministrazioni civiche, in primis il Comune di Napoli, che non manca occasione di dimostrare di essere un’istituzione “vuota”. “E’ incredibile – ha dichiarato Mario Costagliola – la latitanza del Comune che di fronte ai continui vandalismi del nostro patrimonio storico e culturale non dà segni di reazione, lasciando i Cittadini soli di fronte al crescente degrado”. E Mike Bove aggiunge: Continua a leggere

 Piedimonte Matese(Ce)- (di Pietro Rossi)Un’altra fetta del Palazzo Ducale della Città di Piedimonte Matese è in procinto di transitare alla pubblica proprietà. La lenta marcia di avvicinamento all’ambito traguardo si arricchisce di un altro piccolo ma significativo passo in avanti. L’Ufficio Tecnico Comunale e l’Ufficio Bilancio Sviluppo e Risorse del Comune stanno collaborando per rendere possibile, mercoledì della prossima settimana, l’acquisizione alla proprietà comunale, mediante stipula di atto notarile, di un edificio, superiore a trecento metri quadrati, che fa corpo con il Palazzo Ducale, per il quale la Giunta Comunale e l’intero Gruppo di maggioranza, su proposta formulata il 22 Novembre dalla Soprintendenza di Caserta, ha esercitato il diritto di prelazione il 28 Dicembre dell’anno appena trascorso. Si tratta di un bene di importanza storica rilevante che è già in parte di proprietà pubblica (Provincia di Caserta), il quale è stato acquisito al fine di rendere interamente pubblico l’intero complesso monumentale che ormai data un millennio di storia, e con l’intento dichiarato di promuovere una finalità di valorizzazione culturale del bene, inserendolo in un contesto di fruizione pubblica; nonché di potervi allocare un segmento importante della pubblica amministrazione Continua a leggere

Il presidente della Confesercenti Di Mambro (nella foto) ha denunciato la vergognosa vicenda. Lavori di restauro completati da dieci anni. Ma il monumento rimane chiuso

Sessa Aurunca(Caserta)- La telenovela del ponte  borbonico Real Ferdinando- in onda da dieci anni -continua. Il monumento conosciuto nel mondo, ignorato e abbandonato dall’Italia rimane clamorosamente chiuso. Una vergogna tutta italiana- dominata dal mostro burocrazia. Vicenda presa a cuore e portata alla ribalta nazionale dal giornalista free lance  casertano, Giuseppe Sangiovanni– che negli anni scorsi ha raccontato l’infinita soap-opera su Libero-quotidiano diretto da Vittorio Feltri, su Il Venerdì di Repubblica- e con una diretta radiofonica dal ponte per la trasmissione condotta da Oliviero Beha- “La Radio a Colori” in onda su  RaiRadioUno. Continua a leggere

mausoleo-alife.jpgAlife (Ce)- Prosegue cfino al 31 dicembre la mostra permanente “Antiche Genti Alifane“, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta che ha realizzato l’evento presso il Museo Archeologico dell’Antica Alife in piazza XIX Ottobre. Nell’esposizione, organizzata con il contributo del Comune di Alife, sono esposti materiali di recentissima acquisizione, tra i quali i corredi funerari della vasta necropoli del cimitero di Alife. Sono presentati al pubblico per la prima volta, inoltre, reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli provenienti da scavi ottocenteschi nel territorio alifano Continua a leggere

Alife(Ce)- Intercettata una necropoli di sole donne ad Alife, in provincia di Caserta. Il rinvenimento è stato effettuato dagli archeologi della Soprintendenza Archeologica di Napoli coordinati da Enrico Stanco. Il cimitero, contiene ventisei sepolture di cui tre appartengono a bambini. L’ipotesi fatta dagli specialisti è che il luogo fosse l’area sepolcrale di un monastero femminile. oppure, si potrebbe trattare dell’ala di un complesso monastico destinata alle monache. La presenza di fanciulli, poi, si spiegherebbe considerando che molte donne, anche con bimbi piccoli, rimaste vedove, si ritiravano in conventi dove continuavano ad accudire i figli. Continua a leggere

Piedimonte Matese(Ce)- (di Pietro Rossi)- Il Palazzo Ducale di Piedimonte Matese rivive gli splendori di un tempo grazie all’Autunno Musicale che ha toccato alcune tra i siti di interesse storico e monumentali più belli della Provincia di Caserta. Dopo il concerto inaugurale al Museo Campano di Capua dedicato al Compositore Horst Lohse l’Autunno Musicale prosegue con un originale Omaggio a Domenico Scarlatti in occasione del duecentocinquantesimo della morte del Compositore è invece il secondo appuntamento dell’Autunno Musicale in programma al Palazzo Ducale di Piedimonte Matese ( nella foto) domenica 4 novembre alle ore 18.30 Continua a leggere

Diamo il benvenuto alla giornalista: “Maria Michela Martino”, da Sant’Angelo d’Alife(Ce), che ci ha offerto la sua collaborazione attiva alla vita del portale d’informazione provinciale: “Alto Casertano- Matesino & dintorni”. Per questo la ringraziamo per la disponibilità.

Sant’Angelo d’Alife(Ce)- Proseguono i lavori di scavo d’interesse archeologico sul castello di Rupecanina, nel territorio santangiolese. I lavori fanno capo ad un progetto che si avvale del coordinamento archeologico delll’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. L’insegnamento di Archeologia Medievale dell’Ateneo infatti, da diversi anni sta lavorando al recupero archeologico dell’area sommitale del Castello, con il coordinamento tecnico-scientifico di alcuni archeologi locali, tra cui il dott. Luigi Di Cosmo. Nell’ultimo periodo, le indagini archeologiche hanno interessato le zone adiacenti all’ingresso alla torre, riportando alla luce i resti di abitazioni residenziali del periodo medioevale Continua a leggere

Eventi culturale a Caserta & dintorni. Rubrica settimanale a cura dell’autorevolre prof. Aldo Altieri, giornalista, storico e ambientalista casertano.

Lunedì 22
* Aversa, Teatro Metropolitan, ore 20,30, In memoria di don P. Diana ,”Asso ‘e marzo”, spettacolo teatrale scritto e diretto da G. Granatina
* Castel Morrone, Circolo cult. Art Attack, “Geometrie incolte”, personale di Paolo Puddu , (aperta fino al 14 nov.) Continua a leggere

Escursione dagli Scavi, al borgo medievale, al centro Enel

Presenzano(Ce)-Un’eccezionale escursione vi porterà alla scoperta dell’antichissima Presenzano lungo la via Latina. La città fu fondata dai Sanniti sul luogo dell’attuale centro, ma in epoca romana si spostò proprio sulla Via Latina per ritornare in epoca altomedievale sul crinale della collina dove ancora oggi insiste. Visiteremo gli scavi della città romana con il piccolo anfiteatro ed altre strutture quasi inedite. La visita proseguirà poi nel borgo medievale di Presenzano Continua a leggere

Alife(Ce)- La città di Alife è ricca di bellezze storiche e archeologiche ( foto 1, cliccare sopra per ingrandire) risalenti ad epoca osca o sannita quando fu a lungo in lotta con Roma, dal 343 al 290 a.C., venendo poi distrutta durante le guerre sannitiche. Fu in seguito riedificata come oppidum, incorporata come praefectura sine suffragio nella repubblica romana, e poi municipium Romanorum, con governo proprio di decurioni, decemviri, questori, censori, edili e pontefici. Alife è nota per il Criptoportico che si trova nella parte orientale della città all’interno delle mura; è una galleria di forma rettangolare lunga oltre 100 m., è costituito da due corridoi comunicanti tra loro per mezzo di 30 archi, illuminati da 21 aperture quadrati, e ancora per l’Anfiteatro ancora coperto da uno strato molto spesso di terra Continua a leggere

Alife(Ce)- ( Alto Casertano-Matesino)- È tornata al suo originario splendore la Torretta della Cinta Muraria, posta in Via Circumvallazione, danneggiata nelle scorse settimane da una jeep di grossa cilindrata finita contro di essa. Dopo un’accurata opera di restauro e di ripristino, con la conseguente messa in sicurezza, effettata dallo stesso conducente della grossa auto che è titolare di una ditta edile, la Torretta ora è di nuovo ben visibile e si erge imperiosa come prima grazie al pronto intervento dell’Amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, su impulso dell’Assessore al Patrimonio Archeologico Alessandro Parisi che ha diretto in prima persona i lavori di restauro prescritti dall’Ufficio Archeologico Continua a leggere

Alife(Ce)-Arriverà nella mattinata di domenica 23 in città il Treno dell’Arte e dei Sapori che, ripercorrendo le rotaie dell’ex Alifana, condurrà i turisti provenienti dall’intera Campania alla scoperta delle bellezze artistiche e dell’imponente patrimonio archeologico di Alife con la degustazione dei prodotti tipici locali e di autentiche prelibatezze culinarie continua a leggere

E’ fissata per lunedì prossimo, 27 agosto, nell’Aula Consiliare della Rocca dei Rettori di Benevento alle ore 11, la presentazione alla stampa della XXX Festa dell’Uva, prevista a Solopaca (Bn) dal 7 al 9 settembre. All’incontro, teso ad illustrare le finalità ed il programma di uno degli appuntamenti più attesi dell’intero panorama delle rassegne enologiche della Campania, interverranno:

Pompilio Forgione, sindaco di Solopaca;
Lucio D’Amico, v.presidente Pro Loco Solopaca;
Carmine Martone, presidente Maestri Carraioli;
Giacomo Cutillo, presidente Cantina Sociale Solopaca;
Casimiro Leone, presidente Masseria Vigne Vecchie;
Mennato D’Onofrio, titolare Terre di Don Mennato;
Luigi Cutillo, titolare Masseria del Procaccia.

L’edizione 2007 della Festa dell’Uva, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con: l’amministrazione comunale, l’associazione Maestri Carraioli, la Cantina Sociale di Solopaca, In@natura (direttore artistico Puccio Corona) e le aziende: Masseria del Procaccia, Masseria Vigne Vecchie e Terre di Don Mennato, ha per tema “Ieri, oggi e domani”, soggetti sui quali i maestri carraioli stanno realizzando ben dodici carri allegorici ed altri pannelli, tutti eseguiti con gli acini d’uva bianca e rossa.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet www.prolocosolopaca.it oppure telefonare alla Pro Loco di Solopaca (0824 977659)* Comunicato inviato da Sandro Tacinelli, ufficio stampa: XXX Festa dell’Uva

festa-uva-solopaca-carro.jpgCon l’esecuzione de “La cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni dell’orchestra diretta dal maestro Arturo Armellino, in cartellone domenica 26 agosto alle ore 21,30 in Largo San Mauro, prende il via la XXX edizione della Festa dell’Uva di Solopaca, rinomato borgo del Sannio beneventano. Un prologo, quindi, per appuntamento dedicato al vino , all’arte ed alle tradizioni, in programma dal 7 al 13 settembre e che prevede, per il giorno 9 (dalle ore 10), l’attesa sfilata dei carri decorati con chicchi d’uva bianca e rossa. L’iniziativa, il cui tema scelto per quest’anno è “Ieri, oggi e domani”, è organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con: l’amministrazione comunale, l’associazione Maestri Carraioli, In@natura (direttore artistico Puccio Corona), la Cantina Sociale di Solopaca e le aziende: Terre di Don Mennato, Vinicola D’Agostino, Masseria del Procaccia, Masseria Vigne Vecchie e Santimartini. Ben dodici in carri allegorici in rassegna, cui vanno aggiunti i pannelli dei loghi del Comune di Solopaca, della Pro Loco, dell’Associazione Maestri Carraioli, della provincia di Benevento, delle Città del Vino e della statua della Madonna Addolorata, anche questi tutti realizzati con chicchi d’uva. Questi i numeri assegnati, le botteghe allestitrici ed i titoli dei carri: n°1) Zi Peppo e Jaco – Cenerentola; n°2) A Perula – Cin cin Disneyland Paris; n°3) Cieuzo – Teso… retto degli italiani; n°4) Zi Filippo – L’aereo; n°5) Vino Veritas – Film di trenta anni; n°6) Piro Puezio – Vecchia stalla; n°7) I figli di Bacco – Bacco; n°8) A.G.C. – San Martino; n°9) Arciulo – Padre Pio; n°10) Tinozza – I vichinghi; n°11) Fonzi – Muraglia cinese; n°12) Impiano – C’era una volta il West.
I pannelli, invece, sono stati eseguiti da: Baccari (stemma provincia di Benevento); Santagata (stemma comune di Solopaca); L’aquilone (logo Pro Loco); Tammaro (logo associazione Maestri Carraioli; Linuccio (logo Città del Vino) e Tazza (statua della Madonna).

Altre notizie sulla XXX Festa dell’Uva si trovano sul sito internet www.prolocosolopaca.it, oppure telefonando alla Pro Loco di Solopaca (0824 977659) o scrivendo un’e-mail a info@prolocosolopaca.it

Comunicato ricevuto da ufficio stampa XXX Festa dell’Uva: “Sandro Tacinelli” (Pubblicato da Red. Prov. “Alto Casertano-Matesino & dintorni” * Per la diffusione e la pubblicazione di tutti gli articoli presenti su questo portale, si prega di riportare sempre le fonti, compresa quella del portale. Grazie)

edoardo_bennato.jpgA conclusione dei solenni Festeggiamenti in Onore di San Sisto I Papa e Martire, il 13 Agosto a partire dalle ore 21:30 in piazza Vescovado di Alife(Caserta), ci sarà lo Spettacolo di Musica Leggera con il cantautore partenopeo “EDOARDO BENNATO”.

Leggi articoli attinenti a programma Festa San Sisto I papa e m. Alife:

( Articolo pubblicato da: Redazione “Alto Casertano- Matesino & dintorni”. Per la pubblicazione su altri siti e giornali, citare questa fonte. Grazie)

Note: 1)Leggi quì ( clicca sulle rispettive scritte di seguito): il programma completo della Solenne Festa S. Sisto I Papa e Martire ad Alife.

2)In questi giorni é possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale e l’ Anfiteatro Romano ad Alife( leggi articolo)

3) Leggi anche particolare: “Preghiera d’implorazione a San Sisto

Grande apprensione da parte dell’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Giuseppe Di Sorbo, della Pro Loco guidata dal suo predecessore Mariano Frese e da tutti gli altri sodalizi cittadini attenti alla tutela ambientale, per i reperti emersi nel corso di uno sbancamento al palazzo ducale acquistato dal Comune proprio quando era sindaco Frese. La particolare importanza dei reperti si evince da una dettagliata relazione del professor Federico Marizzi, docente di storia medioevale, di cui, per motivi di spazio, siamo costretti a riportare solo le conclusioni: “Si leggono con chiarezza le linee di appoggio di due, se non,tre strutture a terminazione sommitale curvilinea, che potrebbero essere riferibili ad avancorpi architettonici del sacello ipogeo. Ma il dato certamente più singolare ò la presenza, a circa quindici – venti metri a nord della ‘zona in cui si trova la cripta, e cioè al di sotto della parte del castello ove oggi si trova la sede del Comune, dì un breve corridoio pertinente ad una trattura funeraria anch’essa ipogea (in altre parole, una piccola catacomba). In tale corridoio, il cui speco é stato per metà completamente sventrato da interventi moderni, si pongono in vista cinque sepolture a loculo, anch’esse a mente danneggiate dai suddetti lavori, che conservano ancora in situ resti doli individui inumati e dei terreno che li ricopriva. difficile-,, allo stato attuale delle conoscenze, proporre una datazione per questa struttura funeraria, ma non è da escludere che essa possa essere molto antica, probabilmente precedente alla cripta dell’Angelo, anche se può aver convissuto funzionalmente con essa. Alla luce di questi dati, risulta assolutamente indispensabile condurre questa struttura funeraria, ma non è da escludere che essa possa essere molto antica, probabilmente precedente alla cripta dell’Angelo, anche se può aver convissuto funzionalmente con essa. Alla luce di questi dati, risulta assolutamente indispensabile condurre un’esplorazione archeologica sistematica dell’area antistante cripta e cimitero, al fine di recuperare, per quanto possibile, la morfologia originaria del piano campagna relativo a questi due monumenti e per tentare di acquisire gli elementi necessari ad una loro datazione, nonché, infine, per contestuallzzare l’auspicabile restauro dell’interno della cripta con quello dello spazio esterno, recuperando eventualmente la possibilità di accedere alla stessa attraverso l’entrata originaria”. Laboratori di Archeologia Medievale di San Vincenzo al Volturno, via Colle 64, Castel San Vincenzo (IS). (Fonte: Teleradio News Caiazzo)

Nella Solenne festa del patrono Sisto I papa e Martire é stata presente nella città di Alife i giorni 10 ed 11 Agosto 2007 anche una delegazione della confraternita di San Sisto da Alatri ed il Sindaco con il gonfalone della città di Alatri (Frosinone)portato dagli agenti dell’ordine.

papa_sisto_i.jpg (Foto Particolare. Sisto I Papa e Martire -Roma) Nel secolo XII Rainulfo III della famiglia normanna Quarrel-Drengot, figliastro del Conte Roberto e di Caiatelgrima, nel 1119 era conte di Alife, Caiazzo, Airola, Aversa, Avellino, Morcone, Sant’Agata dei Goti, Telese, Signore di Siponto, Monte S. Angelo e numerose altre terre in Campania e Abruzzo, poi duca delle Puglie. Aveva in moglie la principessa Matilde di Hauteville, sorella di Ruggiero, conte di Sicilia, da cui ebbe un figlio di nome Roberto. Un’antica Narrazione historica, riferisce che nell’anno 1132 il conte Rainulfo di Alife, spinto dalle conseguenze provocate dalla peste che si abbatteva sulle sue terre, si recò a Roma per chiedere al Papa Anacleto II° le reliquie di un Santo, nella speranza di placare la drammatica situazione. Rainulfo ottiene dall’ antipapa Anaclerio le reliquie di San Sisto, grazie anche al segno di una trave caduta sull’altare contenente il suo corpo, nell’antica Basilica di S. Pietro. Sulla strada verso Alife, i cittadini di Alatri, antichissima città del Lazio meridionale, ottengono parte delle Reliquie del Santo e lo eleggono come loro Patrono. Secondo quanto tramanda la storica tradizione, si narra che il provvido arrivo delle reliquie di S. Sisto nelle mura della città di Alife, avvenuto nell’inverno del 1131( o 32), miracolosamente pone immediatamente fine all’orribile piaga della peste che in quel tempo infieriva vittime e lutti nella città. Rainulfo dapprima depone le reliquie di S. Sisto nella Cappella extra maenia (fuori le mura), poi solennemente le colloca nella cripta della Cattedrale da lui fatta edificare. Le reliquie di S. Sisto restano, per pericolo di oltraggio, per ben sei secolo nella cripta della cattedrale fino all’8 aprile 1716, quando mons. Angelo Maria Porfirio( Vescovo di Alife dal 5 Marzo 1703 al 23 luglio 1730), scende nella notte nella cripta della cattedrale, e, dopo aver fatto scavare a lungo, le ritrova sotto l’altare principale. Da allora il culto di S. Sisto si è conservato immutabile nel tempo sino ai giorni nostri. Ne sono evidente testimonianza: i testi storici ed agiografici, le pitture, le sculture, le composizioni musicali in suo onore e la tradizionale liturgia, che , per quanto riguarda il programma nella diocesi e parrocchia di Alife si rinnova annualmente in Cattedrale, con il solenne novenario, dall’1 al 9 agosto, e la triplice Processione, ( la prima: ) della sera del 10 presso la Cappella fuori le mura, dove viene condotto il maestoso busto Argenteo del Santo Patrono, per ivi sostare in veglia tutta la notte, accompagnata dalle preghiere e canti dei fedeli fino alle prime ore dell’alba. La mattina dell’ 11 poi (la seconda: ) la statua viene riportata in solenne processione verso la Cattedrale eper finire( la terza: ) quella del pomeriggio dell’11, rievocativa dei fatti quì narrati, per le strade cittadine, in segno di riconoscenza, di devozione e di protezione.

s-sisto-i-quadro-alife.jpg(Foto particolare: Dipinto di San Sisto I Papa e Martire deposto nella cattedrale di Alife) L’11 Agosto 1716 le reliquie di S. Sisto sono solennemente portate in processione per le vie di Alife. Da allora Egli è segno di Speranza per il nostro popolo, che a lui si rivolge sin da tempo immemorabile con canto in dialetto: ” Jé Santo Sisto nostro, protettori jé bello/ca rient’à sta città jé cii sei cjioello./ Appriesso a Dio Tu sei il nostro gran signore/ Jé Santo Sisto nostro protettore” e in lingua” Siamo tua gente, o Sisto, Guardaci con occhio benevolo, sii luce, vita e salvezza del nostro popolo“.”Ti preghiamo, nostro gran Santo, di accrescere la tua potentissima intercessione, affinché difesi dal tuo Patrocinio, possiamo vivere in questa valle di lacrime una vita tranquilla, senza che mali corporali e spirituali vengano a turbare i nostri giorni sereni, così sia. S. Sisto, concedi Pace alla nostra diocesi e al mondo intero. Amen!”

busto-argenteo-s-sisto-i-papa.jpg(Particolare foto: Busto Argenteo del Santo Patrono Sisto I Papa e Martire che si venera nella città di Alife) La Solennità annuale di San Sisto si festeggia ad Alife(Caserta) il giorno 11 Agosto. San Sisto é anche Patrono della città di Alatri(Frosinome). La Solennità annuale ad Alatri ricorre il giorno 6 aprile. Le città di Alatri e Alife, inoltre, sono unite nella fede al Santo attraverso un gemellaggio( il 20° gemellaggio é ricorso nell’anno 2005).

Segue Storia di San Sisto – Era figlio della famiglia Pastori, romano della regione di via Lata. Il suo nome, Xystus, probabilmente di origine greca, è stato in seguito erroneamente confuso con Sistus (che ne ha proseguito la numerazione) in riferimento al fatto che fu il sesto successore di Pietro. Secondo il Catalogo Liberiano dei papi, svolse il suo pontificato sotto l’imperatore Adriano, «a consulatu Nigri et Aproniani usque Vero III et Ambibulo», «dal consolato di Nigro e Aproniano a quello di Vero III e Ambibulo», ovvero dal 117 al 126. Lo storico Eusebio di Cesarea invece, in due scritti diversi riporta due periodi diversi: nel Chronicon dice che fu papa dal 114 al 124, mentre nell’Historia ecclesiatica afferma che regnò dal 114 al 128. In ogni caso, tutti gli studiosi concordano sul fatto che regnò circa 10 anni. Secondo il Liber Pontificalis, durante il suo pontificato diede 3 disposizioni: nessuno, ad eccezione dei ministri del culto, durante la consacrazione può toccare il calice e la patena; I vescovi che si sono recati presso la Santa Sede, al loro ritorno nella diocesi devono presentarsi con una lettera apostolica che conferma la loro piena comunione con il soglio di Pietro; dopo il Prefazio della Messa il sacerdote deve recitare il Sanctus con l’assemblea. Al periodo del suo papato, forse, risalgono le prime divergenze tra la Chiesa di Roma e le chiese d’Oriente, in quanto mentre queste già celebravano la festa della Pasqua, tale festa non era ancora stata stabilita in occidente. Gli furono attribuite due lettere, sulla dottrina della Trinità e sul primato del vescovo di Roma, che si sono però rivelate apocrife. Secondo una leggenda fu lui ad inviare il primo missionario ad evangelizzare la Gallia, il vescovo Pellegrino. Alla sua morte, fu inumato nel sepolcreto della basilica Vaticana. Il Catalogo Feliciano dei Papi ed i vari martirologi lo indicano come martire, ma poiché non ci sono dettagli sul tipo di martirio che patì, né prove, è stato recentemente depennato dal Calendario Universale della Chiesa. Prete romano, fu eletto con i voti di tutto il clero. Fu lui a disporre che i calici e gli arredi sacri dell’altare potessero essere toccati solo dai sacerdoti.

Etimologia: Sisto = variante di Sesto

E’ presente nel Martirologio Romano. A Roma, san Sisto I, papa, che, al tempo dell’imperatore Adriano, resse la Chiesa di Roma, sesto dopo il beato Pietro.

“Verso la fine del suo regno anche l’imperatore Traiano ritenne di dover mitigare la propria politica persecutoria nei confronti dei cristiani, anche perchè l’ “infamia” di essere cristiano serviva più spesso a risolvere faide politiche e famigliari che non a dirimere questioni religiose.
Questo clima di pseudo tolleranza, che non cambiò comunque i metodi e le persecuzioni, proseguì anche sotto l’imperatore Adriano il quale scrisse al proconsole d’Asia: “Se uno fa le sue accuse e dimostra che i cristiani operano contro le leggi, allora la colpa deve essere punita secondo la sua gravità. Ma se qualcuno si avvale di questo pretesto per calunniare allora ? quest’ultimo che deve essere punito”. In questa realtà nacque Sisto I, figlio di pastori romani, si presume sia assurto al soglio intorno al 115. A Sisto primo si deve l’introduzione di molte norme di culto, tra le quali il divieto ai laici di toccare il il sacro calice e la patena (n.d.a : piattino di metallo dorato, argentato o di metallo nobile usato per la deposizione dell’Ostia consacrata) lasciando agli uomini di culto il privilegio di questi atti.
A Sisto I venne fatta risalire anche l’introduzione del triplice cantico “Sanctus” durante la celebrazione della messa (nda: tratto dal tardo latino mittere, mandare, inviare … e soprattutto dalla formula finale del rito cristiano fondamentale della celebrazione eucaristica: ite missa est “andate, sei inviato!”). La tradizione lo considera sepolto accanto al corpo di Pietro, come per altro tutti i predecessori ma, l’unica cattedrale dove ancora viene celebrato come santo è quella di Alatri e di Alife ( cittadine la prima in provincia di Frosinone e la seconda in quella di Caserta)”.

( Articolo pubblicato da: Redazione “Alto Casertano- Matesino & dintorni”. Per la pubblicazione su altri siti e giornali, citare questa fonte. Grazie)

Note: 1)Leggi quì ( clicca sulle rispettive scritte di seguito): il programma completo della Solenne Festa S. Sisto I Papa e Martire ad Alife.

2)In questi giorni é possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale e l’ Anfiteatro Romano ad Alife( leggi articolo)

3) Leggi anche particolare: “Preghiera d’implorazione a San Sisto

alife-centro-storico.jpgDA DOMANI 10 A MARTEDÍ 14 Agosto VISITE GUIDATE ALL’ANFITEATRO alife-stemma.jpgROMANO E APERTURA NOTTURNA DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE.

Non solo la fede ma anche l’archeologia e la storia animeranno quest’anno i Festeggiamenti in onore di San Sisto I, Papa e Martire, in programma da domani e fino a martedì prossimo(leggi quì programma solenni festeggiamenti in onore di San Sisto) .

In occasione delle celebrazioni in onore del Santo Patrono della città di Alife, l’Amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, su proposta dell’assessore al Patrimonio Storico-Archeologico e Cultura-Arte e Turismo Alessandro Parisi, ha promosso: “Porte Aperte all’Anfiteatro“, un’iniziativa che darà la possibilità ai cittadini alifani e dell’intero comprensorio matesino di partecipare alle visite guidate all’interno dell’area di scavo dell’Anfiteatro Romano di Alife. Le visite si terranno da domani venerdì e fino a martedì prossimo con orario pomeridiano dalle ore 18 alle ore 22, anche al fine di rendere ancora più suggestiva la scoperta di uno dei luoghi più antichi della storia millenaria di Alife. A guidare i visitatori alla scoperta delle “emergenze archeologiche” saranno le dottoresse Cristiana Altieri e Agata Arenella della società Archè di Napoli che sta conducendo le operazioni di scavo e dell’Anfiteatro Romano di Alife, in base al progetto a valere sul Pit Monti Trebulani fortemente voluto dall’Amministrazione Vitelli. Al pubblico saranno consentite esclusivamente riprese fotografiche d’insieme, mentre riprese filmate potranno essere eseguite per fini pubblici solo previa apposita autorizzazione da produrre alla Soprintendenza Archeologica delle Province di Napoli e Caserta. Contestualmente a “Porte Aperte all’Anfiteatro”, Continua a leggere

mausoleo-alife.jpgIl Sindaco della Città di Alife avv. Roberto Vitelli, in concomitanza dei solenni festeggiamenti del Santo Patrono della città di Alife Sisto I papa e martire ( per info sul programma festeggiamenti di San Sisto I papa e M. ad Alife, clicca su questa scritta per aprire la pagina ) , eccezionalmente e soprattutto grazie all’interessamento dell’ assessorato ai beni culturali retto da Alessandro Parisi, dal 10 al 14 Agosto 2007 dalle ore 18:00 alle 20:00 presso l’ Area di Scavo dell’ Anfiteatro Romano in Alife, si svolgerà una serie di visite guidate. Informazioni in merito all’ emergenza archeologica saranno fornite da Cristiana Altieri e Agata Arenella ( Società Arche di Napoli). Durante le visite guidate é consentito al pubblico realizzare delle riprese fotografiche d’insieme. Per quanto riguarda invece le riprese filmate per film pubblici, é necessaria l’autorizzazione previa richiesta alla Soprintendenza Archeologica delle Province di Caserta e di Napoli.

Sempre nei suddetti giorni sarà possibile visitare anche il “Museo Archeologico Nazionale” in Alife. L’orario di visite aperto al pubblico va dalle ore 17:00 alle 23:00. ( Maggiori informazioni c/o: Assessorato Beni culturali Comune di Alife)

(Particolare della Foto: Mausoleo Romano Alife* Fonte redazione: “A.C.-M.& d”)

La sensazionale scoperta proprio alla vigilia della festa patronale: una grazia voluta dalla Madonna della Neve? 

Ancora una volta il comprensorio caiatino si dimostra ricco di storia e preziose testimonianze delle nostre vestigia. Reperti definiti di notevole interesse archeologico ed architettonico sono venuti alla luce durante l’effettuazione di alcuni lavori pubblici al centro di Castel Camagnano, proprio alla vigila della festa patronale in onore di Santa Maria ad Nives. A fare l’interessante scoperta alcuni operai addetti alla ristrutturazione di un’ala dello storico palazzo Aldi, grosso edificio appartenente al Comune ubicato nel cuore del centro antico, per il quale la quale la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Di Sorbo aveva già ipotizzato una destinazione compatibile con la pubblica utilità. Tempestivamente informato dal responsabile tecnico, il primo cittadino ha immediatamente disposto la sospensione dei lavori in attesa che giungessero i responsabili della Soprintendenza preposta alla tutela dei beni archeologici e di quelli architettonici, allertati con pari solerzia dallo stesso sindaco che ha sempre dimostrato grande interesse per i reperti storici e non a caso ha voluto seguire personalmente gli sviluppi. Da un primo sopralluogo effettuato dai preposti alla tutela delle Belle Arti congiuntamente al primo cittadino, al presidente della Pro Loco Mariano Frese ed allo stesso Antonio Donato, proprietario del contiguo castello ducale, sono emersi elementi utili a far ritenere che alcuni reperti venuti alla luce potrebbero appartenere a catacombe del Cinquecento, se non addirittura antecedenti, la presenza delle quali nelle fondamenta del vetusto complesso immobiliare sarebbe compatibile anche con la vicinanza del palazzo ducale e di una chiesa rupestre dedicata a Sant’Angelo, dotata di affreschi risalenti al decimo secolo. Il sensazionale ritrovamento, avvenuto durante la pulizia di un costone di tufo sottostante circa quindici metri rispetto alla strada, è stato recepito con notevole entusiasmo dall’intera cittadinanza ed in particolare dal primo cittadino come dal suo predecessore ed attuale presidente della Pro Loco che all’epoca si prodigò per l’acquisto del palazzo, non da tutti condiviso, nonostante il prezzo estremamente vantaggioso stabilito con gli ex proprietari. Ora però la musica è diversa, atteso che la straordinaria importanza dei reperti si evince anche da una circostanziata relazione del professor Francesco Marazzi, docente di architettura medioevale all’istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, che nei prossimi giorni contiamo di riportare per sommi capi. In paese molti fedeli hanno attribuito l’importante ritrovamento a intercessione della venerata protettrice e patrona, Madonna della Neve, ricordata dalla chiesa il 5 agosto e festeggiata proprio in questi giorni: venerdì con un concertino locale, sabato con un concerto di Manuela Villa e domenica con il solenne pontificale, la processione per le vie del paese della venerata effigie di Santa Maria ad Nives preceduta dal parroco don Massimiliano Giannico, dal sindaco Giuseppe Di Sorbo, altri amministratori ed autorità cittadine e dalla banda di Montescaglioso che in serata chiuderà i festeggiamenti con un concerto di musica sinfonica.

(Fonte: Teleradio news Caiazzo)

sfilata-carri-2006.jpgSi lavora con gran dinamismo per la Festa dell’Uva di Solopaca, centro ad alta vocazione vitivinicola della provincia di Benevento, in programma dal 7 al 9 settembre prossimi. L’appuntamento, fra i più attesi nel panorama delle rassegne enologiche dell’intero Sud, taglia quest’anno il trentesimo traguardo. Una scadenza rilevante che impegna ancor più la Pro Loco, che promuove ed organizza la kermesse, in collaborazione con: l’amministrazione comunale, l’associazione Maestri Carraioli, la Cantina Sociale di Solopaca e le aziende: Masseria Vigne Vecchie, Santimartini, Masseria del Procaccia, Terre di Don Mennato e Vinicola D’Agostino.
“Per il trentennale – ha dichiarato Lucio D’Amico, vicepresidente della Pro Loco – stiamo varando un articolato cartellone teso ad accontentare le esigenze di decine di migliaia di visitatori che giungono nella nostra cittadina e che, oltre alla seguitissima sfilata dei carri allegorici decorati con chicchi d’uva bianca e rossa, potranno visitare mostre, partecipare a convegni e presentazioni di libri, degustare vini ed i tanti prodotti della gastronomia locale”.

Il tema scelto per questa tornata 2007 è “Ieri, oggi e domani”, titolo sul quale sono concentrate le energie dei maestri carraioli, impegnati nelle botteghe a addobbare i carri in sfilata per le strade cittadine dalle ore 10 di domenica 9 settembre, insieme ai quaranta figuranti del corteo storico (che rappresenta la Corte dei Ceva Grimaldi, già Duchi di Solopaca), i gruppi folkloristici, gli sbandieratori, i bottari e gli artisti di strada.
Del fitto programma, al quale manca solo qualche dettaglio, spiccano diversi appuntamenti. Il giorno 7 alle ore 19, al MEG (Museo EnoGastronomico), curata dall’A.I.S., è stata organizzata una serata dedicata al winemaking Roberto Cipresso che relazionerà sul terroir; cui seguirà la presentazione del libro “Il romanzo del vino” e la degustazione dei vini della Solopaca d.o.c.
Il giorno 8, invece, alle ore 18,30, di concerto con In@natura, ente provinciale teso ad aumentare la capacità attrattiva delle manifestazioni enogastronomiche del territorio, si terrà un convegno su “Solopaca tra vino e arte“, con la partecipazione, tra gli altri, del giornalista RAI Puccio Corona, direttore artistico di In@natura.
Per maggiori informazioni si può telefonare alla Pro Loco di Solopaca (0824 977659) o visitare il sito http://www.prolocosolopaca.it

Comunicato da : Sandro Tacinelli- ufficio stampa: XXX Festa dell’Uva