Speciale “Alife Storica”


AGGIORNAMENTO ARCHIVIO  FOTOGRAFICO  CITTA’ di ALIFE.

Alife(Ce)- In merito ad alcune segnalazioni ricevute dai nostri lettori, abbiamo provveduto ad eliminare il VECCHIO ARCHIVIO FOTOGRAFICO  della città di Alife, (nella foto: particolare del criptoportico e del castello romano, autore Andrea Pioltini)  in quanto non sono state citate correttamente le fonti, in particolare le Edizioni  ( riportate in retro) Continua a leggere

Alife(Ce)- Giove Pluvio ha mostrato la sua benevolenza sabato pomeriggio: in occasione della sfilata per le vie della città della XIV Legione “Gemina Martia Victix” infatti, il cielo si è schiarito, permettendo il regolare svolgimento dello spettacolo. Continua a leggere

Alife(Ce)- Come far rivivere i monumenti di una cittadina che conserva l’impianto urbanistico originale di un accampamento romano? L’amministrazione comunale e la Soprintendenza di Salerno hanno organizzato una giornata di apertura di tutti i monumenti cittadini fino a notte fonda e la partecipazione di un gruppo di rievocazione storica: sabato 15 maggio per le vie della città tornerà a marciare, Continua a leggere

Alife(Ce)- L’Amministrazione comunale di Alife, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici di Salerno, Benevento, Avellino e Caserta e dell’ ufficio archeologico di Alife organizza per Sabato 15 Maggio 2010 l’evento storico delle IDI di MAGGIO del MMDCCLXIII a.u.c. : “CIVITAS  ALIPHARUM“, l’esercito Romano ad Alife”. Continua a leggere

Alife(Ce)- (di Gaetano Cuomo red. Cultura Alife) Il Consiglio Regionale della Campania, in vista della stagione estiva, ha ratificato quest’anno un importante stanziamento economico (cofinanziato dall’Unione Europea con il POR FESR 2007-2013), per la rinomata kermesse dei “Teatri di Pietra”. L’ormai consolidata manifestazione culturale di livello nazionale è giunta (finora sempre “autofinanziandosi”) alla sua decima edizione, dopo aver vinto, nel 2007 anche il Premio Gestione Cultura di “Federculture”, l’Associazione Nazionale che ha lo scopo di coadiuvare le realtà locali nella gestione attiva ed operativa di musei, aree archeologiche e teatri. Quest’anno, invece, “Teatri di Pietra” è rientrata in una generosa sovvenzione accordata alla provincia di Caserta dalla Regione ed è stata anche inclusa (con un contributo economico di centomila euro) nelle proposte culturali beneficiarie de “Il viaggio nella creatività”, percorso tematico costituito da varie manifestazioni itineranti, promosso dall’Assessorato al Turismo e Beni Culturali della Regione, con il concreto interessamento dell’onorevole Claudio Velardi. Continua a leggere

Alife(Ce)-  Avviso per tutti gli amici e lettori di “Alto Casertano-Matesino & d”. Informiamo che é stata appena pubblicata la Galleria fotografica inerente alla  Cerimonia di inaugurazione dell’ Anfiteatro e del Criptoportico di Alife romana. Evento del 25 Aprile 2009 svoltosi ad Alife(Caserta).  Il Reportage foto é a cura di Andrea Pioltini, fotoreporter. Per visualizzare il reportage foto visitare la pagina dei “Reportage fotografici di Alto Casertano-Matesino & d” (il n°37 nell’ elenco). (Cliccare sopra la scritta in alto a dx home page del portale) Continua a leggere

Alife(Ce)- (da Enzo Perretta) Monumenti aperti in città in questo ponte del 1 maggio. Su iniziativa dell’ amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, dietro impulso dell’assessore al Patrimonio Storico e Archeologico Alessandro Parisi, e della Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta, da oggi a domenica sarà possibile visitare sia il Museo Archeologico  Alifano ed il Mausoleo (foto 1), che l’Anfiteatro romano (foto 2) ed il Criptoportico (foto 3) inaugurati lo scorso sabato dopo essere stati riportati alla luce a distanza di secoli anfiteatro-romano-di-alifesepolti sotto terra. Per tre giorni, dalle 9 alle 12 del mattino e dalle 16 alle 22 della sera, i visitatori potranno accedere all’interno delle aree dove si trovano gli imponenti monumenti archeologici alifani ed ammirarli in tutto il loro splendore, oltre che godersi i reperti unici custoditi all’interno del Museo. Testimonianze viventi della storia millenaria di una città che ora si mette in mostra nel primo week-end post recupero dell’amphiteatrum e del cryptoporticus di Alife Romana quale nuova scoperta. Il Criptoportico si presenta come un grande ambiente sotterraneo, con struttura ad “U”, con ciascun braccio suddiviso da un doppio ambulacro in due navate coperte da volta a botte e divise da pilastri rettangolari. I due bracci longitudinali criptoportico-alifano1misurano circa 28 metri, quello trasversale circa 45. Il monumento è ubicato nel quadrato nord-est della città romana, ed è stato realizzato tra l’età tardo-repubblicana e l’inizio dell’età imperiale. L’ Anfiteatro Romano, individuato già dal 1967 grazie a foto aeree e a saggi di scavo, era il quarto più grande anfiteatro dopo il Colosseo, quello di Pompei e quello di Capua. Aveva un asse maggiore di 48 metri Continua a leggere

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 In esclusiva  per il nostro portale  l’intero reportage fotografico della cerimonia di inaugurazione realizzato dal Fotoreporter Andrea Pioltini. Per visualizzarlo visitare la pagina dei “Reportage fotografici di Alto Casertano-Matesino & d“(cliccare sulla scritta in alto dell’ Home page del portale. Il reportage figura al n°37 dell’elenco)

Alife(Ce)- (di Enzo Perretta) “Oggi è il giorno della rinascita culturale della città di Alife”: è racchiuso in questa frase pronunciata dall’assessore al Patrimonio Storico e Archeologico Alessandro Parisi  (foto 1 il prianfiteatro-romano-di-alifemo da dx) il significato profondo della giornata storica e, nello stesso, memorabile vissuta ieri dall’intera comunità alifana che, dopo secoli trascorsi tra l’incuria mista alla totale assenza di conoscenza, ha potuto finalmente vedere e toccare da vicino l’Anfiteatro ed il Criptoportico, i due imponenti siti archeologici testimoni della millenari storia di Alife riportati alla luce grazie all’ amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli (foto 1 il primo da sx) . In una sala consiliare stracolma fino all’ inverosimile, alla presenza anche del senatore della Repubblica Carlo Sarro (foto 1 al centro ) , del Soprintendente ai Beni Archeologici per le Province di Napoli e Caserta Mario Pagano, del direttore del Museo Archeologico Alifano Stanco e del responsabile regionale del Progetto Integrato “Direttrice Monti Trebulani-Matese” Ranauro, il sindaco Vitelli e l’assessore Parisi hanno ripercorso le tappe di un lungo percorscriptoportico-alifano1o avviato nel 1977, quando per la prima volta furono scoperte le sembianze di un Anfiteatro sotto terra, e conclusosi solo nel 2003 quando sono stati finanziati per oltre tre milioni e mezzo di euro i lavori di recupero e valorizzazione dei due siti archeologici inseriti, su proposta dell’ amministrazione Vitelli, nell’ambito del Pit. Continua a leggere

Alife(Ce)- (di Enzo Perretta)Un momento storico memorabile e straordinario che consentirà alla città di Alife di riscoprire una parte importante delle proprie origine e di riportare alla luce una testimonianza vivente della sua storia millenaria. È quanto vivrà stamani il capoluogo alifano con l’inaugurazione dei lavori di recupero e valorizzazione dell’ Anfiteatro romano (foto 2) e del Criptoportico (foto 1), due imponenti monumenti archeologici risorti dopo scavi durati circa due anni grazie all’amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli che, su impulso dell’assessore al Patrimonio Storico ed Archeologico Alessandro Parisi, è riuscita ad ottenere i finanziamenti necessari inserendo entrambi i siti nell’ambito del Progetto Integrato “Direttrice Monti Trebulani-Matese”, di cui sono stati i progetti portanti. Alla presenza del sindaco Vitelli, dell’assessore Parisi, del Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Pietro Farina, del Soprintendente ai Beni Archeologici per le Province di Napoli e Caserta Mario Pagano, del Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Continua a leggere

vernelle-alife-25-aprileAlife(Ce)- In occasione dell’ Eccezionale Evento Archeologico dell’ inaugurazione dell’Anfiteatro e Criptoportico dell’antica colonia romana di Alife (Alliphae)  previsto per il giorno 25 Aprile (leggi quì art), l’agriturismo Vernelle Country Resort organizza Menù tipico (vedi locandina, cliccare sopra  per ingrandire) . Prenotazione obbligatoria. Continua a leggere

anfiteatro-romano-di-alifeAlife(Ce)- (di Enzo Perretta) Ritornano alla città l’Anfiteatro romano(foto 1)  ed il Criptoportico alifano (foto 2). Per sabato mattina, con inizio alle ore 10, è in programma la cerimonia di inaugurazione dei lavori di recupero e valorizzazione dei due imponenti monumenti archeologici riportati finalmente alla luce dopo scavi durati circa due anni e rientranti in ben due progetti fortemente voluti dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, su impulso dell’assessore al Patrimonio Storico ed Archeologico Alessandro Parisi, che è riuscita ad ottenere i finanziamenti necessari inserendo entrambi i siti nell’ambito del Progetto Integrato “Direttrice Monti Trebulani-Matese”, di cui sono stati i progetti portanti. Alla criptoportico-alifano1presenza del sindaco Vitelli, dell’assessore Parisi, del Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Pietro Farina, del Soprintendente ai Beni Archeologici per le Province di Napoli e Caserta Mario Pagano, del Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e del Responsabile della misura 2.1 del Por Campania 2000/2006 che porteranno il loro saluto, si svolgerà il taglio del nastro inaugurale dell’Anfiteatro e del Criptoportico con visita anche al Museo Archeologico Alifano. La cerimonia sarà suggellata da un annullo filatelico delle Poste Italiane per celebrare un momento storico che riporterà alla luce ufficialmente i due importanti monumenti archeologici. Continua a leggere

Alife(Ce)- (da red. cultura) Il comune matesino oggetto di importanti resti archeologici. Succede ad Alife (Caserta), dove una palazzina di Italposte (vedi foto)è posizionata in via Anfiteatro 15, sopra l’area romana, con una soluzione tale da salvaguardare i preziosi reperti. La località, che oggi conta 7.500 abitanti, vanta una storia remota e un assessore, Alessandro Parisi (nella foto 2 sotto), il cui sindaco Roberto Vitelli ha attribuito la delega formale a patrimonio storico archeologico, cultura, arte e turismo. “Ho 62 anni -dice il diretto interessato alla nostra redazione- sono un artista ex docente di scultura al Liceo artistico di Cassino. Mi sono sempre interessato alla storia del mio paese; sono sceso in politica perché soffrivo nel vedere lo stato di abbandono del patrimonio archeologico alifano, che certamente merita maggiori attenzioni. Continua a leggere

FOTONOTIZIA: La pianta dell’ANFITEATRO Romano. Foto di Gianni Parisi. Elaborazione grafica ing. Antonio Macchiarelli. By “Alto Casertano-Matesino & d” (Copyright)

“ANFITEATRO, CRIPTOPORTICO E OFFICINA CERAMICA” di Gianni Parisi

Alife(Ce)- (di Gianni Parisi) Ormai ci siamo, siamo quasi giunti al compimento di quanto atteso, infatti entro la fine di questo anno saranno inaugurati i siti archeologici dell’Anfiteatro e del Criptoportico di Alife. I due importanti monumenti a seguito dei finanziamenti ottenuti attraverso i POR Campania e i PIT Trebulani-Matese, i cui progetti sono stati curati dall’ Ing. Antonio Ricigliano e dall’ arch . Gabriele Venditti e affidati all’Impresa Consorzio CIAP da Piedimonte M., sono stati restaurati e saranno visitabili dal numeroso pubblico che verrà ad Alife per ammirare le vetuste vestigia del mondo romano riportate alla luce. Già il Trutta nel VIII secolo aveva individuato il sito dell’Anfiteatro riportando tale notizia nelle sue famose “Dissertazioni Istoriche delle Antichità Alifane: Continua a leggere

Sant’Angelo d’Alife(Ce)- Comune appartenete al parco del Matese. E’ uno dei borghi storici più belli dell’alto casertano matesino. Sotto la protezione di S. Michele Arcangelo ( da cui prendo appunto il nome della cittadina), é noto per il castello medievale (foto a sx) ben visibile in tutto il territorio. Sabato 3 Maggio 2008 é stato sancito il rapporto di gemellaggio tra la città di Sant’Angelo e la città de L’Aquila (leggi quì)   Situato alle pendici del Matese, a 370 metri sul livello del mare, Sant’Angelo d’Alife si sviluppa su un territorio che va dalla piana del Volturno fino alla montagna di Selvapiana.  L’impianto urbano è determinato dall’aggregazione edilizia attorno ad episodi di insediamento rurale (corte aperta) a ridosso di nodi viari, sui quali sono andati a concentrarsi gli edifici di maggiore dominanza territoriale (Chiese, palazzi padronali, opere conventuali) Continua a leggere

 “LO STEMMA DELLA CITTA’ DI ALIFE Fra storia e leggenda a cura del prof. “Gianni Parisi“, storico e artista  di Alife

Alife(Ce) – Lo stemma  della città di Alife (foto 1 a sx, cliccare sopra per ingrandire) , di cui elemento centrale è l’elefante, ha sicuramente antichissime origini che risalgono forse al XII o XIII secolo. Nel Battistero posto a destra dell’ingresso della Cattedrale d’Alife, è murato un archivolto del XII secolo, sorretto da due animali di misteriosa e controversa natura. Alcuni vedono in essi le sembianze di leoni, simbolo di forza, audacia e violenza. Le figurazioni scultoree presentano alcuni caratteri tipici del maestoso felino: come le orecchie piccole e tondeggianti, la forma delle orbite oculari, le lunghe e ispide vibrisse sul muso. Altri vedono le sembianze caratteristiche dell’elefante: la proboscide, le lunghe zanne poste lateralmente alla bocca, il prominente labbro inferiore, le grosse unghie sulle zampe anteriori. Qualora le due plastiche e ieratiche sculture fossero elefanti noteremo che l’utilizzo frequente del maestoso pachiderma, emblema di forza, grandezza e stabilità, aveva un sicuro riscontro storico con le vicende della Città. Angelo Gambella, esperto di storia medievale, infatti sostiene l’ipotesi che già nel XII secolo, il Conte di Alife, Rainulfo De Quarrel Drengot, fregiava le proprie insegne col simbolo dell’elefante. Si narra, che il Conte, desideroso d’abbellire la Città di nuovi e splendidi monumenti, tra cui la nuova e maestosa Cattedrale  ( foto 2 a sx.Cliccare sopra per ingrandire immagine) , per accogliere le spoglie  del santo martire Sisto I, patrono della Città, abbia incaricato un artista, forse di origine lombarda, per realizzare la decorazione scultorea della nascente Cattedrale Continua a leggere

RUBRICA culturale: Speciale” ALIFE STORICA” a cura dello storico e noto artista del nostro comprensorio matesino, prof. “GIANNI PARISI” nativo ed originario di Alife ( Foto correlate: di Gianni Parisi. Cliccare su ogni singola immagine per ingrandire).  L’articolo in oggetto é disponibile anche nella versione tradotta in lingua inglese (vedi sotto), per tutti gli amici ed immigrati che ci seguono dall’estero.

ALIFE(CE) – ( di GIANNI PARISI) Percorrendo la ex statale 158 che da Caiazzo conduce al Matese lo spettacolo che accoglie il visitatore è di superba bellezza. Dalle colline che immettono nella pianura si può cogliere lo scenario meraviglioso delle propaggini meridionali dell’aspro e selvoso massiccio del Matese, con la cima del monte Miletto ancora innevata a primavera inoltrata, che svetta fra i colori della natura. Più in basso si stende l’ordinata e fertile campagna di un verde brillante ed unico per la ricchezza delle acque che scendono copiose dalla montagna ad irrigare i campi. Adagiata al centro della pianura sorge Alife, regina della valle da oltre duemila anni.  Le prime tracce di presenza umana nel territorio alifano risalgono al Paleolitico medio per poi protrarsi nel Neolitico, nell’ Età del Bronzo e nell’età proto storica, l’età del Ferro (XI sec. a.C.). L’antica popolazione osca ha lasciato tracce della sua presenza nell’area alifana che successivamente fu occupata nel V sec. a.C. dai Sanniti, che in “Alipha” coniarono la loro moneta, il didramma d’argento del IV secolo a.C. Dopo cruente e lunghe lotte, nel 310 a.C. si ha la definitiva conquista romana di Alife che passa sotto il controllo di Roma, ad opera del Console Caio Marcio Rutilio che sconfisse il capo Erennio Ponzio, tenace difensore della sua terra. Ma la conquista romana non ridusse l’indole fiera ed operosa degli alifani La città incorporata nella repubblica di Roma fu “Praefectura” e “Municipium” e fu iscritta alla tribù Teretina, fu attraversata da una diramazione della via Latina e fu circondata da una poderosa cinta muraria in “opus incertum” con nucleo cementizio calcareo dello spessore di due metri e mezzo, intervallata da bastioni circolari e quadrati che offrivano un ulteriore difesa contro gli assalitori Continua a leggere

ALIFE (CE)- E’ stata ritrovata la Fossa Scenica nell’area dell’antico Anfiteatro romano di Alife(nella foto). I lavori di scavo e messa in luce dell’importante testimonianza storico-archeologica voluti fortemente dall’Amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, su impulso dell’assessore al Patrimonio Archeologico Alessandro Parisi, hanno portato al rinvenimento del luogo dove avvenivano i “Ludi Scenici”, (nella foto a sx una pianta dell’anfiteatro tratta dall’archivio storico di A. Parisi. A dx la foto il Mausoleo Romano degli Acili Glabrioni)  grazie alla supervisione dell’Ispettore della Soprintendenza Enrico Stanco e alla direzione degli scavi delle archeologhe Arenella, Volpe e Alfieri della Società Archè di Napoli. Continua a leggere

mausoleo-alife.jpgAlife (Ce)- Prosegue cfino al 31 dicembre la mostra permanente “Antiche Genti Alifane“, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta che ha realizzato l’evento presso il Museo Archeologico dell’Antica Alife in piazza XIX Ottobre. Nell’esposizione, organizzata con il contributo del Comune di Alife, sono esposti materiali di recentissima acquisizione, tra i quali i corredi funerari della vasta necropoli del cimitero di Alife. Sono presentati al pubblico per la prima volta, inoltre, reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli provenienti da scavi ottocenteschi nel territorio alifano Continua a leggere

Alife(Ce)- Intercettata una necropoli di sole donne ad Alife, in provincia di Caserta. Il rinvenimento è stato effettuato dagli archeologi della Soprintendenza Archeologica di Napoli coordinati da Enrico Stanco. Il cimitero, contiene ventisei sepolture di cui tre appartengono a bambini. L’ipotesi fatta dagli specialisti è che il luogo fosse l’area sepolcrale di un monastero femminile. oppure, si potrebbe trattare dell’ala di un complesso monastico destinata alle monache. La presenza di fanciulli, poi, si spiegherebbe considerando che molte donne, anche con bimbi piccoli, rimaste vedove, si ritiravano in conventi dove continuavano ad accudire i figli. Continua a leggere

L’Associazione Medioevo Italiano Project, fondata nel 2001 con sede in Roma, è lieta di annunciare la pubblicazione di “Medioevo Alifano”, il nuovo saggio storico di Angelo Gambella.Roma-Il nuovo libro presentato in Anteprima il 6 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR in Roma, nell’ambito della 6a Fiera “Più Libri Più Liberi”, è finalmente disponibile in libreria. Medioevo Alifano è uno studio che analizza la Storia di un territorio che raggiunse enorme importanza in età normanna e particolarmente nella prima metà del XII secolo. Si tratta di trecentocinquanta pagine fitte di narrazione dettagliata e documenti originali che raccontano la Storia dell’intera Diocesi di Alife (nell’odierna provincia di Caserta), dalla caduta dell’Impero romano ai Longobardi, dai Normanni agli Svevi, fino agli angioini. Con sedici splendide tavole a colori di Miniature e Pergamene tratte da archivi di mezza Europa. Continua a leggere

Alife(Ce)- La città di Alife è ricca di bellezze storiche e archeologiche ( foto 1, cliccare sopra per ingrandire) risalenti ad epoca osca o sannita quando fu a lungo in lotta con Roma, dal 343 al 290 a.C., venendo poi distrutta durante le guerre sannitiche. Fu in seguito riedificata come oppidum, incorporata come praefectura sine suffragio nella repubblica romana, e poi municipium Romanorum, con governo proprio di decurioni, decemviri, questori, censori, edili e pontefici. Alife è nota per il Criptoportico che si trova nella parte orientale della città all’interno delle mura; è una galleria di forma rettangolare lunga oltre 100 m., è costituito da due corridoi comunicanti tra loro per mezzo di 30 archi, illuminati da 21 aperture quadrati, e ancora per l’Anfiteatro ancora coperto da uno strato molto spesso di terra Continua a leggere