Piedimonte Matese(Ce)- (da red. cronaca Matese) Blitz della Finanza matesina al comando del luogotenente Liliano Liberato: I medici indagati per accusa di peculato si difendono. Fra i professionisti, troviamo tanti  nomi di primissimo piano come Antimo Cappello, Lanfranco Acampora, Luigi Bergamin, Luigi Bifulco, Arnaldo Brienza, Carlo Capuano, Giuseppe Casino, Angelantonio Caso, Fabio Cecconi, Agostino Cirillo, Anna Cristillo, Dario D’Onofrio, Luigi Di Risi, Francesco Della Corte, Raffaele Di Robbio, Giovanni Di Tommaso, Fabrizio Ferraiolo, Fiovanbattista Forte, Giovanni Italiano, Roberto Landolfi, Alfonso Marra, Giuseppe Mastrobuono, Stefano Mennillo, Vincenzo Messina, Antonio Palermo, Guido Pane, Antonio Pontieri, Antonio Puorto, Michela Quarantiello, Giacomo Russo, Ignazio Scaravilli, Vincenzo Selva, Attilio Sgambato e Armando Volpe. Professionisti che, in gran parte, lavorano fra gli ospedali di Piedimonte Matese, Teano e Caserta, prestando, inoltre, attività professionale. Continua a leggere

Coinvolti professionisti di Piedimonte Matese, Caiazzo, Gioia Sannitica, Alife, Pietravairano, Alvignano e altri comuni dell’alto casertano

Piedimonte Matese(Ce)- (da red. cronaca Matese). L’ indagine é stata disposta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Caserta guidata del Colonnello Francesco Saverio Manozzi (foto 1 a sx)e condotta dalla tenenza di Piedimonte Matese agli ordini del Luogotennte Liliano Liberato (foto 2 a dx). Trentacinque medici indagati, alcuni di questi sindaci, consiglieri comliliano-liberato-finanzaunali e importanti figure del panorama politico casertano. Nell’ambito di un’inchiesta  condotta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Ieri mattina oltre cento uomini della Guardia di Finanza hanno svolto un’ importante blitz bussando alla porta di numerosi professionisti, e recandosi direttamente sul luogo del posto di lavoro di alcuni medici per condurli in caserma dove sono stati interrogati, ascoltati e verbalizzati. Fra gli indagati spuntano i nomi di medici affermati come Bergamin, Pane, Cappello, Di Tommaso, Puorto e Marro. Il blitz della guardia di Finanza ha scosso l’Asl e la politica casertana. Per tutti gli indagati l’accusa é quella di peculato. I medici in causa hanno un rapporto con l’Asl e con gli ospedali dove prestano la loro opera professionale, oltre al servizio prestato in forma privata. I professionisti indagati pare che avessero deciso di adottare un sistema di ‘intramoenia’. Un protocollo Continua a leggere