Pontelandolfo(Bn) -(di Nunzio De Pinto)è un comune di 2.518 abitanti della provincia di Benevento e dista solo 35 Km dal capoluogo di provincia. Pontelandolfo è purtroppo noto per essere stato, insieme con Casalduni, il 14 agosto 1861, teatro di un feroce eccidio, indiscriminatamente perpetrato dalle truppe sabaude sulle popolazioni civili inermi dei due comuni, come rappresaglia del massacro di 40 soldati e 4 Carabinieri fatti prigionieri, avvenuto nei giorni precedenti per mano di circa 200 reazionari (anzi sarebbe meglio chiamarli “Partigiani”) borbonici nel contesto storico del conflitto che insanguinò il Sud Italia. Per vendetta un battaglione di 500 “Bersaglieri”, comandati dal Colonnello Gaetano NEGRI, successivamente eletto Sindaco di Milano, massacrò oltre 200 cittadini e distrusse il paese Continua a leggere

FORMIA(Lt) – Sarà capitato a molti di voi di vedere Gli Intoccabili, cioè The Untouchables di Brian De Palma con Robert De Niro e Kevin Costner. In quella bellissima pellicola cinematografica c’è un personaggio, interpretato da Sean Connery, di un attempato, incorruttibile poliziotto di Chicago che ripete in più occasioni una frase che grosso modo è : ” E’ tu cosa sei disposto a fare? “. Ecco questa frase è stato il motivo dominante della giornata di domenica scorsa 17 febbraio al raduno dei rappresentanti dei Comitati delle Due Sicilie. Cosa si è disposti a fare per le Due Sicilie? A costruire innanzitutto ed a proseguire la scia del solco aperto già da qualche tempo della ricostruzione identitaria e di restaurare quella idea di Nazione che è il termine del progetto stesso. Certo, come in qualunque altro movimento che si rispetti, le tesi e le azioni sono più ed oltre. Continua a leggere

PRATA SANNITA (Caserta). “Miracolo” a Prata Sannita, comune dell’ alto casertano- matesino. C’è chi dice che quelle lacrime che scivolano lungo il volto della statua di Sant’Antonio di Padova (Nella foto, cliccare sopra per ingrandire) siano il segno di qualche messaggio divino. Da qualche giorno il paesino si è raccolto attorno alla statua posizionata dietro una grata di ferro dentro la nicchia lungo la strada che porta al massiccio del Matese. Lì quella statua era stata fatta costruire da una giovane che da piccola, proprio in quel punto, aveva avuto l’apparizione del santo. Sarebbe stato Antonio Riccio, uomo di mezza età, abitante di Prata Sannita, ad accorgersi del liquido sulla guancia sinistra del santo Continua a leggere