Napoli-(del prof. Franco Ortolani geologo) Puntuale il Presidente del Consiglio ha colto l’occasione della rivolta di Terzigno per calare sulla Campania e tirare fuori dal cilindro l’ennesimo miracolo: la seconda discarica di Terzigno non si farà e Napoli sarà ripulita in tre giorni. Da fare invidia al Creatore: lui ci ha messo ben sei giorni per fare il mondo! Altri miracoli mediatici hanno fatto da sfondo: ad esempio gli italiani hanno saputo da Bertolaso che la discarica di Chiaiano non puzza (la gente che si è ripetutamente Continua a leggere

Terzigno(Na)- (di Giuseppe Messina) Per una liberalità del Principe (leggi Bertolaso) pare che nella discarica di Terzigno, la cui gestione è passata dall’ Asia alla Protezione Civile, si assicurerà il ricoprimento della discarica e la deodorizzazione della stessa per evitare cattivi odori e l’ invasione di gabbiani, insetti, ecc. Addirittura il nostro eroe ha predisposto il controllo delle matrici ambientali, inviando le centraline mobili per effettuare i suddetti controlli. Il nostro ha ammesso che questi problemi esistono a Terzigno così come il percolato (che, con una valutazione nasometrica ha detto essere… “nei limiti di legge”).  Bello, bellissimo. Peccato che non si tratta di liberalità, ma di obbligo di legge cui, evidentemente l’Asia non si era sottoposta (a proposito qualcuno ha pensato che le condizioni ambientali disastrose della zona dove è allocata la discarica ha qualche responsabile?) e che probabilmente è stata una delle cause che ha scatenato l’ irrefrenabile protesta dei cittadini di Terzigno? Continua a leggere

Napoli- (a cura del prof. Ortolani) Bertolaso svela ai cittadini idioti, sporchi e cattivi che l’emergenza rifiuti in Campania è cessata ma non risolta e ricorda che nulla è cambiato: comanda sempre il potere assoluto. Sui mass media del 30 maggio 2010 è apparsa la “rivoluzionaria” notizia che per Bertolaso “l’emergenza rifiuti non è risolta» “; la “questione rifiuti in Campania non è ancora chiusa” e tra non molto la regione potrebbe ripiombare nella stessa situazione di due anni fa. «Basterebbe un intoppo, anche minimo, per far inceppare quella delicata e complessa macchina che è il ciclo dei rifiuti». Continua a leggere

Differenziata, il ComEr scrive a Bertolaso di commissariare, oltre a Maddaloni, anche San Nicola

SAN NICOLA LA STRADA(Ce)– (di Nunzio De Pinto)All’indomani dell’annuncio del Sottosegretario Bertolaso di proporre al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, il commissariamento del Comune di Maddaloni (e di altri 10 comuni della provincia di Caserta) per l’inosservanza degli obblighi posti a suo carico iN merito alla raccolta ed al trasporto dei rifiuti, Antonio Roano, Lorenzo Tessitore e Mariano De Matteis, rispettivamente presidente, vice presidente e segretario del ComEr di San Nicola La Strada, hanno scritto a Bertolaso ed a Maroni chiedendo di “commissariare anche quello di San Nicola la Strada. Continua a leggere

“FUORI LA CHIESA DAL BUSINESS RIFIUTI” DA PARTE DI ALFONSO NAVARRA – AD ALEX ZANOTELLI E AI CATTOLICI DI BASE (18 luglio 2007)

Caro Alex (Zanotelli), bellissima la tua lettera (La lettera é riportata in articolo successivo sul nostro portale. Oppure cliccare su questa scritta per aprire la pagina ). Bisognerebbe aggiungere un punto: la tua Chiesa dovrebbe tirarsi anch’essa fuori dal business dei rifiuti. La cava di Chiaiano, di proprietà dell’ Arciconfraternita dei Padri Pellegrini, quindi della Curia napoletana, non deve essere messa a disposizione di Bertolaso perchè possa farci la sua discarica. Stiamo parlando di Chiaiano, oggi il luogo simbolo della resistenza per i “rifiuti-zero” e punto nevralgico in cui la logica repressiva tenta lo sfondamento nei confronti di quello che la stampa chiama il “Partito del NO”, e che è in realtà l’alternativa civile dei movimenti di base. (Non è per nulla casuale Il riferimento al decreto che fa delle discariche “aree di interesse strategico” da presidiare con l’esercito e che prevede 5 anni di carcere per i promotori delle proteste: ad esempio un certo prete che gira sempre con la sciarpa arcobaleno intorno al collo) Cont

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)-( di Nunzio De Pinto) Si infrange in una mattinata di inizio estate e, almeno per il momento, il sogno di Bertolaso, medico (!) e grande capo della Protezione civile, di riprendere a sversare monnezza nella illegale, velenosa e micidiale discarica Lo Uttaro. Infatti, lo scorso 24 giugno, il Giudice, dottoressa Fausta Como (la stessa che aveva fatto mettere i sigilli alla Uttaro; forse, bisognerebbe erigerle una statua) della X sezione del tribunale di Napoli ha rinviato a lunedì 22 settembre prossimo l’udienza in cui si dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta, avanzata dall’Avvocatura Generale dello Stato per conto di Bertolaso & C., di …buttare nell’immondizia il ricorso presentato dall’avvocato Luigi Adinolfi che, agendo per conto di alcuni residenti del villaggio Saint Gobain di Caserta, era riuscito nell’agosto del 2007 a far mettere i sigilli alla discarica maledetta Continua a leggere

Caserta– ( di Antonio Roano) Ieri mattina, durante un giro a Caserta per impegni personali, ho approfittato dell’occasione per tastare il polso ai casertani sull’emergenza rifiuti. La risposta che la maggior parte di essi mi ha dato sulla decisione del governo di individuare ancora una volta la zona Lo Uttaro per lo sversamento dei rifiuti è stata “mica la “monnezza” può stare per strada, da qualche parte la dovranno mettere”. Ho capito quindi che il modo di vedere la vicenda rifiuti si intreccia fortemente con le altre emergenze che esistono nel nostro Paese, da quella dell’immigrazione clandestina a quella del lavoro precario, dalla criminalità ordinaria all’emergenza climatica, dall’affollamento delle carceri all’abusivismo edilizio, dall’evasione fiscale al rientro di capitali dall’estero. Per ognuna di queste situazioni il bombardamento mediatico effettuato dalle TV e dai giornali in mano ai grandi poteri economici, ha avuto lo scopo di creare un clima di forte preoccupazione, quasi di panico. Tale stato mentale offusca le normali capacità cognitive Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce)-(di Nunzio De Pinto) Sull’emergenza rifiuti, che da quattordici anni ha ammorbato i milioni di cittadini campani che non ne possono più, la Chiesa, o per meglio dire i prelati, hanno sempre avuto atteggiamenti divergenti. Ma, per quanto riguarda la provincia di Caserta, l’atteggiamento del Vescovo di Caserta, Monsignor Raffaele NOGARO (nella foto, autore Andrea Pioltini fotoreporter. Le foto in quest’articolo sono tratte dalla manifestazione e messa contro discarica Lo Uttaro con la presenza del Vescovo Nogaro sul luogo della discarica maledetta adiacente alla cava Mastroianni-alias Uttaro 2- in località Torrione), è sempre stato univoco: NO alla discarica Lo Uttaro e profonda vicinanza alle popolazioni interessate dal “Mostro“, come ebbe a intitolare una canzone contro la Uttaro(leggi), la famosa cantautrice della Pace, Agnese Ginocchio. Tutti ricorderanno la polemica che nacque con Monsignor Betori della Chiesa Romana, ma Nogaro non cambiò idea ed è sempre stato vicino al “suo gregge”. Continua a leggere

A tutti i rappresentanti politici locali di espressione del governo Berlusconi

Caserta– ( dal ComER, foto 1 e 2) Illustri onorevoli e consiglieri,ognuno di voi conosce la storia che ha riguardato da un anno a questa parte il territorio casertano. Nel 2006 ai tempi in cui Guido Bertolaso ricopriva la carica di Commissariato per l’emergenza rifiuti, il progetto per fronteggiare nell’ immediato il grave e annoso problema dell’emergenza rifiuti in Campania si ridusse all’apertura di una discarica per provincia. Il Commissario Bertolaso riuscì ad aprire unicamente la discarica di Lo Uttaro di Caserta grazie al pieno sostegno del Sindaco e del Presidente della provincia, quest’ultimo si era impegnato, nell’occasione della firma del protocollo d’intesa, senza esito, ad elaborare il piano del ciclo dei rifiuti per Terra di Lavoro. Il neosottosegretario all’emergenza rifiuti, chiamato dal centrodestra a risolvere la cosiddetta “emergenza”, ha già fallito. Ha fallito doppiamente con Serre e con Caserta. La discarica di Lo Uttaro, come voi ben sapete, è sotto sequestro della Magistratura penale e i dodici indagati sono accusati di disastro ambientale, danno alla salute pubblica, traffico illecito di rifiuti pericolosi, omissioni di atto d’ufficio e abuso d’ufficio. Tutti sapevano che la cava che si stava aprendo non era idonea ad essere adibita a discarica. Lo stesso Bertolaso è stato ampiamente informato da questo Comitato ed oggi pare che venga premiato in carriera Continua a leggere

ALLARME ROSSO RIFIUTI FERMATE IL MOSTRO

Caserta– (di Giuseppe Messina, nella foto, autore Andrea Pioltini fotoreporter) “Da Mastropietro a Mastroianni. Pare che non ci sarà pace per Lo Uttaro. Ma è proprio quest’area quella che Bertolaso intende far pubblicare domani sulla Gazzetta Ufficiale quale sito di discarica per la provincia di Caserta? Dobbiamo dunque credere che la destra di questo territorio, che ha platealmente avversato Lo Uttaro in tutto questo tempo e sin dall’inizio della venuta di Bertolaso quale allora commissario per l’emergenza rifiuti, adesso rimarrà silenziosa e arrendevole? E il sindaco di Caserta che voleva vestire la fascia tricolore contro Lo Uttaro che farà, starà a vedere come finirà la cosa? Continua a leggere

“ALLARME ROSSO FERMATE IL MOSTRO” Bertolaso in città per dare il via all´apertura dei primi siti. Tra questi ampliamento de Lo Uttaro fino alla Cava Mastroianni

Napoli– (di Conchita Sannino) La via della salvezza, secondo Berlusconi e Bertolaso, passerà per le cave. Il pugno duro, o la nuova storia, si scriverà probabilmente a partire da Chiaiano: simbolica riaffermazione «di uno Stato che non può più arretrare di fronte ai no e alle proteste». Si raddoppierà su Terzigno, sempre con due cave, attraversando poi anche i siti del casertano e del salernitano. Sembra infatti questo il comune denominatore della strategia che sorregge, in gran parte, la scelta dei siti in cui individuare le altre 5 (forse 6) discariche annunciate dal premier a Napoli Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- Mentre la Corte europea di giustizia del Lussemburgo ha condannato l’Italia per la tardiva, e quindi non corretta, applicazione della direttiva 1999/31, volta a prevenire le ripercussioni negative sull’ambiente derivanti dalle discariche di rifiuti, l’Avvocatura dello Stato, come se nulla fosse successo, chiede la riapertura della discarica de Lo Uttaro (foto 2 a dx). È forse questo uno dei primi sacrifici che il premier Silvio Berlusconi ha annunciato appena vinte le elezioni ? E’ un segnale assolutamente preoccupante che non tiene conto di due dispositivi (uno penale e l’altro civile) che hanno chiuso la discarica Lo Uttaro perché altamente inquinata, inquinante e velenosa Continua a leggere

 SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- “In alcun modo è tollerabile anche solo l’ipotesi di riutilizzare la discarica Lo Uttaro“.(Le foto del servizio, si riferiscono alla manifestazione di protestacontro la riapertura della discarica Lo Uttaro,  del Comer svoltasi in data 13 febbraio davanti alla sede del comune di Caserta.Autore Andrea Pioltini fotoreporter. Clicacare sopra per ingradire). Inizia così il testo del comunicato stampa del Comitato per l’emergenza Rifiuti. (Foto 1: Lo striscione sul quale si legge lo slogan “Fermate il Mostro” tratto dalla canzone di protesta ambientalista della cantautrice pacifista Agnese Ginocchio. Fra i membri del comitato si notano: Giovanna Maietta, Pasquale Costagliola, Stefano Angelone etc..) Ben due provvedimenti di chiusura arrivati contemporaneamente il 6 novembre 2007 da parte del Tribunale civile di Napoli e del giudice Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Continua a leggere