Santa Maria La Fossa(Ce) – Approvata la convenzione tra il Comune di Santa Maria La Fossa e il Consorzio di bonifica del bacino inferiore del Volturno per la “riqualificazione funzionale e ambientale delle opere di bonifica prossime al centro abitato di Santa Maria La Fossa”.“Dopo decenni – ha dichiarato con soddisfazione il vice sindaco Salvatore Russo che ha seguito di persona tutto l’iter che si è concluso con la firma della convenzione – nei Continua a leggere

Orta di Atella(Ce)- (di Enzo Falco) Dopo l’Ordinanza n. 61 del 25.09.2008, finalmente è arrivata la n.[enzo+falco+rid.JPG] 72 del 17.11.08. La differenza è che quest’ ultima si basa su un rilievo tecnico dell’ARPAC di Caserta, che ha rilevato “ammoniaca” nell’aria e la concentrazione crescente nell’avvicinarsi a Eurocompost, e su quella dell’UOPC dell’ASL CE2, distretto 34 che ha contestato la mancanza di autorizzazione sanitaria per la nuova tipologia di lavorazione della ditta. “Finalmente ci siamo trovati – afferma Enzo Falco (nella foto)- di fronte ad una sinergia istituzionale tra le diverse competenze in materia ambientale, quella che dovrebbe essere la norma e assicurare il costante controllo Continua a leggere

Sabato 8 Novembre manifestazione “Nessuna discarica! Bonifica di tutto il territorio!”. Partenza ore 16:00 rotonda Titanic (Marano)

Chiaiano(Na)- (di LEANDRO DEL GAUDIO) Blitz a Chiaiano nell’area destinata ad ospitare la discarica napoletana. Un sopralluogo prezioso, che ha consentito di mettere a fuoco le condizioni di degrado in cui versa un’area strategica per le sorti del capoluogo napoletano, ma anche i probabili sversamenti abusivi avvenuti per anni alle porte di Napoli. Quattro vasche di cemento, eternit e amianto, ma anche altro genere di rifiuti speciali e pericolosi: è quanto rinvenuto ieri mattina, al termine dell’intervento voluto dal procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore. Il blitz è stato coordinato dal pm Antonio D’Alessio, titolare del fascicolo sulla bonifica dell’area delle cave di Chiaiano, con il Noe del capitano Achille Sirignano, il nucleo operativo dei carabinieri coordinato dal maggiore Lorenzo D’Aloya. Lo scenario riscontrato a Chiaiano, nella zona difesa dai comitati cittadini nati negli ultimi mesi contro i piani del governo Berlusconi, è stato desolante: in almeno quattro vasche interrate c’era amianto e eternit. Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- (di Nunzio De Pinto)Dopo la denuncia di Fiore MARRO, segretario nazionale del movimento filoborbonico denominato “Comitati delle Due Sicilie”, circa la massiccia presenza di percolato all’interno della discarica de “Lo Uttaro” (soprannominata la discarica del disonore, nella foto fuoriuscita di percolato fetido e maleodorante dalla discarica maledetta), ora giungono anche notizie allarmanti circa il puzzo, l’olezzo fetido e maleodorante proveniente dalla discarica di Caserta posta proprio al confine con la città di San Nicola La Strada. La protesta viene dai residenti della nuova zona residenziale sita in Via Grotta, interessata da massicci insediamenti abitativi che, seppur già previsti dall’ex Piano Regolatore preparato prima del 2001 da una giunta di sinistra, hanno devastato il territorio cittadino, la cui densità abitativa raggiungerà quelle di città con ampiezza ben maggiore di quella di San Nicola La Strada. La protesta riferita alla puzza viene dalla signora Maria Teresa Cangiano. “Sono due giorni che all’alba l’aria diventa insopportabilmente puzzolente come ai tempi di Lo Uttaro 1 Continua a leggere

CUMA(Napoli)- RIceviamo e pubblichiamo dal portale del litorale domizio “Officina Volturno“diretto dal dott. Tommaso Morlando questo interessante articolo dal titolo: ” Smaltimento dei fanghi di depurazione” inerente la situazione ambientale alla foce di “Regi Lagni” (Cuma di Napoli) pubblicato su ARPACAMPANIA per conto dell’ing.civile idraulico specializzato in ingegneria ambientale “Angelo MorlandoContinua a leggere

 Articolo 1 – 1. Alla legge regionale 28 marzo 2007, n. 4, recante “Norme in materia di gestione, trasformazione, riutilizzo dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati“, sono apportate le seguenti modifiche:

  • a) all’articolo 2, comma 1, lettera c) le parole “ovvero alle forme associative tra questi realizzati, come disciplinate dalla presente legge” sono soppresse;
  • b) all’articolo 7, comma 1, lettera a), le parole “autorità d’ambito” sono soppresse; alla lettera s) le parole “e delle autorità d’ambito di cui all’articolo 16” sono soppresse; i commi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti Continua a leggere

Presente alla riunione Lorenzo Tessitore del ComER(nella foto il primo a sx insieme aPasquale Costagliola del ComER. Autore foto: Andrea Pioltini, fotoreporter)

SAN NICOLA LA STRADA -( di Nunzio De Pinto) Si è tenuta venerdì mattina, negli edifici della Commissione Ambiente della Regione a Napoli, una riunione organizzata dal nuovo commissario alle bonifiche della Campania, Massimo Menegozzo, direttore dell’ARPAC, e dal vice commissario per le acque e le bonifiche Claudio Cicatiello. La riunione ha visto presenti anche i rappresentanti della Regione, nelle persone del Presidente della Commissione Michele Ragosta e dei consiglieri regionali Nicola Ferraro, Paolo Romano, Giuseppe Russo. Invece, per le Amministrazioni casertane c’erano il Sindaco del Comune di Santa Maria la Fossa, il vicesindaco del Comune di Francolise, il dottor Saverio Martire, vicesindaco di San Nicola La Strada e l’assessore all’ambiente del Comune di Maddaloni. Erano poi presenti l’assessore all’ambiente della Provincia di Caserta Maria Carmela Caiola. Alla riunione hanno partecipato anche alcuni rappresentanti del Comer, fra i quali il portavoce, Lorenzo Tessitore, in quanto espressione della società civile.(Il Comitato emergenza rifiuti davanti al comune di Caserta,  con lo striscione dello slogan “Fermate il mostro”, tratto dalla canzone ambientalista di protesta di Agnese Ginocchio. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter) I rappresentanti dei comitati hanno fatto protocollare un documento riepilogativo della tormentata storia de Lo Uttaro con la richiesta di una immediata bonifica di tutta l’area e del Foro Boario di Maddaloni. Tale impegno,  che era tra l’altro stato preso dallo Stato al momento della firma del protocollo d’intesa del novembre 2006 tra il Comune di Caserta, Provincia e Commissario Emergenza Rifiuti, non è più stato onorato con la conseguenza che si è tradotto solo nella colpevole creazione di quel pozzo di veleni rappresentato dalla discarica Mastropietro, oggetto dell’attenzione della Magistratura sia civile che penale. Nel corso della riunione, i rappresentanti del Comer hanno sottolineato che senza la loro presenza alla conferenza la necessità di bonificare la discarica più pericolosa di tutte, a Lo Uttaro di Caserta, perché nociva per oltre duecentomila persone che vivono nei pressi, non sarebbe nemmeno venuta fuori, nonostante la presenza dei rappresentanti delle amministrazioni di San Nicola La Strada e Maddaloni (chiaro il riferimento al vice sindaco di San Nicola, Saverio Martire, ed all’assessore all’Ambiente di Maddaloni). Alla luce delle considerazioni esposte dal Comer, in riferimento alle affermazioni del Commissario de Gennaro, che ha definito Lo Uttaro un pozzo di veleni e del Presidente della Commissione Parlamentare sull’Emergenza Rifiuti  Barbieri che l’ha indicata come una bomba chimica, Continua a leggere

CASERTA – (di Pasquale Costagliola, nella foto il primo a dx, insieme a Lorenzo Tessitore del CoMer. Cliccare sopra per ingrandire. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter) Mentre ci stavamo mobilitando per opporci all’ennesimo scempio di svernamenti selvaggi a Caserta che sembrava inevitabile, ecco la notizia del secolo: De Gennaro rinuncia al piano discariche in ragione della pericolosità dei siti in questione. Da rilevare che per Lo Uttaro si parla di veleni, mentre per gli altri luoghi sono in causa frane, problemi di terreno, geologia. Per Caserta l’indicazione è di veleni nel terreno. E’ sintomatica  questa definizione, abbiamo dovuto aspettare questo super poliziotto prestato all’emergenza per vedere conclamato quanto andiamo predicando da più di un anno. Tutti i discorsi fatti a Petteruti, De Franciscis, Bertolaso, Pansa sono impalliditi di fronte alla decisione del nuovo commissario, che, diciamocela francamente, ha avuto più buon senso dei nostri amministratori, i quali non hanno battuto ciglio a venderci per un mucchio di euro che nemmeno hanno raccolto. Continua a leggere

AL PRESIDENTE DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI CASERTAAL CONSIGLIO PROVINCIALE E, p.c. ALLA STAMPA

Oggetto: Crisi ambientale e ruolo e responsabilità della Provincia ( Foto , lo striscione dello slogan “Fermate il Mostro“, tratto dal rit. della canzone ambientalista di Agnese Ginocchio. Manifestazione contro la discarica casertana de Lo Uttaro. Autore Andrea Pioltini, fotoreporter)  Le associazioni ambientaliste e i movimenti presenti sul territorio, impegnati da tempo per contribuire a superare l’attuale crisi definita “emergenza rifiuti”, pongono all’attenzione dell’Amministrazione Provinciale e di tutto il Consiglio, nonché della cittadinanza di Terra di lavoro e della stampa il presente documento, elaborato dai firmatari quale concreto contributo della comunità, nelle sue varie articolazioni per superare la grave crisi e riavvicinare la cittadinanza alle istituzioni democratiche e alla politica attiva. Continua a leggere

gianluigiantillo.jpgSan Potito S.- In data odierna ai diciotto Consorzi di bacino della Regione Campania è stata notificata a mezzo fax l’ordinanza n. 531 firmata in data 31/12/07 dall’allora Commissario Delegato per l’Emergenza Rifiuti in Campania Prefetto Alessandro Pansa.  L’ordinanza dispone di approvare i piani economici -finanziari presentati da solo nove su diciotto Consorzi di Bacino: gli altri nove risultano essere infatti non approvati. Tra questi, unico in provincia di Caserta insieme a quello dal Consorzio CE/2, c’è quello presentato dal Consorzio CE/1. Per il Presidente Gianluigi Santillo ( nella foto) questa è l’ennesima conferma dei buoni risultati raggiunti dalla struttura presieduta da ormai dieci anni, nonché la dimostrazione che il Consorzio CE/1 ed i trentacinque comuni che lo compongono, tutti facenti parte il territorio matesino e l’Alto Casertano, sono una realtà diversa da quella campana, ampliamente descritta in questi giorni dai mass-media nazionali.  Continua a leggere