Appello al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano

Caserta- (di Pasquale Iorio) Caro Presidente, la corta visione politica e scarsa sensibilità ambientale degli amministratori locali ci impongono di sottoporre alla sua autorevole attenzione il caso delle cave, che da decenni stanno distruggendo i Monti Tifatini nell’area casertana. Sotto gli occhi distratti delle classi dirigenti territoriali si sta perpetrando un vero e proprio dissesto idrogeologico, anche con gravi danni sulla salute delle popolazioni. Continua a leggere

MADDALONI (Ce)– (di Nunzio De Pinto) Quanto accaduto la settimana scorsa a Caserta durante la Conferenza dei servizi in merito alla cava della Cementir (dove i lavoratori hanno inveito contro i rappresentanti delle associazioni ambientaliste) è stato deplorato da tutti, istituzioni comprese. A tirare la volata al gruppo Caltagirone è rimasto solo il sindaco di Maddaloni che sembra privilegiare i posti di lavoro piuttosto che la salute dei propri concittadini. Eppure, c’è la possibilità di salvare “capre e cavoli”, Continua a leggere

Maddaloni/Caserta- Costi quel che costi, per la Cementir l’ampliamento della cava si deve fare. E fu così che per la società di Caltagirone ad autorizzazione ormai scaduta – dopo oltre 25 anni di attività estrattiva – nell’impossibilità di poter continuare a cavare lì a Maddaloni/Caserta si promuove una singolare procedura: la conferenza dei servizi, con l’obiettivo di ottenere autorizzazioni per “recuperare” una parte di cava e ampliarne un’altra. Continua a leggere

Caserta- (di Giuseppe Messina) Domani, 16 aprile 2009 si terrà la terza riunione della Conferenza dei  servizi per decidere se Caltagirone, o meglio se la Cementir di Maddaloni  può espandersi all’infinito o è semplicemente venuto il momento di (nella foto il dott. Giuseppe Messina. Autore: Andrea Pioltini) dichiarare chiusa una stagione di distruzione e di rovine ambientali e  volgere lo sguardo al futuro. I fatti. La Cementir con un’incredibile (ossia non credibile) procedura  tecnica e amministrativa ha richiesto alla Regione la possibilità di  continuare a cavare almeno per altri 20 anni stimando in oltre 9 milioni di  mc il materiale da cavare e trasformare in cemento. Continua a leggere