In relazione ad un articolo pubblicato recentemente sul nostro portale(vedi quì), con il quale  veniva annunciato che  la Cassazione aveva confermato la sentenza di Brescia sui Campi Elettromagnetici principali cause che provocano i tumori, ci ha scritto una lettrice,  la signora ” Silvana” vittima dell’ elettrosmog colpita da un cancro, alla quale auguriamo tutta la forza necessaria per riuscire a debellare questo terribile male del secolo. La signora Silvana ci ha così scritto:

“Buonasera, anche io ho sviluppato un neurinoma del Ganglio di Gasser e del (altro…)

Equitalia è di nuovo sotto i riflettori. Un articolo apparso sull’Espresso ha infatti riportato alla luce una sentenza della Corte di Cassazione risalente al 2007 ma che non è mai stata resa pubblica e in cui le multe applicate dalla società di riscossione dei tributi venivano dichiarate illegali. Ma a diffondere la notizia ci ha pensato il web. Continua a leggere

Piedimonte Matese(Ce)- Il 30 settembre il comitato promotore- Italia dei Valori, SEL, Partito liberale, i Democratici (ex asinello) di Arturo Parisi, Unione popolari e gli amici di Mario Segni- della proposta referendaria avente per obiettivo l’abrogazione del Porcellum ha consegnato in Cassazione 1.210.466 firme raccolte praticamente Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce) -(di Nunzio De Pinto)  “La Corte di Cassazione ha sancito la configurabilità del reato di estorsione nel caso in cui l’imprenditore minacci la perdita del posto di lavoro i dipendenti che non accettino una retribuzione inferiore a quanto indicato nella busta paga”. Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce)– (di Nunzio De Pinto)  Non finiscono mai di stupire le sentenze della Corte di Cassazione in relazione alle multe elevate a causa del Photored, quell’infernale macchinetta che “fotografa” le autovetture che attraversano con il semaforo giallo/rosso. Anche l’Amministrazione comunale di San Nicola La Strada che dal 2003 ha installato prima quattro e poi sei apparecchiature, in più di un’occasione si è trovata di fronte ad automobilisti che hanno presentato ricorsi ai Giudici di Pace. Ora è intervenuta la Corte di cassazione – Sezione II^ civile – con la sentenza nr. 23084 del 30 ottobre 2009 avente ad oggetto “Violazioni al codice della strada, con riferimento al rilevamento automatico delle infrazioni a mezzo di apparecchiature, ai sensi del comma 1-ter dell’articolo 201 cod. strada – introdotto dall’articolo 4 del d.l. 27 giugno 2003 n. 151 conv. nella legge 1 agosto 2003 n. 214. Secondo la Corte, le amministrazioni comunali, Continua a leggere

La Cassazione ha stabilito che l’imposta del 10% normalmente addebitata dai Comuni sulle bollette è illegittima. Ecco come chiedere il rimborso. Anche il “Canone di depurazione” sull’acqua non è dovuto

Italia- (di Monica Rubino)Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’IVA del 10%, normalmente addebitata sulle bollette della tassa sui rifiuti, è illegittima. La Corte di Cassazione, allineandosi con l’orientamento degli altri Paesi dell’Unione europea, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è una tassa e non una tariffa. Se fosse una tariffa, l’IVA sarebbe applicabile, ma essendo una tassa non è legittimo. Controllate, dunque, attentamente la bolletta: se è stata applicata l’Iva nella misura del 10% sulle voci di raccolta e smaltimento rifiuti, si potrà chiedere il rimborso immediato al Comune o alle società appaltatrici che gestiscono il servizio. Il risarcimento può essere richiesto per un massimo di 10 anni e per ogni anno di IVA ingiustamente pagata. Continua a leggere

Italia– ROMA (25 luglio) -(di Salvatore Candalino)Stiano attenti i capi che al lavoro apostrofano un dipendente con la frase:«non capisci un c..»: rischiano una condanna per il reato di ingiuria. Alle posizioni gerarchiche più alte, infatti, è dovuta, per il ruolo rivestito, una certa continenza espressiva. Lo si evince da una sentenza della Quinta Sezione Penale della Cassazione che ha rigettato il ricorso di Sebastiano C., responsabile di una società in provincia di Catania, portato in giudizio da una sua dipendente. La Corte d’Appello di Catania, aveva salvato in calcio d’angolo il capo dichiarando la prescrizione del reato ma confermandone però le statuizioni civili. Le ragioni del capo. Sebastiano ha fatto anche ricorso in Cassazione sostenendo che «in ragione dell’evoluzione dei costumi e del mutamento del linguaggio quella frase era l’equivalente rafforzativo di “lei non capisce nulla“», del tutto innocente, quindi, che stava a significare un«lei non ha compreso quello che io ho scritto» trattandosi di una discussione nata per un ordine di servizio sugli straordinari. Continua a leggere

Chi non occupa preoccupa“, scrivevano e cantavano qualche anno fa i ragazzi che andavano in cerca di immobili sfitti e abbandonati per installarvisi per qualche tempo – dando luogo a quelli che, per alcuni, erano i primi fenomeni di riappropriazione e autogestione urbana, per i più abusi intollerabili sotto il profilo della legalità, del decoro e dell’ ordine pubblico. Ora sembra che il vento sia mutato, se perfino la Corte di Cassazione afferma che non commette reato chi, in situazione di grave indigenza, occupa abusivamente una casa popolare: il diritto alla casa è un “bisogno primario“, questo il contenuto di maggior rilievo della sentenza (la n.35580 del 26/9/2007) che inaugura oggi una nuova linea giurisprudenziale e culturale sul tema Continua a leggere