SAN NICOLA LA STRADA(Ce)- (Di Nunzio De Pinto)  Trentasei mesi: tanto ci vuole per tornare alla normalità nella gestione del ciclo dei rifiuti in Campania. Lo afferma Stefano Caldoro, governatore della Campania, che ribadisce la previsione fatta qualche giorno prima intervenendo in Consiglio regionale nella seduta monotematica sui rifiuti e illustra la sua ricetta fatta di discariche (“che” – secondo lui – “sono necessarie e vanno aperte”) e termovalorizzatori”. Dunque, anche la Cava Mastroianni, secondo i desiderata del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, deve essere riaperta. Uno schiaffo in faccia agli oltre 200.000 residenti della conurbazione casertana (Caserta, San Nicola La Strada, San Marco Evangelista e Maddaolini) che insistono intorno alla Cava Mastroianni, attigua a quella ben più famigerata e “maledetta” della Uttaro. Ma i cittadini e, in special modo i comitati civici, fra cui il ComEr di San Nicola La Strada, e la associazioni ambientaliste casertane – Terra Nostra e Caserta Bene comune – hanno Continua a leggere

Caserta- (Del prof. Franco Ortolani Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II) I mass media hanno reso noto che il 4 agosto 2009 è stato sottoscritto a Napoli l’accordo operativo tra Comune di Caserta e Ministero dell’Ambiente concernente gli interventi di bonifica e ripristino ambientale per le aree di discarica, stoccaggio e trasferenza esistenti in località Lo Uttaro che prevede l’erogazione di 10 milioni di euro in quattro anni. Continua a leggere

CASERTA – (di Nunzio De Pinto) L’ipotesi di allocare un centro di permanenza per extracomunitari (CIE) sul viale Carlo III^ fa il paio con la riconferma di Bertolaso della cava Mastroianni quale discarica provinciale. Continua il trend tutto in negativo per il nostro territorio che paga le pene di una autentica colonizzazione. “Caserta è da anni un recessum locum, un area di degrado” – ha affermato Pasquale Costagliola, Presidente dell’Associazione “Terra Nostra” (nella foto insieme a Lorenzo Tessitore del ComER, il primo da dx) – “a cui sembrano attribuirsi solo disgrazie e catastrofi. Cogliamo l’occasione per ricordare che rispetto alla questione rifiuti non si sono fatti minimi passi di valenza strutturale. L’unica soluzione adottata è stata la raccolta indiscriminata di rifiuti nel sistema delle discariche, un metodo condannato dalla Unione Europea e per il quale sono in atto delle sanzioni per milioni di euro contro l’Italia. Dalla creazione del sottosegretario con poteri speciali in continuazione della figura del commissario per l’emergenza rifiuti” – ha sottolineato Costagliola Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – (di Nunzio De Pinto) “Consentire anche ai tecnici del Comitato dei garanti (organismo di controllo sulla discarica Lo Uttaro istituito a suo tempo con un’ordinanza del sub-commissario Marta De Gennaro, vice di Bertolaso) di poter partecipare al tavolo congiunto con ARPAC, Commissario alle bonifiche e Sottosegretariato sul destino di Lo Uttaro”, è quanto ha chiesto il Presidente del Comitato Emergenza Rifiuti, Antonio Roano, (nella foto il primo da dx. Autore foto: Andrea Pioltini)  all’Assessore provinciale all’Ambiente, Lucia Esposito. Continua a leggere

Alife(Ce)- (di Nunzio De Pinto) E’ un trionfo per tutto l’universo degli ambientalisti, in particolare per quelli che si battono da anni contro l’apertura delle discariche, a cominciare da quella di “Lo Uttaro” e della cava Mastroianni, di quelle scoperte nella zona dell’alto casertano-matesino e si mobilitano affinché esse vengano bonificate, la notizia dell’approvazione definitiva del disegno di legge che obbliga le scuole italiane ad insegnare una nuova materia: “l’Educazione Ambientale“. Una nuova vittoria per l’ambientalismo realista che punta ai fatti e non alle parole. Infatti, il disegno di legge, presentato il 23 luglio 2008, di cui è stato primo firmatario l’On. Benedetto Fabio Granata in collaborazione con gli On. Agostino Ghiglia, Gabriella Giammanco e Donato Lamorte: all’ art. 7-bis del decreto-rifiuti, appena convertito in legge, impone, infatti, l’obbligatorietà dell’Educazione Ambientale nelle Scuole. Continua a leggere

Intervento del’ambientalista  prof. Franco Ortolani Ordinario di Geologia Università di Napoli Federico II sui “Rifiuti e le nuove mutazioni genetiche in Campania

Napoli– ( di Franco Ortolani) L’emergenza rifiuti in Campania, come altre emergenze diventate ordinarie (ad esempio l’emergenza idrogeologica che tiene in vita ben due Commissariati Straordinari da 9-10 anni senza nemmeno avere messo in sicurezza nemmeno uno dei paesi colpiti dalle frane del sarnese) sta iniziando a determinare una mutazione genetica. Da circa 14 anni sono spuntati sempre più numerosi gli individui locali e importati che prosperano sulle emergenze ambientali provocate da eventi naturali o provocate ad arte dall’uomo. Hanno un comportamento strano; forse traendo ispirazione da Paperon de Paperoni, che si tuffa nelle monete, costoro amano immergersi nel fango o nei rifiuti e non disdegnano, ogni tanto, qualche sniffata di fumo termovalorizzante. Forse per capire meglio come usare il denaro pubblico senza risolvere i problemi, fare ingrassare i sempre più numerosi rampolli delle caste e le lobbies parassitarie; forse per affossare le risorse ambientali strategiche per l’assetto socio-economico della Campania e mettere le basi per una assuefazione e sfoltimento degli abitanti. Contrariamente a quanto affermato recentemente da quello scienziato che ritiene che ormai la razza umana non evolverà più, sembra che la monnezza campana stia favorendo una nuova mutazione genetica: si delineano gli “Uomini Struzziuti.” (fusione di struzzo e rifiuti). Gli struzzi, si dice, mettono la testa sotto la sabbia; gli “uomini struzziuti” invece la mettono sotto i rifiuti per non vedere i danni che provocano ai cittadini e all’economia regionale. Tale atteggiamento impone di diffondere notizie addomesticate da parte dei mass media sinora dimostratisi fin troppo servili e velinari. Continua a leggere

Caserta-(di Nunzio De Pinto) “L’apertura d ella discarica in località San Tammaro non ci tranquillizza per nulla e non ci mette al riparo dall’eventuale apertura della cava Mastroianni”. È quanto ha affermato Pasquale COSTAGLIOLA, Presidente di Italia Nostra ed esponente del Comitato Emergenza Rifiuti (foto: autore Andrea Pioltini). Nel frattempo, secondo quanto denunziato dalla signora Maietta, il Capannone dell’ex Ucar continua ad essere utilizzato come sito di stoccaggio dei rifiuti solidi urbani nonostante non sussistono più i presupposti che giustificavano la scelta dell’amministrazione comunale. Il 7 gennaio scorso la giunta comunale, presieduta dal sindaco Petteruti, all’unanimità vota una delibera che consente l’utilizzo di un sito inquinato da rifiuti industriali di proprietà della Tecnocampus srl (Coppola-Tedeschi). Si tratta dell’ area industriale dismessa ex Graftech o ex Ucar dove si lavorava la grafite e dove si sono ammalati di cancro molti lavoratori che hanno aperto un contenzioso avverso ai proprietari dello stabilimento Continua a leggere

SAN NICOLA LA STRADA(Ce) – (di Nunzio De Pinto) La dottoressa Giovanna CORONA(nella foto), figlia dell’ex comandante della Polizia Municipale di San Nicola La Strada, ha presentato un interessante studio scientifico sulle “Acqua di falda dell’area di San Nicola La Strada ed i loro possibili effetti sulla salute”. Uno studio estremamente attuale, vista la grave emergenza che da anni tutta la città, ma anche la conurbazione casertana sta vivendo sulla propria pelle, a causa della discarica Lo Uttaro, della ex Ecologica Meridionale ed ora della Cava Mastroianni. Lo studio della dottoressa Corona, laureata in Biotecnologia, è stato presentato il 26 giugno scorso, presso il polo scientifico di Caserta della Seconda Università degli Studi di Napoli, a corollario della tesi di laurea in Biotecnologie, discutendo una tesi di particolare importanza ed attualità dal titolo “Le acque di falda dell’area di San Nicola la Strada e i loro possibili effetti sulla salute” (relatore il professore Dario TEDESCO, docente del Dipartimento di Scienze Ambientali di Caserta) Continua a leggere

Caserta- LO UTTARO 2: Bertolaso colpisce ancora ! Dopo essere stato l’artefice dell’apertura di Lo Uttaro insieme a Petteruti e De Franciscis, ora ci riprova con Lo Uttaro 2: la Cava Mastroianni, già inquinata dai veleni di Lo Uttaro. Questa discarica a cielo aperto, quattro volte più grande di Lo Uttaro, diffonderà la sua puzza insopportabile per almeno altri tre anni, in attesa dei previsti inceneritori sparsi un po’ per tutta la Campania. Saranno altri anni di sofferenza per l’intera popolazione della zona. Appena 200.000 abitanti che non avranno altre alternative che la fuga (o morire tappati in casa). Dopo l’inefficienza dei governi locali, provinciali e regionali, incapaci per 15 anni di prendere le misure necessarie per risolvere il problema dei rifiuti, ora ci pensa il governo centrale a decretare LA  MORTE  DI  CASERTA. Rivolgiamo un appello a tutti Continua a leggere

“ALLARME ROSSO FERMATE IL MOSTRO” Bertolaso in città per dare il via all´apertura dei primi siti. Tra questi ampliamento de Lo Uttaro fino alla Cava Mastroianni

Napoli– (di Conchita Sannino) La via della salvezza, secondo Berlusconi e Bertolaso, passerà per le cave. Il pugno duro, o la nuova storia, si scriverà probabilmente a partire da Chiaiano: simbolica riaffermazione «di uno Stato che non può più arretrare di fronte ai no e alle proteste». Si raddoppierà su Terzigno, sempre con due cave, attraversando poi anche i siti del casertano e del salernitano. Sembra infatti questo il comune denominatore della strategia che sorregge, in gran parte, la scelta dei siti in cui individuare le altre 5 (forse 6) discariche annunciate dal premier a Napoli Continua a leggere

NO alla ri-apertura de LO UTTARO. Riceviamo con urgenza e pubblichiamo immediatamente questa sconcertante ed allarmante notizia appena sopraggiunta da Lorenzo Tessitore del Comitato Emergenza Rifiuti casertano ( foto a dx autore Andrea Pioltini fotoreporter) , riguardante la probabile( sicura) apertura dlela megadiscarica Lo Uttaro, già dichiarata illegale, inquinante e pericolosa per la salute dei cittadini in quanto non presenta le norme di sicurezza in materia di discariche. Ciò é stato più volte dimostrato dalle  molteplici prove e relazioni presentate da autorevoli esperti( geologi, medici per l’ambiente, agrari) facenti parte dei comitati scientifici. Mobilitazione di protesta oggi a Caserta( 13 febbraio 2008)  ore 17.00 a piazza Dante

Il Commmissario De Gennaro ha ottenuto dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere il dissequestro della discarica Lo Uttaro (nella foto a dx in alto i gabbiani che volano sull’immondizia accumulata..) al fine di verificarne la sua utilizzabilità per sversarvi altri rifiuti. Informazioni in corso di verifica parlano di altri 40.000 tonnellate di rifiuti da portare a Lo Uttaro. Urge una reazione immediata e forte della popolazione. Solo una mobilitazione consistente e decisa può far desistere il Commissario dal suo intento. Il rischio è che il Commissario voglia mettere le mani anche sull’attigua cava Mastroianni Continua a leggere